Il GRIDO (Il Blog su Roccalumera e... non solo)

martedì 9 agosto 2011

ROCCALUMERA. Venerdì prossimo, "BALLANDO SOTTO LE STELLE". Granita e balli in piazza Madonna della Catena

Ciao Giovanni, ti invio il comunicato della prossima manifestazione organizzata dall'Associazione Baglio Ficara. Ti prego di pubblicarla sul tuo blog! Ciao e grazie!


Venerdì 12 Agosto, alle ore 21.00, in Piazza Madonna della Catena a Roccalumera, l'Associazione "BAGLIO FICARA" organizza "BALLANDO SOTTO LE STELLE", serata danzante (liscio, balli di gruppo, latino-americani) con il complesso "Fisabar". Durante la serata sarà possibile gustare della freschissima granita al limone accompagnata dalla tipica "zuccarata".

L'evento è inserito nel programma delle manifestazioni estive del Comune di Roccalumera.
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domenica 10 luglio 2011

ROCCALUMERA. SE I "TURISTI" CI BUTTANO LA SPAZZATURA SOTTO CASA, LA COLPA E' ANCHE NOSTRA!





























Una domenica pomeriggio come tante altre. Una domenica pomeriggio roccalumerese, fra un sole cocente e una spiaggia gremita di tanti composti turisti bagnati.
Ma, nella via Amerigo Vespucci. Ancora lei. La via dei problemi, pensate, un semplice cumulo di immondizzia ha rischiato di far scatenare una lite.
E' capitato, infatti, che l'azienda RoccaCaffè, rinomata e stimata ditta roccalumerese, abbia lasciato davanti la porta d'ingresso del proprio ufficio un piccolo cumulo di rifiuti. Per lo più scatoli, imballaggi, poggiati lì per essere di lì a poco scaricati nei cassonetti in quanto gli operai erano al lavoro in giro.

Saranno state le diciotto o poco più, quando una prima persona munita di un bel sacchetto dell'immondizzia, incontrando sul traggitto il cumulo di scatoli, spontaneamente getta lì anche i propri rifiuti.
Al che, un residente, che aveva visto la scena, le fa notare che i cassonetti sono ad una decina di metri scendendo verso il lungomare.
Il passante, risponde, "che vuole da me, io non sono di quà" (intendendo forse dire: lo hanno fatto altri, lo faccio pure io). Ne nasce una discussione sul tema dell'igiene e del rispetto, poi, la persona (ri)prende la propria immondizia dal cumulo di scatoli e va a depositarla correttamente negli giù appositi cassonetti.
Il residente, va a cercare il proprietario del Roccacaffè, ma trova la moglie che, ascoltatolo, gli assicura che a breve farà togliere tutto.
Ma passa circa un quarto d'ora e, una seconda persona passando davanti allo stesso cumulo di scatoli, trovandosi un sacco di rifiuti in mano... lo butta lì in mezzo. Al che, una signora, questa adiratoa, gli fa notare che i cassonetti sono messi lì apposta, "un po' di civiltà diamine".
Ma incassa un "stia zitta"... che è tutto dire... Fortunatamente, (è il caso di dirlo), anche questa persona illuminata sulla via di damasco, va a buttare i propri rifiuti negli appositi contenitori.

Intanto, due Vigili Urbani che come sempre fanno il proprio giro nella via, vengono informati di questo diffuso malcostume. Nonostante le telecamere poste però sul lungomare. I Vigili sono costernati e si impegnano con il residente di cui sopra a fare quanto è nelle loro possibilità, per prima cosa allertare la ditta a non depositare rifiuti sia pur davanti casa propria. Il residente li ringrazia molto.

INSOMMA, raccontata così, sembra una storiella da niente. E lo e. Tuttavia, alla luce di fatti ben più gravi verificatisi negli anni scorsi, (si aracconta anche all'interno del residence "Le Trocadero"), sulla via amerigo Vespucci più volte quì menzionata, nello specifico si arrivò alle mani...

