Il GRIDO (Il Blog su Roccalumera e... non solo)

lunedì 30 novembre 2009

Roccalumera. Convegno sui Piani Paesaggistici. Sanatoria














Antica Filanda (lunedì 30-11-09) - Convegno sui Piani Paesaggistici al quale è intervenuta un figura ricorrente della politica jonica, e cioè l'On. Cateno De Luca, (Vice Capogruppo MPA – all’Assemblea Regionale Siciliana), nonchè tecnici di valore quali: il Prof. Maurizio Carta, (Ordinario di Pianificazione Urbanistica Facoltà di Architettura Università degli Studio di Palermo), il dott. Sergio Gelardi, (Capo di Gabinetto Assessorato Regionale Beni Culturali e P.I.), l'Arch. Ilacqua, (Dirigente Tecnico della Sovraintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Messina) e l'Arch. Anna Maria Piccione, (Dirigente del Servizio Paesistico). Presente come ovvio il sindaco di Roccalumera che ha introdotto i lavori. Scarso il pubblico presente, (fra cui il sindaco di Alì e di Nizza, l'Arch. Antonio Garufi, il geom. Coppolino del Comune di Fiumedinisi, il geom. Gugliotta per il Comune di Roccalumera), sebbene il tema "abusivismo" sia particolarmente e tristemente interessato al nostro territorio e quindi la sua sanatoria.

INTERVENTI DEI RELATORI:
L'avv. Miasi, ha introdotto parlando di Piano Paesistico, di Crescita Sostenibile del territorio e di beni sottoposti a Vincolo. Nel caso specifico di abusivismo edilizio in tali aree non riguarderebbe il nostro paese.

L'On. Cateno De Luca, ha citato subito la Circolare del 11-11-2009 (della quale diverse fotocopie della stessa erano in mano di noi del pubblico), ed ha proseguito facendo riferimento prima alla mancanza di volontà o di capacità di operare in un determinato territorio, mentre proprio all'interno del territorio del suo Comune, dei tre lotti già finanziatigli, il primo è quasi terminato. Dopo aver enumerato le opere in via di realizzazione (fra cui la Scuola degli Antichi Mestieri), il sindaco di Fiumedinisi ha parlato di fruibilità dei Beni Culturali ed ha chiuso il suo intervento rimandando ad un prossimo incontro che avverrebbe a Patti.
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Il Prof. Carta, (nella foto accanto a De Luca), ha frà gli altri fatto riferimento ai cosietti "PIST" (Piani Integrati di Sviluppo Territoriale), ha parlato di "Area Vasta" e dell'impegno del Governo Regionale, di Pianificazione Paesaggistica, di Piani Paesaggistici d'Ambito, (precisando in questo caso, che esistono 17 Ambiti di Tutela Paesaggistica diversi e che bisogna evitare ad ogni costo le discrasie fra interpretazioni esageratamente restrittive ed esageratamente elastiche della norma).
Ha proseguito discutendo di "Strategie di Paesaggio Regionale", dicendo no alla competizione delle diverse parti del territorio. Ha poi aggiunto che i Beni Culturali non è sufficiente che vengano tutelati e protetti dal degrado, ma è importante che attorno ad essi accada "qualcosa". Si riferiva alla fruizione. Non ha tralasciato di parlare di distanze, di conflitti di localizzazione fra "Aree produttive" ed "Aree tutelate", nonchè di difficoltà di accesso a questi beni. In sintesi ha anche parlato di Ricettività a livello mondiale, che sarebbe al 7% del PIL (una enormità), che in Europa sarebbe ancora alta (2,3 del PIL), la fruibilità di tale risorsa scenderebbe in Italia per ridursi drasticamente in Sicilia.
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Il Prof. Sergio Gelardi, ha parlato di Pianificazione Condivisa o "Piani Partecipati", di Misure di Salvaguardia, di aspettative che riguarderebbero le norme sulla "Sanatoria Edilizia". E quì, dall'altro delle sue conoscenze specifichè, ci ha evidenziato le problematiche di tipo amministrativo e penale.
Ha proseguito parlando di "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio". Ha parlato di Sentenze nelle varie regioni, per esempio -ammettendo che non si esprimeva se sia un bene od un male- affermava che "la Sicilia è l'unica regione d'Italia dove "l'Esame di costituzionalità è anticipato". Poi, in una quasi battuta ha raccontato di casi in Sicilia, nei quali viene richiesta la sanatoria di una finestra, quando l'abuso è l'intero fabbricato.
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L'Arch. Ilacqua, (nella foto), ha parlando di sintesi interpretative e delle tre fasi. Ha detto che il primo interlocutore del Piano Paesaggistico è il "Piano Regolatore". Ha fatto riferimento alla Legge Galasso, ha poi concluso evidenziando le "Aree con livelli di tutela al Vincolo" sono differenti e che si deve parlare innanzitutto di: Territorio di Valore e di Qualità.
Infine, ha dichiarato la sua disponibilità verso chiunque volesse ricevere (presso la Sovraintendenza di Messina), il nuovo CD, il quale riporta in digitale il suddetto Piano Paesaggistico. In attesa che venga pubblicato.
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La dott. Piccone, ha parlato di norme sulla Tutela del Piano, ed ha assicurato: "prenderemo in esame le istanze di quelle opere che hanno ottenuto già la Concessione Edilizia ma non hanno aumentato il volume nè le Superfici Utili". Ha aggiunto che con la Legge 326, i vincoli e gli abusi potranno essere sanati... ma non tutti. Comunque, loro, "stanno studiando la circolare".

INTERVENTI DEL PUBBLICO:
L'Ing. Francesco Crinò
apre le danze, intervenendo sul tema Sanatorie e chiedendo alla dott. Piccione, precisazioni su quella data (30 Aprile 2004), oltre la quale è entrato in vigore i Codice Urbano. Ebbene, nè è scaturito che le istanze di Sanatoria che saranno prese in esame, saranno quelle presentate entro quel giorno, mentre... dal primo Maggio 2004, se per esempio anche un Comune avesse rilasciato una Concessione Edilizia in Sanatoria, bisognerà vedere se i pareri della Sovrintendenza erano dovuti o no in quel caso. Se dovuti è illeggittima.

Interviene Danilo Lo Giudice (consigliere di minoranza a Santa Teresa di Riva) con un caso di un capannone su quel territorio, poi segue l'intervento di un ingegnere che solleva la questione degli abusi nelle Isole Eolie, e rivolgendosi verso De Luca gli propone di varare una norma di sanatoria. La proposta gli viene respinta immediatamente in quanto incostituzionale. Aggiunge la dott. Piccione che gli abusi sono "un fatto deplorevole" e che hanno devastato il territorio. Con questa dichiarazione e con il saluto di De Luca, si chiude il convegno.
POST n°400
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domenica 29 novembre 2009

A Roccalumera, non gioca proprio nessuno.

(Diritto di replica a comunicato stampa)
LEGGILO

Carissimo e onorevolissimo dott. Giuseppe Campagna,
seppure al di fuori della politica, il sottoscritto pur avendo anch’esso frecce al proprio “AR-CO”… non ha mai ritenuto di giocarci.
Relativamente a quanto da Lei scritto recentemente (a firma dell’intera compagine della sua minoranza, nonchè a firma… dell’indipendente), e cioè:

“Noi crediamo fermamente nel buon senso della gente e nella loro capacità di saper discernere la verità dalle bugie senza farsi circuire da coloro che giocano a fare gli pseudo opinionisti e “gli avvocati del diavolo” non potendo “sputare nel piatto in cui mangiano”.

Le voglio comunicare che, (qualora le Sue parole avessero voluto lambire la mia persona o quella di coloro che mi hanno offerto “sue” tristi verità), che il sottoscritto opinionista lo è, e modestamente anche di discreto livello, e non sta (ne, lo ha mai fatto) giocando con la Cosa Pubblica. Nessuno di coloro che la pensano diversamente da Lei sta “giocando”. Inoltre, il sottoscritto non sta facendo l’avvocato del diavolo di nessuno, in quanto, la gente onesta ed attenta vede di suo chi lavora e chi specula sulla rabbia di pochi scontenti.

Lei dice che costoro che la “disturbano” lo fanno in quanto: “non possono sputare nel piatto in cui mangiano?”… ebbene, pensi al Suo di piatto che è bello ricco e guarnito di optional politico-istituzionali. Semmai, è il nostro ad essere vuoto da parecchio tempo tanto da indurci a bussare ripetutamente alle porte degli studi tecnici di Alì Terme, Roccalumera, Furci, Santa Teresa di Riva ecc. e magari sentirci dire: "sto per uscire, passa un'altro giorno". Nonostante ciò, il buon senso ci chiama a schierarci dalla parte della verità vera.

Lo sappiamo bene, la dialettica da arringa è tema assai intricato. Numeri e parole, opportunamente miscelati possono restituire ad un pubblico (che ormai diserta i Consigli Comunali da tempo), risultati di “lettura” alquanto manipolati e quali non sono in verità. Lei, “impitugghiassi” pure gli ingenui, qui un minimo dei suoi retroscena lo conosciamo e lo raccontiamo quale è realmente, e non è quello che vuole far risultare carte alla mano. A meno che, Lei stesso sia veramente convinto di essere persona che difende la cultura, la legge ed il lavoro manuale.

Paradossalmente, Lei mi convince molto di più quando afferma che un palo è morto nella “centralissima” via Chenchi o che una scaletta di ferro non è stata sostituita il giorno dopo una mareggiata… piuttosto che quando avverte i proprietari dei terreni di non vendere.

La domanda è: come favorirebbe Lei illegalmente il roccalumerese che vuole stabilirsi nella nuova zona industriale rispetto al non roccalumerese? La Maggioranza ha già affermato in Consiglio che farà quanto per legge al fine di favorire i propri concittadini.

L’altra domanda è: Le risulta che un contributo europeo lo si possa acquisire (perdipiù al quinto posto della graduatoria), senza cofinanziamento dello stesso Comune?

E’ da quando Lei è all’opposizione, caro mio, che il pubblico è praticamente zero. Spesso siamo io e altre due persone neutrali ad ascoltare fino ad ora tarda dal vivo. Spesso avrei voluto prontamente dibattere alcune sue dichiarazioni da operetta… ma non è permesso per legge. Altra gente non ce n’era a risponderle, le repliche TV le guardano in pochi… e quindi Lei racconti pure la “sua” verità nei SUOI Comunicati Stampa.

Complimenti, continui pure così e diverrà certamente Sindaco di Roccalumera.
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sabato 28 novembre 2009

Furci. E' morto Valentino Lundi, rinviata manifestazione al Museo del Mare

Furci SiculoE’ morto ieri sera all'ospedale "Piemonte" di Messina Valentino Lundi, cinquantenne operatore ecologico al comune di Furci. Cinque giorni fa si è sentito male a seguito di una bronchite (c'è chi parla di gravi problemi respiratori), ed è stato accompagnato con l’autoambulanza del 118 all’ospedale "San Vincenzo" di Taormina (nella foto sopra), ma non c’era posto, e così Valentino è stato trasportato al "Piemonte".


Appena arrivato al nosocomio di Messina (nella foto accanto), le sue condizioni si sono aggravate tanto che è stato necessario trasferirlo in rianimazione. Ma non si è più ripreso. La ferale notizia di ieri sera, ha sconvolto l’intero paese, perché Valentino era stimato e benvoluto da tutti. I suoi amici e i compagni di lavoro hanno manifestato disperazione e sconforto. Viva commozione anche fra gli amministratori comunali. Il sindaco Bruno Parisi si è dichiarato particolarmente addolorato: “E’ stato un bravo lavoratore. Si alzava anche di notte per svolgere il suo lavoro con impegno e dedizione”.
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LUTTO COMUNALE A FURCI
In segno di Lutto Comunale
, l'evento già organizzato per domani alle ore 17:00 nei locali del Museo del Mare di Furci, non avrà luogo. Lodevole decisione!
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venerdì 27 novembre 2009

Donne che amano Berlusconi. Amore non corrisposto












Oggetto: Amore non corrisposto
25 novembre 2009 - Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Milioni o forse miliardi di dollari spesi in tutto il mondo per sensibilizzare, riflettere, manifestare...giustamente. Ma vi sono ancora troppi luoghi, soprattutto in quei paesi così detti "in via di sviluppo" dove la violenza sulle donne è un triste fatto quotidiano ed i governi di questi stessi Stati non fanno abbastanza o nulla per contrastarla. Le leggi, come tutti noi ben sappiamo, non prevedono solo pene, sanzioni e ammende, prima di reprimere una legge sancisce principi, tutela beni e soprattutto persone, in una sola parola educa. Una legge sbagliata o una non-legge dunque non provoca solo ingiustizie ma anche sub-cultura.
Ed è così che accanto a questi in via di sviluppo si affianca un paese occidentale in evidente via di sottosviluppo che sta per rinunciare di fatto alla lotta contro le violenze sulle donne...si, proprio quello, l'Italia.
Se la legge sul processo-breve, altrimenti detta processo-morto, dovesse passare in aula, non solo i processi per i reati commessi dal committente della legge andrebbero in prescrizione, quali abuso d’ufficio, corruzione, corruzione giudiziaria, truffa semplice e aggravata, frodi fiscali, falsi in bilancio, bancarotta preferenziale. A questi si affiancherebbero tutti quei reati dove la vittima è prevalentemente o esclusivamente una donna: sfruttamento della prostituzione, violenza privata, favoreggiamento della prostituzione, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia, aborto clandestino, incesto, calunnia, mobbing e stalking, perchè questi reati potrebbero andare puniti con pene uguali o inferiori a 10 anni. Immagino non serva alcun altro commento...
Spero non conosciate alcuna donna che abbia subito queste violenze e di conseguenza quest'ulteriore affronto, ma se dovreste conoscere qualche donna che si ostini ad amare l'imputato Berlusconi Silvio, ditele che si tratta di un amore non corrisposto... entrambri degni delle peggiori telenovelas.
Antonio Barbagallo

IL MIO COMMENTO:
Un vecchio detto siciliano una volta recitava: "ù bòi ci dici cunnùtu o scèccu".
Il Governo Berlusconi è contro le intercettazioni telefoniche, perchè il premier ne teme gli effetti sulla sua persona?

Dal PDL ci dicono: "Lo stiamo facendo per tutelare la privacy della gente onesta", (così, indagare su numerosi reati comuni che non rientrano nel genere mafioso sarà molto più difficile, vista la già drastica riduzione dei fondi per le Forze dell'Ordine.
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Berlusconi ha cause pregresse multimilionarie per falso in bilancio ecc. ecc.?

Dal PDL ci dicono: "Accorciamo i processi, perchè è l'Europa a prevederlo e per avere una giustizia più veloce", (questa legge - lo sanno tutti ormai - è stata ideata solo per far cadere in prescrizione le cause di SB, ma che sarà dannosissima in quanto tirerà fuori dei guai tantissimi delinquenti, il cui Giudizio non verrà mai sentenziato).