Adesso, allo scopo di prevenire spiacevoli inconvenienti in futuro, (visto che l'estate è solo iniziata...), prendendo esempio da quanto oggi stesso hanno fatto nella spiaggia di Furci, (dove hanno pulito gli stessi cittadini), l'appelo è di essere un po' più civili, noi roccalumeresi per primi. Si, noi roccalumeresi, perchè chi viene da fuori, vedendo le nostre vie cosparse di scatoli, sacchi di immondizzia e quant'altro, lo sapete cosa fa? In alcuni casi si indigna e nel caso opposto... si adegua.
Se lo fanno loro, dicono, perchè non dobbiamo farlo anche noi?

Un caro saluto al Roccacaffè e buona domenica nell'igiene a tutti!









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venerdì 8 luglio 2011

ROCCALUMERA. LA VIA AMERIGO VESPUCCI ? PER PULIRALA... NON C'E' TEMPO!

Non sappiamo se quell'uomo, un paio di giorni fa, sia poi andato dal sindaco Miasi a protestare, ma di certo lo abbiamo ascoltato in strada - nella via Amerigo Vespucci (periferia sud di Roccalumera) - e non ci è sembrato molto contento della pulizia. Pulizia che latita da ormai diversi... mesi.
L'altro ieri, continuando sul tema della spazzatura lungo tutta la via Amerigo Vespucci, (e probabilmente non solo quella via), un anziano signore, (che per la privacy chiameremo "Martuffo"), bloccava lo spazzino che quotidianamente è impegnato al lavoro di cui sopra e, con vigore gli faceva notare lo stato di abbandono della via nel protrarsi addirittura dei mesi. Come tutta risposta, si sentiva dire: "Iò, no'nnaiu tempu" (io, non ho tempo). Forse, l'uomo, essendo unico e solo a doversi occupare di un tratto così lungo, non arriva (mai) a giungere fino alla fine del paese? Fatto sta, che l'anziano gli aggiungeva: "i soldi che danno a lei, vengono dalle tasse che noi cittadini paghiamo". Nel silenzio, l'altro si dileguava.

Intanto, per non essere sommesi da lattine, cartoni, escrementi di cane, bottiglie ed ogni altro genere di rifiuti, dopo aver avvertito già da tempo il sindaco, l'unica soluzione che rimaneva era quella del fai da te. Ramazza, bidone e olio di gomito. E così ha già fatto qualche residente.

Un anno fa, abbiamo avuto modo di protestare attraverso le righe di questo blog per i parcheggi selvaggi, sempre nella stessa via e precisamente a ridosso della giornata di Ferragosto. Con la certezza che i parcheggi a pagamento NON ci saranno neanche quest'anno (pare che la cifra richiesta dal demanio sia stata talmente alta da scoraggiare l'operazione "strisce blu" che invece avrebbe potuto portare qualche utilissimo euro nelle casse comunali e dare un temporaneo impiego a qualche bisognoso), è più che OVVIA una nuova ondata di PARCHEGGI SELVAGGI. Ovunque, su marciapiedi, davanti ai passi carrabili, sulle rampe, sui muretti, sui terrapieni, ecc. ecc.

Ma non è finita quì. Insistendo sulla questione parcheggi, questa volta a rendere il quartiere una vera e propria "zona industriale", ci pensano (sia pur legittimamente, non essendoci divieti che li obblichino a sostare più a monte nell'apposita zona), i camionisti dei TIR invadono la via. Per la verità, uno di questi è un vero (voluminoso) gioiello di tecnologia moderna, ha perfino i cerchi in lega leggera. Fatto sta, che ne bastano un paio e la sezione stradale si restringe di un bel po'.


Ma non è affatto finita quì. Giornalmente, la zona intermedia della via (quando la bretella era chiusa si usava quella zona), alcuni furgoni e camioncini, usano travasare la propria merce (prima in strada e dopo sui mezzi), per smistarla, probabilmente nei vari negozi. Ma ci sono anche trasporti diversi: trasporto animali, cavalli, vitelli, maiali... insomma, si lavora alacremente nella periferia. Tutto questo in una zona di ampio transito di bagnanti con i neonati in braccio e con la nonna al seguito.