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giovedì 26 novembre 2009

Casalvecchio. (ME). Minacce di morte: "Ho te ne vai... ho te ne andrai"

CASALVECCHIO SICULO (Messina) – Minacce di morte per la ragioniera del Comune di Casalvecchio.
SI DICE, che la nostra zona jonica sia tutto sommato tranquilla. Che mi risulti, sui marciapiede dei nostri paesi puoi camminare senza inciampare in un cadavere con un foro di arma da fuoco sulla nuca. Puoi anche parlare liberamente... fino a quando non pesti i piedi a qualcuno importante. Si paga il pizzo? Questo è quasi certo! Bilanci truccati? Politici comunali che si sono fatti comprare chiudendo non solo un'occhio ma forse tutti e due? Una strada che doveva passare nella "rasula i supra" e invece ha improvvisamente cambiato corso? Chessò, un'area agricola che ha improvvisamente cambiato destinazione in edificabile? Boh! Siamo nel marasma delle vaghe ipotesi, ma quando, come a Casalvecchio Siculo, (nella foto il Municipio), prima un proiettile di arma da fuoco fora il vetro di un infisso esterno del Municipio e poi, (caso differente?), vari "pizzini" intimidatori vengono indirizzati ad una ragioniera (che sta facendo solo il proprio sacrosanto lavoro), minacciandola di morte se non si fa gli "affari suoi"... allora, dovremmo cominciare a preoccuparci seriamente tutti.
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ECCO I MESSAGGI:

‘’Torna da dove sei venuta, è meglio per te, le cose di qua non ti riguardano’’
"Dottoressa Pugliatti, ora stai giocando col fuoco, ti brucerai, vattene perché sei ancora in tempo"
‘’Dottoressa Pugliatti ora stai giocando col fuoco, ti brucerai, vattene perché sei ancora in tempo’’
"Dottoressa Puliatti, hai solo cinque giorni di tempo. Ho te vai... ho te ne andrai"
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L'ultimo "pizzino" che le è stato intimato: ‘’Dottoressa Pugliatti…. Hai solo cinque giorni di tempo. Ho te ne vai… o te ne andrai’’. O, con l' H, uno svarione probabilmente voluto dall’anonimo, magari per coprire il suo ''sapere'' in italiano. E’ l’ultimo inquietante messaggio fatto ritrovare in Municipio sotto la porta dell’ufficio di ragioneria retto da Rosa Pugliatti, titolare a Limina e da qualche mese a scavalco nel comune di Casalvecchio. E’ il terzo avvertimento in poco meno di un mese, tutti rivolti alla dott. Pugliatti. Una situazione che sta preoccupando non poco gli amministratori comunali casalvetini ma anche l’opinione pubblica. Un clima avvelenato che, in qualche modo, sarebbe riconducibile a situazioni economiche che non fanno dormire sonni tranquilli a gente che, direttamente o indirettamente, ha avuto negli scorsi anni a che fare con il Comune. La Pugliatti sta, infatti, attenzionato carte contabili di estrema delicatezza, che potrebbero far scoppiare degli scandali. Da qui, forse, l' escalation di intimidazioni. Nel primo messaggio la donna era stata ‘’invitata’’ a lasciare l’incarico: ‘’Torna da dove sei venuta, è meglio per te, le cose di qua non ti riguardano’’. La settimana scorsa altro bigliettino: ‘’Dottoressa Pugliatti ora stai giocando col fuoco, ti brucerai, vattene perché sei ancora in tempo’’. L'episodio, nelle varie occasioni, è stato denunciato ai carabinieri sia dal sidaco Onofrio Rigano, che dalla Pugliatti.

L'OMERTA' UCCIDE. CHI SA, PARLI!
Di questa preoccupante faccenda, se ne sono già occupati vari siti web, fra cuoi jonialife.it, tele90.it, (e trasmesso nei TG della stessa tele90), e messinanotizie.it e 98cento.it, il caso è stato attenzionato all'Arma dei Carabinieri, ma quello che noi di "IL GRIDO" desideriamo (pur senza nemmeno conoscere la suddetta Rosa Puliatti), e che la nostra gente comune, che spesso gira la testa dall'altra parte per poi bisbigliare agli angoli delle strade, faccia un atto di coraggio e di umanità. NON LASCIAMO DA SOLA QUESTA DONNA!__________________________________________
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mercoledì 25 novembre 2009

Il nostro è un: "Napoleone" o "pappone"? Ce lo racconta il... Grillo parlante

Sono il "grillo parlante" dell'Azienda Siciliana Trasporti SpA e vorrei fornirti qualche piccolo aggiornamento sul tuo amico Giuseppe Campagna, Consigliere di Gestione di Ast SpA.
Devi sapere che un autista della Direzione Generale dell'Ast (in trasferta e con un'autovettura aziendale), periodicamente va a prelevare il Sig. Campagna a casa sua, lo accompagna in diversi centri della provincia di Messina per una sorta di tour politico-preelettorale e poi lo va a depositare in un albergo di Palermo in vista di un gravoso impegno da affrontare nell'ambito di un CdA dell'Azienda.
Figurati che l'anno scorso, per una doppia seduta del CdA (20 e 21 Dicembre), il nostro è rimasto ospite dell'albergo per ben cinque giorni per la modica spesa (a carico dell'Ast) di circa 800 € che gli ha dato la possibilità di sorseggiare perfino un the il cui costo è finito nel conto alberghiero....
Non racconto frottole e posso pure documentare, all'occorrenza, quanto ho scritto.

Statti bene e vienimi a trovare, se lo credi opportuno, su Facebook o sul mio sito...
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IL MIO COMMENTO: Siamo molto grati al nostro amico "grillo parlante", (del quale abbiamo preferito celare il nome), per aver contribuito con la sua testimonianza a delineare meglio alcuni contorni forse sconosciuti ai più, di un personaggio ormai conosciuto a Roccalumera e quantomeno all'AST di Palermo per l'illustre incarico che ricopre.

Il personaggio in questione, infatti, grazie ai suoi "enormi sacrifici" fatti in politica in questi anni, (gli dobbiamo riconoscere che ha saputo muoversi bene, prima nel MSI e poi in AN), ha meritato di ricoprire un ruolo ben remunerato e di responsabilità. Per carità, quanti politici hanno fatto fortuna balzando d'incanto dal seminterrato al piano attico di una ditta, grazie alla "spallata" di chi sta in cima al Palazzo, e oggi siedono contemporaneamente a Palazzo dei Normanni di Palermo? Quanti politici, sono oggi contemporaneamente Sindaci e Deputati regionali? Si sa, "l'appetito - è il caso di dirlo, visto l'articolo del nostro "grillo" - vien mangiando". Così, c'è chi si accontenterebbe di sedere su una poltroncina meno importante dalla quale poter tenere sotto controllo varie cose. E poi, e vuoi mettere il lato "regale" dell'essere Sindaco?

E si, perchè, come si intendeva tale carica fino a qualche lustro addietro anche nel nostro paesino, il Primo Cittadino era persona dietro alla porta del quale si faceva la fila per ore per poter alfin ottenere il permesso di... un Certificato. Il cosidetto concetto di "sindaco servo del Popolo", invece, se non direttamente all'attuale Miasi, è da attribuire ad una mentalità perlopiù sinistrorsa e popolareggiante, tanto distante da quella estremista dei cosiddetti "partiti du cappèddu" di cui l' MSI era il portabandiera.

Devo ammettere che, dalle righe di questo stesso blog, ci siamo fatti più volte coinvolgere (e ce ne scusiamo), in quelle basse polemiche che proprio il nostro presunto "napoleone de noartri" ha saputo sapientemente imbastire. Dal refluo di fogna sulla spiaggia all'escremento di cane sul marciapiedi, dal palo arrugginito pericolosamente caduto per terra alla scaletta in ferro divelta dai marosi e non prontamente sostituita, per proseguire nei dibattiti perlopiù sterili e arroganti in Consiglio Comunale culminati puntualmente in comunicati stampa del giorno dopo, chiaramente dal punto di vista partitico e tendenzioso.

Ma, se ci siamo fatti coinvolgere, in tali puerili battibecchi giornalistico-web, ciò è stato dovuto esclusivamente perchè noi pensiamo umilmente di "vedere oltre l'apparenza", del finto interesse per il paese e per la cittadinanza debole e non tutelata dalla politica. Infatti, in questi ultimi anni, silenziosamente e con garbo ma con fermezza, noi stessi ci siamo fatti carico (lì dove possibile), di segnalare al sindaco Miasi e a chi per lui, quelle difficoltà a sua volta attenzionateci da cittadini abitanti frontemare come nelle frazioni. Tornati noi sui luoghi due giorni dopo od al più un mese dopo la nostra segnalazione, il disagio risultava evidentemente sanato.

Concludo, altrimenti vi potreste annoiare. Se vogliamo accennare qualcosa sul "ponte di Allume", dove di fronte all'opera eseguita ad arte, la minoranza ha eccepito dettagli burocratici inesistenti; se vogliamo accennare dell'inaugurazione della Filanda appena fu restaurata. Taglio del nastro avvenuto in concomitanza con un evento promozionale (sia pur a scopo di lucro), ma che si rifaceva a numerosissimi e celebratissimi altri eventi già verificatisi nei decenni in località come antichi Castelli, Anfiteatri Greci e luoghi di Alta Cultura di Sicilia e d'Italia, occasione colta dalla nostra minoranza amministrativa (capitanata dal giustizialista suddetto), la quale non ha fatto altro che spedire carte bollate a destra e a manca citando un Articolo - cheppure esiste - e che se applicato ovunque taglierebbe sicuramente le gambe al lavoro di tanti onesti commecianti ed artigiani non solo di Sicilia. Beh! il racconto sarebbe lungo, e come detto non voglio tediarvi, ma mi permetto di consigliare a chi leggerà queste righe, di stare attenti a questi Robin Hood degli anni 2000. Se volete giustizia, è meglio che vi presentiate direttamente alla scrivania del vostro Sindaco, anche arrabbiati, ma non delegate mai finti amici e presunti benefattori della politica.
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martedì 24 novembre 2009

Fiumedinisi. Il 9° “Capricci d’Autunno” si è concluso con un convegno













Fiumedinisi. Saranno stati certamente moltissimi i i visitatori, che nei due fine settima scorsi, si sono recati nel centro collinare per la 9° edizione, della manifestazione “Capricci d’Autunno”, che anche quest’anno ha avuto il patrocinio dell'assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana e dalla Provincia Regionale di Messina, dal Comune di Fiumedinisi e dal Consorzio degli Antichi Merstieri.
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La giornata di Domenica (22-novembre), ultima del programma, si è conclusa con un importante incontro-seminario, organizzato dalla SOAT 39 di Giampilieri Marina, tema l’Approccio Leader del Piano di Sviluppo Rurale Sicila 2007 – 2013 e dal comune di Fiumedinisi sulle tematiche legate alla valorizzazione, promozione e conoscenza del territorio, delle sue tradizioni popolari e dei suoi prodotti derivanti dal settore agroalimentare, vinicolo e artigianale legato agli antichi mestieri.
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Numerosi i partecipanti qualificati. Ho avuto l'onore di presenziare e di apprendere dalle vive parole degli illustri relatori le tematiche del Convegno, la validità del progetto. Si è parlato di Verdello, (Giorgio Foti) di salvaguardia del territorio, di un "Piano di sviluppo locale", orientato verso le "microaziende" (3.000 mq), dopo l'intervento del dott. Giuseppe Monastero (imprenditore), il dott. Pietro Catena ha illustrato - attraverso l'aiuto del maxi schermo - l'utilità ed il funzionamento delle "Fattorie Didattiche", rivolte ad una cultura che inizia fin dalle scolaresche dei piccoli delle Elementari verso la conoscenza pratica delle fasi salieni di un'Azienda Agricola. Ha poi aggiunto, che il turismo scolastico, può essere fattivamente essere unito alla visita di monumenti e, perchè no, all'esposizione e acquisto di prodotti locali.
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Presenti diversi amministratori locali, dai sindaci ai consiglieri comunali dei comuni di Taormina, Letojanni, Itala, Pagliara, Mandanici, S. Alessio Siculo, S. Teresa di Riva, Roccalumera, Alì, Alì Terme, Nizza. Oltre all’Assessore Provinciale agli Antichi Mestieri Daniela Bruno e il Consigliere Provinciale Giuseppe Lombardo. Sono intervenuti ai lavori esperti del settore agricolo, (come detto), il Dott. Giorgio Foti della SOAT di Giamplieri, il Sindaco di Fiumedini che ha aperto i lavori, e dall’Assessore Regionale ai Beni Culturali, On.le Lino Leanza che ha concluso i lavori con un plauso nei confronti del GAL “Peloritani, Terre dei Miti e della Bellezza”, per la strategia di sviluppo locale basata sull’abbinamento, antichi mestieri e tradizioni popolari.
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Il tema principale approfondito dall’Assessore Leanza, è stato l’impegno del proprio assessorato speso in questi mesi per la valorizzazione dei beni culturali come volano di sviluppo, anche per il settore agricolo, che in conclusione, ha dichiarato: "l’On.le Cateno De Luca, è riuscito ad inserire nei documenti più importanti della programmazione regionale la vincente strategia di sviluppo locale finalizzata alla istituzione delle scuole degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari". Oggi, ha poi concluso l’On.le De Luca, "abbiamo ottenuto dalle più autorevoli istituzioni regionali, il riconoscimento del costante lavoro svolto alla ricerca della nostra identità, mediante la messa in rete con il GAL, delle nostre tradizioni artigianali e rurali".





(In questa foto, l'amico Tonino nel suo stand... deliziosissimo)
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lunedì 23 novembre 2009

"L’acèfalo e la Cultura". Poesia semiseria

Tutti lo sanno. Lo sanno i bimbi, dal primo giorno delle Elementari, lo sanno le aule dei tribunali, lo sanno le chiese i mari i fondali, lo sanno gli anziani i fiumi e gli ospedali, lo sa quel pezzo di muro scrostato quel palo ammaccato, quel cane ammalato… ma lui no, lui non lo sa. Eppure parla qui di Cultura.

Povero acèfalo di barricata, cos’è una poesia immaginata, vissuta, raccontata? La bellezza di una giornata, lui non distingue un capo di seta da una triste lamiera ammaccata.

Povero acèfalo di barricata, che pure hai un codazzo di fedele cordata, interessata, pronta a seguirti fino all’inferno, pronta a zittire chi di là è il Perno. Adesso ti spiego, già ti ho spiegato, ma tu non capisci… sei proprio ammalato. Ti senti schiacciato, ti senti umiliato, del solo fatto che non lo hai ammazzato. Ci provi ancora, non dormi la notte, poi in Consiglio gli propini le “botte”. Alzi il ditino, tu parli, ti incazzi, adesso cultura… ma che fai, tu la ammazzi. Tu dici Filanda, tu insisti Cultura, ma non ti accorgi che non è tua natura?

Povero acèfalo di barricata, non vedi? la gente è a casa, è rimasta sdraiata, mentre ti ammazzi, mentre ti scanni, mente discuti punto per punto… mentre si inoltra la triste nottata. Qui manca il timbro, qui... una mosca ammazzata. Signor presidente, mi faccia parlare, non è possibile, io mi devo spiegare! Son difensore della brava gente, sono bassino ma non sono demente. Vendere seta nella Filanda, quella è cultura oppure è locanda?

Povero acèfalo di barricata, tu la Cultura non l’hai mai incontrata! Tu mai castelli, tu mai “Ciminiere”, tu mai teatri nè buone maniere. Carte bollate, quelle si a bizzeffe, e manifesti e Comunicati Stampa, senza calunnie da te non si campa. Lasciala stare la gente che sbaglia, essa lavora e non ti imbavaglia. Seppur scostanti, seppur zoppicanti i tuoi avversari andran sempre avanti. E tu in difesa della Cultura? Or palo vecchio, or cacca di cane. Altro che baco, altro che seta, quella poltrona è la tua unica meta.

Giovanni BonarRIGO

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Roccalumera. La Minoranza fa terrorismo, Miasi chiarisce

Consiglio Comunale del 20-11-2009
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Roccalumera: La Maggioranza continua ad indebitare i Cittadini e Miasi “getta la maschera” sulla Filanda
Accesa discussione nell’ultima seduta di consiglio comunale dove c’è stato un ampio dibattito sull’accensione del mutuo per realizzare la zona artigianale, sulle mozioni dei consiglieri di minoranza relative alla revisione del Piano Regolatore Generale e alla censura nei confronti del sindaco per l’utilizzo improprio dei locali dell’antica filanda e infine all’interrogazione riguardante i Piani Comunali di Protezione Civile. Il dibattito comincia con la discussione sull’accensione del mutuo di oltre un milione di euro proposto dalla maggioranza propedeutico alla realizzazione dell’area artigianale. La maggioranza mostra tutti i suoi limiti dopo l’intervento puntuale e documentato del Consigliere Vadalà che ha evidenziato come il mutuo ventennale graverà pesantemente sui cittadini per un importo comprensivo di interessi che potrebbe arrivare a superare il doppio della somma ricevuta con l’aggravante che il regolamento per l’assegnazione dei lotti alle imprese artigiane non tutela in nessun modo gli artigiani di Roccalumera che quindi sarebbero costretti a concorrere con imprese che non sono del territorio e che possono mettere sul piatto della bilancia grossi capitali. Critico anche il Consigliere indipendente Fleres che ha palesato il grosso impatto negativo che questo mutuo avrà sulle casse comunali e di riflesso sui cittadini. Il capogruppo Campagna ha fatto emergere che non è unità di vedute di tra il Sindaco e il suo capogruppo di maggioranza Rita Corrini: il primo afferma che gli artigiani di Roccalumera, come prevede l’Europa, devono sottostare al mercato e alla concorrenza altrimenti è giusto che prevalgano aziende estranee al territorio, mentre il Consigliere Corrini ha dichiarato che cercheranno di tutelare in qualche modo gli artigiani di Roccalumera chiedendo di fatto al Consiglio di firmare una cambiale in bianco. Per quanto riguarda la discussione sul P.R.G. è passata all’unanimità la mozione proposta dai consiglieri di minoranza Campagna, Basile, Cisca, Maccarrone, Spadaro e Vadalà con la quale la Giunta è stata finalmente impegnata ad avviare le procedure per l’immediata revisione del P.R.G. visto che, già dal 2007, il Comune è stato più volte diffidato dall’Assessorato Territorio e Ambiente. “Nonostante il sindaco Miasi abbia per anni criticato aspramente questo PRG, solo a parole senza attivare le procedure previste dalla Regione per la sua revisione- commenta il Consigliere Marco Maccarrone- finalmente oggi il Consiglio Comunale all’unanimità ha costretto il Sindaco a porre in essere degli atti concreti grazie alla nostra mozione”. Finalmente si è fatta chiarezza sull’uso improprio dell’Antica Filanda. Il Gruppo di minoranza ha costretto il Sindaco “a gettare la maschera”, infatti il Consigliere Campagna ha dato lettura della Diffida trasmessa al Comune di Roccalumera dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali il 23 settembre 2009 e tenuta volutamente nascosta al Consiglio Comunale pur essendo la stessa ben nota sia alla Giunta che al Presidente del Consiglio. La Regione ha sancito in modo inequivocabile che la manifestazione “Sposiamoci 2009” aveva “carattere e finalità puramente commerciali e in quanto tali neanche lontanamente assimilabili a quelle attività culturali ed artistiche per le quali è stato erogato il finanziamento” . L’Assessorato è andato anche oltre tanto che nell’atto ispettivo si legge: “La vicenda de qua, inoltre, si configura come ulteriore episodio di noncuranza di doveri e competenze propri di Istituzioni pubbliche al servizio della collettività laddove, anche a mezzo stampa, si palesano rapporti quantomeno poco obiettivi, se non irriguardosi, nei confronti della Soprintendenza e tutti da chiarire nelle eventuali sedi opportune a tutela del buon operato dell’organo periferico di questa amministrazione”. “ è proprio il caso di dire – dichiara Campagna- che mai come in questa occasione è vero il detto che le bugie hanno le gambe corte. Miasi infatti dopo averci sempre accusato di dire il falso con questa diffida è stato pubblicamente smentito ed ha rischiato, con il suo comportamento superficiale ed in violazione delle norme che regolano la materia, di far revocare il finanziamento che la precedente Amministrazione aveva fatto ottenere per il restauro dell’Antica Filanda”. Per inciso, è appena il caso di dire, che la diffida è stata trasmessa dall’Assessorato Regionale alla Procura della Corte dei Conti.
I consiglieri di minoranza



DIRITTO DI REPLICA
La risposta del Sindaco di Roccalumera Gianni Miasi

Gentile direttore,
Le chiedo ospitalità per replicare al comunicato stampa che la minoranza consiliare di Roccalumera ha inviato e che riguarda il consiglio comunale tenutosi venerdì 20 novembre ultimo scorso. In particolare desidero dare un contributo alla verità sulla zona industriale e artigianale di Roccalumera.

Alla minoranza non va giù che, dopo che per oltre 50 anni si era parlato, inutilmente, di zona industriale ed artigianale, questa maggioranza consiliare, questa Giunta e questo Sindaco abbiano raggiunto l'obiettivo.

I fatti, che non temono smentite, sono i seguenti: nella realizzanda zona artigianale ed industriale sorgeranno complessivamente circa 9.500 metri quadrati di lotti di terreno da destinare a capannoni, oltre a tutte le più moderne infrastrutture ( acqua, luce, telefono, internet, piazzole di sosta, aree a verde, servizi etc.)

Si potranno realizzare circa 4.700 metri quadrati di capannoni industriali ed artigianali, in varie pezzature di superficie ( da 100 a 500 mq e oltre) nei quali troveranno lavoro almeno 200 unità. Piuttosto che gioire per tale storico risultato la minoranza se ne dispiace assurdamente e polemizza altrettanto assurdamente.

L'intervento complessivo sarà di 3.900.000,00 di cui 2.801.000, a fondo perduto e a carico dell’Europa e della Regione Siciliana ed 1.019.000,00 a carico del Comune.I lotti si venderanno, mediamente, a 200,00 al mq. sicchè il Comune, a fronte di un esborso di 1.019.000,00 ne ricaverà 1.800.000,00 con un guadagno di oltre 700.000,00

Quindi non solo il mutuo non peserà un euro in più nelle tasche dei nostri concittadini ma, alla fine, il paese ne otterrà un bel guadagno.

Basta solo questo dato per dire quanto assurdo e miope politicamente sia stato il rancoroso voto negativo della minoranza la quale, pur di distruggere, non esita davanti a niente ed altera la realtà in modo palese e clamoroso.

Ho detto e ridetto in commissione consiliare ed in consiglio comunale che la nostra prima preoccupazione sarà per i nostri artigiani ed imprenditori che dobbiamo mettere nelle condizioni di affrontare i costi di acquisto dei lotti ed è quello che faremo dando tutta l'assistenza tecnica possibile per consentire loro l’ accesso al credito.

Francamente mi rattrista come dinnanzi ad un avvenimento epocale che cambierà in meglio la storia di Roccalumera e farà lavorare tanti nostri concittadini la minoranza abbia votato contro e qualcuno si sia astenuto: si vede che la minoranza, ancora una volta,ha privilegiato le ragioni del rancore politico e del tanto peggio tanto meglio.

Un grazie sentito ai componenti della mia maggioranza che, al pari di me e della giunta, hanno creduto sin dall’inizio alla zona industriale ed artigianale come poderosa leva di sviluppo.

Per quanto riguarda la questione Filanda posso serenamente dire che, se fosse per me, autorizzerei di nuovo la manifestazione sugli abiti da sposa chiedendo, come ho fatto da allora in poi, la preventiva autorizzazione alla sovrintendenza di Messina.

Per inciso debbo dire che la denunzia dalla quale è scaturito il fatto, e la diffida inviatami dall’Assessorato ai Beni Culturali, la minoranza l’ha inviata non solo all’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed alla Soprintendenza ma anche alla Procura della Corte dei Conti.

Questo caro Direttore mi da la misura di quanto la minoranza miri a fare male alla persona perseguendo il solo scopo di eliminare, meglio se per via giudiziaria, il Sindaco.

Se costoro, per un malaugurato sortilegio, andassero al potere sarebbe proprio un giorno infausto per tutti.

Cordiali saluti.
Il Sindaco (Gianni MIASI)
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domenica 22 novembre 2009

Grazie a tutti. Il saluto di Padre Sinitò

Carissimi fratelli e sorelle,
con grande commozione e con sentimenti filiali desidero, al termine del mio mandato pastorale, salutare tutti voi. Vorrei poter arrivare in questo momento a stringere la mano in modo particolare ai malati, alle famiglie e a quanti vivono momenti difficili.
Sono trascorsi 14 anni da quando, in qualità di parroco, il 1° marzo 1995 iniziai il mio servizio sacerdotale nella Parrocchia di Furci e Grotte. In questi anni abbiamo camminato insieme vivendo veri momenti di fede. Abbiamo lavorato per edificare le Comunità parrocchiali investendo tanto in menti, braccia e cuore affinchè diventassero “casa di comunione, di accoglienza e di santità”, dove i cristiani si aiutano reciprocamente a scoprire e realizzare la propria vocazione, nell’ascolto della Parola di Dio, nella preghiera, nell’assidua partecipazione ai Sacramenti e nell’attenzione concreta agli ammalati, agli anziani, ai poveri e agli ultimi. Abbiamo curato gli edifici materiali rendendoli sempre più belli e decorosi. Tante sono state le occasioni in cui abbiamo condiviso gioie, dolori, fatiche e speranze nella stupenda testimonianza dell’amore del Risorto.
Sento il dovere di ringraziare voi tutti per l’affetto, la stima, la comprensione,
la collaborazione e la corrispondenza generosa che in questi anni non mi sono mai venuti a mancare.
Da parte mia, nonostante i miei tanti limiti anche caratteriali, posso darvi testimonianza davanti al Signore di avervi amato e di avervi amato tanto.
Un grande grazie ai fedeli delle Comunità di Furci e Grotte e alle tante persone con cui ho condiviso un pezzo di strada:incontri,volti,parole,storie che si sono intrecciate con la mia storia fino a diventare la nostra storia.
Ringrazio gli amministratori della cosa pubblica nella persona dei sindaci Ventura Domenico Sebastiano Foti e Bruno Parisi che, in tante occasioni e modalità diverse, non hanno fatto mai mancare la loro disponibilità al dialogo e, a volte, la collaborazione fattiva per le necessità della collettività parrocchiale.
Ringrazio la Comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo di Furci, alunni e docenti della Scuola Materna, Elementare, Media e Superiore per la fiducia riposta nella mia persona.
Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicinissimi condividendo le mie ansie, sopportando le mie arrabbiature, partecipando alle mie stanchezze con tanta pazienza e delicatezza umana.
Ringrazio tutte le persone e gli sponsors che non hanno fatto mai mancare il loro contributo economico sul quale ho potuto contare sempre per realizzare le piccole opere pastorali che hanno accompagnato il cammino ecclesiale.
Ringrazio la Comunità e Servizio nella persona del Prof. Santino Mascena con tutta la sua equipe e gli anziani dai quali ho ricevuto la catechesi della sofferenza.
Ringrazio il direttore di Tele 90 e lo staff , Radio Empire , il direttore della la gazzetta Jonica e i siti Internet sempre disponibili al dialogo e alla comunicazione.
Accanto ai ringraziamenti per tutti,(chiedo scusa se ho dimenticato qualcuno!) voglio unire una particolare richiesta di perdono per tutte quelle volte che non ho dato testimonianza di fede con il mio comportamento; chiedo perdono se ho offeso qualcuno involontariamente. In questi anni,ve lo garantisco, non ho voluto il male di nessuno. Se qualche volta ho alzato la voce, ripeto, è stato solo ed esclusivamente per il bene della Comunità.
Il Signore nella persona del nostro Arcivescovo, Mons. Calogero La Piana, mi invia a servire la Comunità di Taormina.
Riconosco in questo nuovo mandato ancora una volta quel perentorio “Seguimi” che Gesù rivolse ai suoi Apostoli. In verità, noi sacerdoti che abbiamo promesso ubbidienza e filiale rispetto ai nostri vescovi,siamo chiamati a dire sempre il nostro “Eccomi”. I disegni di Dio sono imperscrutabili, ci manda da una casa a un’altra senza concederci la possibilità di mettere le nostre radici in un determinato luogo. Egli ci chiama nella continua ricerca di itinerari di crescita nella fede, nella speranza, nella carità e noi siamo chiamati ad essere “servi per amore” per tutta la vita.
Vi auguro un cammino ricolmo di grazie, invocando su di voi la protezione di Dio e di Maria del S. Rosario, Madre nostra e fiducia nostra.
Benedicano tutti voi e il vostro nuovo Parroco: amatelo, incoraggiatelo, aiutatelo.
Un grande affettuoso abbraccio
P.Salvatore Sinitò
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IL MIO COMMENTO: Caro Padre Sinitò, Lei parla come colui che sta per partire per un lungo viaggio. Mica va in India? Stia tranquillo, sebbene siamo tutti peccatori agli occhi dell'Altissimo, se bene ha seminato raccoglierà bene, e le rimarranno vicini quanti la amano e la stimano per quello che di buono ha fatto in questi anni a Furci. E poi, Taormina è vicina... e Dio è grande!
Una curiosità: ho letto sul suo sito che dal 22 non sarà più aggioranato. Perchè? potrebbe cambiergli denominazione (dominio) in: "Parrocchia di Taormina" e così continuare ad avere una corrispondenza con chi la conosce, o cederlo in toto al nuovo parroco che prenderà il suo posto.
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sabato 21 novembre 2009

VANTAGGI DEL DISTURBO PSICHICO

Il vantaggio primario della malattia o del sintomo nevrotico consiste nell’abolizione o nella diminuzione dell'angoscia, della paura o del senso di colpa che verrebbero avvertiti, se i desideri rimossi irrompessero nella coscienza.
I vantaggi secondari sono molteplici e tra essi possiamo distinguere quelli provenienti dal mondo esterno e quelli intrapsichici.
Per quanto riguarda i primi notiamo che il principale vantaggio secondario è attrarre l´attenzione con la malattia, in termini di amore, rassicurazione, promessa di aiuto e di protezione. La malattia porta tutti i privilegi connessi ad un comportamento passivo-ricettivo. Il soggetto pensa: "Ora non sono io che debbo agire, gli altri debbono agire per me" come espressione nostalgica del periodo infantile. E´ vero che la malattia è percepita e rivendicata come un diritto in termini economici e materiali ma anche le lotte più intense per percepire un compenso sono combattute da soggetti che hanno molto meno bisogno di denaro di quanto non ne abbiano di un segno di affetto e di sicurezza di non essere abbandonati.
Per quanto riguarda i vantaggi secondari intrapsichici, il soggetto attraverso la malattia cerca di ottenere clemenza da istanze censorie percepite come minacciose e persecutorie, di bonificarle e di farle virare in senso benevolo, offrendo la propria malattia come punizione espiativa nei confronti dei propri impulsi aggressivi.
Nel trattamento del disturbo psichico i vantaggi secondari possono creare resistenze a volte insormontabili,nel senso che colui che è riuscito ad ottenere privilegi dalla propria malattia non la abbandona facilmente. e l´analisi deve lavorare perciò profondamente e in modo mirato su questi aspetti.
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Antonio Miscia
(Psichiatra psicoanalista ipnotista)
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venerdì 20 novembre 2009

Roccalumera. (Aula Consiliare). Riunione con tecnici e politici, contro la discarica





COMUNE DI ROCCALUMERA - (19 novembre 2009) - Aula Consiliare ore 17:30. Numerosi i tecnici ed avvocati dei due comuni, nonchè i sindaci di Roccalumera e Pagliara, intervenuto anchè Leonardo Racco (presidente ATO ME4), per discutere i termini della "Osservazione" da presentare a Palermo il prossimo 29 Novembre.
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Prende la parola il sindaco Miasi, che introduce il discorso ricordando che la discarica che verrebbe costruita in C.da "Carrubbara" accoglierà i rifiuti di buona parte della Sicilia. Poi continua precisando che il territorio su cui essa insisterà è altissimamente permeabile e al di sotto esistono delle falde freatiche alle quali attingono numerosi pozzi della zona.

IN EMERGENZA FRANE E TERREMOTI
Continua Miasi, spiegando che la guaina prevista a tutela di eventuali infiltrazioni (dannose al terreno sottostante) può essere sufficiente in CONDIZIONE ORDINARIA, ma non lo sarebbe di certo in CONDIZIONE STRAODINARIA e cioè al verificarsi di frane e smottamenti del terreno (cosa molto frequente ultimamente nel nostro territorio), nonche al verificarsi di eventi sismici (la nostra è una zona ad alto indice sismico). In poche parole, con ogni probabilità, la guaina si lacerererebbe per l'uno e/o per l'altro evento.

VICINANZA CON ZONA INDUSTRIALE E VILLAGGIO TURISTICO
Aggiunge: E' da considerare che, sulla sinistra di detta discarica, il Piano Regolatore Generale di Roccalumera prevede una Zona Commerciale ad una distanza inferiore a quella per la quale la discarica stessa possa essere costruita. Nella suddetta Zona Commerciale, verranno a lavorare fra le 80 e le 100 persone. A destra di detta discarica, invece, lo stesso PRG prevede che sorgerà un Villaggio Turistico che verrebbe impedito dalla presenza della discarica stessa.

TRANSITO TIR SU ROCCALUMERA
Aggiunge ancora:
Per le vie di accesso alla discarica, la legge non ammette la commistione fra vie per la normale circolazione e vie per il transito dei TIR dei rifiuti. Pensate cosa succederebbe nei mesi estivi quando il nostro paese è pieno (oltre 18.000) di turisti.

IL RIFIUTO DEL 2006 AD UNA DISCARICA
Ricorda:
Alcuni anni fa era stato varato un piano per la realizzazione di un centro di compostaggio. Noi Comune di Roccalumera, già nel 2006 avevamo affermato il nostro NO ad una discarica per rifiuti normali, e pensate, non si trattava come adesso di rifiuti SPECIALI.
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IL SINDACO DI PAGLIARA Santino Di Bella
Condivido appieno quanto dichiarato fino adesso dal sindaco Miasi. Voglio precisare che la discarica di Mazzarrà Sant'Andrea è sufficiente fino al 2020, quindi non vedo questa impellenza. Anche Di Bella insiste sul fatto che il rischio è l'inquinamento delle falde acquifere e aggiunge che ad essere principalmente danneggiata dalla presenza della discarica sarebbe la cittadinanza di Rocchenere, che sarebbe la più vicina.

DISTANZE DA OSPEDALI E SCUOLE
Aggiunge: La Legge prevede una distanza di 2000 metri da ospedali e scuole. La scuola di Rocchenere, seppur dismessa, si troverebbe a non più di 400 metri dalla discarica.
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LE DUE DATE IMPORTANTI
L'Arch. Antonio Garufi ricorda le prossime date cruciali. La data del 29 Novembre prossimo, che sarà quella in cui si discuterà l'OSSERVAZIONE a Palermo. Il 16 Dicembre, invece ci sarà (sempre a Palermo) la "CONFERENZA DEI SERVIZI".

LA RECENTE CONFERENZA STAMPA DI PAGLIARA
Di Bella aggiunge: A Pagliara non ci sono stati progettisti della Tirreno Ambiente, non c'era verbale in quella seduta, noi siamo stati quasi elementi passivi. C'è stata solo una spiegazione degli impianti e del funzionamento delle vasche. Prosegue: Noi cureremo da oggi in poi l'aspetto politico, per quello tecnico ci sono tecnici che ne sanno più di me. Faremo tutti i rilievi necessari per essere vittoriosi. Inoltre - aggiunge Di Bella - tantissimi cittadini del mio paese sono disponibili ad una petizione popolare.

MIASI CONTA I TECNICI E AVVOCATI PRESENTI
Miasi, indica uno ad uno noi tecnici presenti: ingegneri, (fra cui anche Marco Maccarrone), Architetti, (fra cui Antonio Garufi), geometri, (fra cui il sottoscritto), e geologi, (fra cui Agatino Savoca), e poi enumera gli avvocati (fra cui Nino Fleres).

IL GEOLOGO (Savoca) SPIEGA CHE:
In questi casi, la permeabilità del terreno deve essere bassissima, (al di la della presenza o meno delle guaine). Asiste una falda acquifera sotterranea (a 80 - 90 m), mentre loro (i tecnici di Tirreno Ambiente ndr) si sono fermati a trenta. Alla falda attingono numerosi pozzi per l'acqua potabile.

L'ARCH. GARUFI APRE IL CARPETTONE
Aperta la voluminosa carpetta contenente le copie dei progetti della discarica, essa viene esaminata dagli ingegneri Maccarrone e Puglisi. Si torna a parlare di "rischi sismici" e di distanze dai centri abitati facilmente rilevabili anche con Gooogle Earth, ancora si torna a parlare del prcorso che dallo svincolo autostradale interesserebbe il lungomare di Roccalumera per poi proseguire lungo tutta la Via Collegio. Si precisa che "hanno comprato (la "Tirreno Ambiente" ndr), già qualcosa come 1,5 Ha (Ettari) di terreno, e altro ne hanno compromissato. Così, certamente avranno sostenuto dei costi.

NINO FLERES INTERVIENE
Noi siamo in grandissimo ritardo - afferma l'avv. Fleres - siamo ancora alle fasi preliminari, quando l'impellenza è presentare atti di Giunta. Delibere di Giunta e di Consiglio Comunale.

MIASI NE PRENDE ATTO E PROPONE:
Il sindaco propone di presentare nel consiglio comunale (già previsto per l'indomani alle ore 20:00), un punto all'OdG sul tema, ove stilarne le linee guida. In questi giorni sarà convocata Anna Giordano (ambientalista).

(RE)INREVIENE GARUFI
"Giorno 29 sarà fondamentale per rendersi conto di come risponderà "Tirreno Ambiente" alle nostre resistenze. Se risponderanno con serie soluzioni, per il 16 Dicembre le cose per noi si metteranno male. Se invece risponderanno in modo sommario ed evasivo, avremo concrete possibilità di vincere la disputa".

ARRIVA LEONARDO RACCO E CI DICE:
Alle ore 18:45 arriva il Presidente dell'ATO ME4 e subito dopo prende la parola: "Servono pareri autorevoli, non opposizione facilmente smontabile". Breve replica del geometra Spadaro, tecnico comunale del Comune di Pagliara sulle distanze minime. Racco ritiene utile il parere dell'ASL.

LA PIANIFICAZIONE IMMINENTE
Dopo un intervento di un geologo roccalumerese che afferma che il pozzo Nicotina è gia censito e che si può provare la presenza della falda acquifera anche se non la sua precisa profondità; dopo una replica dell'Ing. Santisi e la conclusione di Miasi, si rimanda ai giorni successivi il lavoro di reperimento prove e gli incontri con tecnici specializzati come gli agronomi Zaffino e Campagna e con il Dott. Musumeci.
Io sono fiducioso!
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giovedì 19 novembre 2009

Limone Interdonato, dall’Ue ok all’Igp

L’agrume è stato iscritto nell’apposito Registro europeo

PALERMO (16 novembre 2009) - Il “Limone Interdonato di Messina” conquista per l’Italia l’Indicazione geografica protetta (Igp) contro imitazioni e falsi in Europa. Bruxelles ha dato il via libera definitivo all’iscrizione nel Registro europeo delle Denominazioni e Indicazioni geografiche protette (Dop e Igp). La notizia è stata accolta con grande soddisfazione a Nizza di Sicilia dal presidente del Consorzio di tutela dell’agrume, Attilio Interdonato: «Sapevamo di avere le carte in regola per ottenere un risultato così importante. Vengono premiati così i produttori che hanno creduto sin dall’inizio in questo progetto. Dalle passate generazioni l’Interdonato veniva chiamato ‘‘limone fino’’ o speciale e fino ad ora era inserito nella lista dei prodotti di eccellenza italiani dell’agroalimentare europeo».
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La stagione 2007-08, connotata da una forte scarsità di limoni ha costituito per l’Interdonato una grande opportunità di rilancio. «Il mercato ci ha riscoperti e anche i prezzi ottenuti quest’anno sono stati soddisfacenti – ha detto ancora il presidente del consorzio di tutela –. Il lavoro che ci aspetta è molto duro, soprattutto per ragioni legate alla conformazione del nostro territorio produttivo, fatto di ripide colline coltivate a terrazzamenti, e al fatto che è sempre più difficile attrarre i giovani verso la professione agricola. Di dimensioni medio grandi, molto simile al cedro, di sapore delicato, con una buccia a grana finissima, il ‘‘Limone Interdonato’’ è stato fino al secondo dopoguerra il limone da tè preferito dagli inglesi. A crearlo, da un incrocio tra un cedro e l’ariddaru, un limone locale, è stato il colonnello garibaldino Giovanni Interdonato che, dopo aver combattuto nei moti siciliani e aver governato nel nome dei Savoia su buona parte del Messinese, si era ritirato a vita privata dedicandosi alla sua passione per l’agrumicoltura. Le aziende del Consorzio del Limone Interdonato Messina sono 50 e producono 800 tonnellate all’anno.

IL MIO COMMENTO:
In un panorama mondiale di falsificazione generalizzata (e non solo cinese) del prodotto: dal famosissimo "parmigiano Reggiano" al "prosciutto di Parma" al "vino Chianti" ai "pomodorini Pachino" (vedi foto), solo per fare due esempi a caso, le denominazione Europee Dop e Igp del nostro "limone Interdonato" restituisce dignità alla qualità di un frutto della nostra Terra.

LIMONE INTERDONATO, MA NON SOLO
E' ovvio che, nonostante il grosso impegno dei componenti del "Consorzio Interdonato" il quale sta producendo una forte crescita dell'interesse europeo e quindi della vendita di questo frutto, bisogna considerare che comunque esso rappresenta un prodotto di nicchia e quindi una sola delle tante "perle" che germogliano nella nostra Sicilia. Abbiamo inventato il Verdello, frutto dalle qualità organolettiche particolari certamente non inferiore al classico limone che ci giunge spesso dall'estero. Siamo fra i primi produttori di olio extravergine d'oliva al Mondo, (vedi foto in basso), nonostante la forte concorrenza e falsificazione, nonostante molte delle nostre campagne giacciano in uno stato di totale abbandono, causa l'antieconomicità della sua produzione e commercializzazione.

Voglio infatti concludere affermando che: il tanto gridato e osannato rilancio dell'agricoltura di questi anni (e con esso del turismo rurale, enogastronomico e perfino... culturale), passa non dai soliti sterili convegni fatti di paroloni e di sfilate dei politici di turno - buoni solo a raccogliere consensi - ma dalla assoluta necessità di creare un "pacchetto unico" di prodotti locali (e con esso di Aziende produttrici), di qualità a prezzi adeguati ad essa. Questo "pacchetto", deve inoltre essere unito ad un'offerta di frizione territoriale che sia fruibile dall'aspite durante l'intero arco dell'anno. E' quindi superfluo ripetere il vecchio adagio: "l'unione fa la forza", così come è ovvio che per evitare la continua emorragia di giovani "cervelli" dalla nostra terra, in cerca di fortuna nel resto d'Europa, l'imperativo è aprirci ad una mentalità moderna, condivisa ed al passo con le richieste del mercato europeo e mondiale.
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mercoledì 18 novembre 2009

Comune Furci Siculo: Ordinanza. Malattia infettiva, Azienda bovina in c.da Santa Marina

Ordinanza n°101 del 17 novembre 2009: Denuncia malattia infettiva T.B.C. bovina. Azienda del Sig. Carnabuci Agatino sita in contrada Santa Marina cod. az. 027ME001.
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Il Sindaco. Vista la comunicazione pervenuta dall’area Dipartimentale Sanità Pubblica veterinaria Distretto n° 2 Messina Sud, via Comandante Todaro n° 70 Nizza di Sicilia (Me) prot. 488 del 06/11/2009, acquisita agli atti dal Comune con prot. n° 10224 del 17/11/2009, con la quale viene segnalato che a seguito della macellazione, presso il mattatoio di Reggio Calabria, di un bovino proveniente dalla stalla del Sig. Carnabuci Agatino, Azineda sita in contrada Santa Marina di Furci siculo, si è riscontrata, alla visita veterinaria post-mortem, presenza di lesioni tubercolosi; … ORDINA...

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martedì 17 novembre 2009

Roccalumera: scolaresca roccalumerese a Pembroke (Malta)














COMUNICATO STAMPA

Dal 15 al 21 novembre un numeroso gruppo di ragazzi delle scuole medie dell’ Istituto Comprensivo di Roccalumera, si trova a Pembroke, cittadina gemellata con Roccalumera, per un soggiorno di studio.

L’iniziativa fortemente voluta dall’Istituto Comprensivo vede la compartecipazione economica del comune ed è stata curata organizzativamente dall’Ufficio Europa. Il soggiorno, prevede lezioni di inglese personalizzate, escursioni sul territorio ed un importante incontro con gli allievi della scuola di Pembroke al fine di stimolare il linguaggio parlato e lo scambio di esperienze e conoscenze. Il sindaco di Roccalumera, avv. Gianni Miasi, esprime grande soddisfazione per l’iniziativa della scuola, dalla quale, ancora una volta, emerge con chiarezza l’utilità dei gemellaggi e dei rapporti tra i popoli. Il nostro futuro e soprattutto quello dei giovani, continua Miasi, passa attraverso la conoscenza delle lingue ed il divenire sempre di più cittadini dell’Europa unita.
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(Nella foto SOPRA, da sinistra: il sindaco di Roccalumera, il sindaco di Pembroke Joe Zammit e sua moglie).
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Antonio Ingroia (Magistrato): "L'interesse privato minaccia la giustizia di tutti"

Minzolini, pagato con soldi pubblici, è venuto in prima serata al Tg1 a spiegare a noi cittadini che l’immunità parlamentare è “cosa giusta e doverosa” affinché non vengano sovvertite le sorti democratiche del Paese. E’ venuto anche a screditare un magistrato antimafia come Ingroia che dedica la sua vita, e quella della sua famiglia, ad un’incessante lotta contro Cosa Nostra.

Riporto un frammento dell’intervento di Antonio Ingroia di sabato a Napoli durante la due giorni del convegno “Questione morale ed istituzioni”, incontro che Minzolini ha utilizzato per travisare la sua visione della democrazia italiana.
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"Quando vedo un Ingroia parlare ad un convegno con qualche centinaio di persone ed un Minzolini sproloquiare di fronte a milioni di italiani, penso che questo Paese non abbia più nulla in comune con una democrazia.
Ma io direi un’altra cosa: noi, invece, non abbiamo avuto un assedio della politica contro la giustizia, abbiamo semplicemente perso la politica, perché le istituzioni e la politica sono state occupate dagli interessi privati, quindi è il privato che ha sostituito il pubblico".

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Antonio Barbagallo ha inviato un messaggio ai membri di Io sto con Ingroia!

Oggetto: Istruzioni per l'uso
Bene signori, adesso che siamo oltre 2000 iscritti è ora che si passi all'azione. Come scritto nella presentazione del gruppo e come potete vedere dalla foto (è il balcone di casa mia) questo gruppo non ha altri fini se non l'azione. Propongo a tutti voi di esporre un lenzuolo con su scritto IO STO CON INGROIA citando così un pò la primavera palermitana, quella dei lenzuoli appesi al balcone dopo il periodo delle stragi appunto, ma stavolta schierandovi dalla parte del magistrato più esposto d'Italia. Scrivetelo, fatelo scrivere, coinvolgete amici, parenti, vicini...urliamolo all'Italia che c'è tanta gente non solo onesta ma anche pronta a fare qualcosa per non voltarsi dall'altra parte!Non vi vergognate di farlo, abbiate il coraggio di fare qualcosa per chi di coraggio ne sta dimostrando davvero tanto per amore nostro e della verità!Come diceva Paolo Borsellino e oggi Ingroia "la magistratura, senza un movimento culturale, può fare ben poco contro la mafia"Istruzioni per l'uso:
1) - misura la larghezza e la lunghezza del balcone sopra cui intendi mettere lo striscione;
2) - con esse recati in merceria ed acquista una stoffa di cotone;
3) - successivamente acquista in cartoleria le lettere adesive che servono per comporre la frase, in alternativa del nastro adesivo colora...to (meglio se nero) o una bomboletta di vernice spray dello stesso colore calcolando bene proporzioni;
4) - componi la frase IO STO CON INGROIA;
5) - bucherella il lenzuolo affinchè il vento incontri poca resistenza;
6) - esponi il lenzuolo assicurandolo saldamente alla ringhiera del balcone.
Costo dell'operazione: 15 euro circa.
Se poi voleste pubblicare le foto in questa bacheca mi farebbe tanto piacere...
Grazie a tutti!
Antonio Barbagallo
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