Per la verità, ove scongiurare ulteriori "ORRORI DELLA PERIFERIA", sono - lo scorso inverno - state installate le telecamere. Ma... c'è già chi è tornato a buttare la propria "monnezza" dove capita, mentre altri fanno addirittura la "raccolta differenziata" negli appositi cassonetti.








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mercoledì 22 giugno 2011

RIVIERA JONICA. "MARTUFFO" DICE: "FINIMOLA!"

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Mi chiedo a volte: "vaddarisi o specchiu e vidirisi beddi jeti facili?" Senza difetti, nè fisici ne comportamentali, dico. Adesso giriamo la domanda al paese in cui viviamo. In cui trascorriamo cioè i 365 giorni dell'anno solare. E' decente, è progredito è promettente sto paese? Se si, perchè, se no allora perchè non denunciarne le pecche o meglio proporre rimedi fino alla soluzione? Si, perchè ho avuto modo di notare che ciò che il residente (ad es. roccalumere, ma anche nizzardo, santateresino, furcese ecc. ecc.) non vede, lo vede il turista oriundo. Quel turista che ritorna in estate per passare con i propri cari la bella stagione nell'altettanto bella spiaggia ed al sole... più bello del mondo.

Ieri sera a Sciglio, tornando dalla Santa Messa celebrata in onore dei 51 anni di sacerdozio di don Gaetano Murolo, (a proposito, auguri), notavo -percorrendo la via S. Cosimo- una (a mio mero parere) scarsa illuminazione. Chiesto ad un passante il perchè, mi sentivo candidamente rispondere: "da un paio di giorni l'hanno sistemata, prima era "o scuru".

Vallo a spiegare al turista che meglio di così non si poteva fare? Vagli a spiegare il perchè di certi pali Enel che stanno su per puro miracolo, di cassonetti stracolmi, di spiagge (puntualmente ogni anno) sporche, di lungomare sempre più simili al Gruviera piuttosto che all'Hemmental svizzero, di fiumiciattoli di fogna che si riversano sul'arenile mentre la gente fa il bagno con i bambini piccoli.

E se sto turista (che sia di destra di sinistra o di centro o di vattelappesca, poco ci interessa), raffronta questo paese delle sue vacanze con quello in cui (magri) è stato costretto ad emigrare per necessita e lo stesso è sito in provincia di "Padania!"? Magari tirando fuori aspre critiche, che gli rispondiamo noi? "Boh, chinnisacciu iò!". Tiriamo sù le spalle, ci facciamo gli affari nostri.

Ma sai, la crisi... la Provincia, la Regione, la politica ladronaaaaa. Fatto sta, che sto turista ha argomenti e noi sembriamo tuttalpiù rassegnati o furbi.


Una bella notizia c'è: siamo alle battute finali al rigurdo del famoso albergo di Roccalumera. Si, andate a vedere, bello no? Quindi, lavoratori jonici, ci siamo. E, se decolla il più volte paventato "Paese Albergo" nei Comuni, allora... è la svolta, ragazzi! Ragazzi, per modo di dire.

Ma FINIMOLA, una volta buona. Come uno stufo padre romano nominò all'anagrafe l'ennesima figlia femmina, stufo, per averne avute già sette di femmine.

Finiamola di farci prendere in giro da certi Politici della Provincia piuttosto che della Regione se non anche del Comune, di certi rappresentanti della Cultura (sempre politici) che l'unica Cultura che conoscono è quella della tasca del portafogli, anzi, del conto in banca.
Come mi suggeriva oggi un amico in rete, bisogna finirla (Finimola, appunto), di votare perchè quello è un amico o perchè mi ha fatto un favore o perchè me lo potrebbe fare, anche se so bene che quello lì in quel posto non merita di starci.

Detto tutto ciò, salviamo almeno una cosa: che il tal sindaco vada ai funerali, (precisiamo a tutti e non a quelli politici o parentali), è segno quantomeno di rispetto dal quale tutti dovremmo (compreso lo scrivente), prendere esempio.

"MARTUFFO"





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giovedì 14 aprile 2011

CARMELO SPADARO: QUEL MARCIAPIEDE FRA LA VIA ROMBES E LA UMBERTO I° E' PERICOLOSO!














RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

COMUNE DI ROCCALUMERA (ME) Al Capo Settore Ufficio Tecnico e All’Assessore ai Lavori Pubblici Oggetto: Intervento straordinario ripristino marciapiede per sicurezza pedoni. Il sottoscritto Carmelo Spadaro, nella qualità di Consigliere Comunale, chiede alle SS.LL. che intervengano con urgenza per risolvere il problema che si riscontra quotidianamente all'incrocio tra la Via Umberto I e la Via Rombes. A seguito della segnalazione di numerosi cittadini il marciapiede prospiciente il sopra citato incrocio (lato sud) nel tempo si è usurato e ad oggi si trova al livello della strada cosicchè numerosi automobilisti anziché rispettare e percorrere la normale carreggiata spesso passano anche sul marciapiede creando situazioni di pericolosità e paura ai pedoni. Rilevato che detto incrocio, ricadente nel Quartire Ficara, ha un'alta frequenza di pedoni e automobilisti durante tutto l'anno, con picchi nel periodo estivo, essendo meta di numerosi vacanzieri, si richiede con la presente un intervento di straordinaria e urgente di messa in sicurezza, affinché non si verifichi pericolosità, ora e per il futuro, a tutti coloro che percorrono la citata strada, sia pedoni che automobilisti, e per evitare eventuali danni e richieste risarcitorie al Comune. Con la seguente porto anche i saluti dei miei colleghi Consiglieri del Gruppo di Minoranza Consiliare Basile, Campagna, Cisca, Maccarrone, Vadalà e del Consigliere Indipendente Fleres. Con l'auspicio che detta problematica venga risolta con celerità, porgo i miei più distinti saluti.

Roccalumera, 13 aprile 2011.

Carmelo Spadaro








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sabato 12 marzo 2011

ROCCALUMERA. Assemblea aperta in filanda. I tecnici discutono sul P.R.G. MA IL POPOLO DOV'E'?










ROCCALUMERA - Venerdì 11 Marzo 2011 - Ieri sera, prezzo il salone dell'antica filanda si è discusso su come modificare, migliorandolo, l'attuale Piano Regolatore Generale, fondamentale strumento per lo sviluppo del nostro paese da quì ai prossimi vent'anni. Presenti al tavolo degli amministratori oltre al Sindaco Gianni Miasi: l'assessore ai lavori pubblici, ing. Francesco Santisi, il vice sindaco dott. Sarino Foscolo, il presidente del consiglio comunale arch. Antonio Garufi, l'assessore alla cultura prof. Rosetta Nicita, il capogruppo di maggioranza Rita Corrini e l'ing. Massimo Puglisi. Chiaro fin dall'inizio, il sindaco ha detto: "Daremo la massima pubblicità e trasparenza a questo piano regolatore". Ha poi aggiunto che, alla stesura del nuovo piano collabboreranno 500 studenti universitari in architettura, i quali lavoreranno in sinergia con l'Ufficio Tecnico comunale, a sua volta designato per questo importante compito.
A questo punto è stato proiettato un album fotografico sul maxischermo, il quale ha offerto una panoramica degli scorci di Roccalumera centro e frazioni Sciglio ed Allume.

Miasi ricomincia il proprio discorso, anticipando alcuni temi sulla scaletta dei punti programmatici che elencherà in seguito e dopo l'asplicazione dei quali il pubblico presente (per la verità non numerossissimo e, al 90% rappresentato da tecnici: geometri, ingegneri e geologi), sarebbe stato chiamato ad intervenire, a proporre, insomma... a dare la propria opinione.
"Cemento -parla Miasi- il men possibile e dove possibile, si è cementato abbastanza in passato". Prosegue: "Bisogna eliminare la zona "A" (zona di pregio storico), in favore di una "B 0" ove poter costruire con la cubatura che c'era; le vie di fuga, vie di comunicazione: la Via Collegio, attraverso una nuova strada dovrà collegare efficacemente la frazione Sciglio con lo svincolo autostradale evitando che i mezzi pesanti soprattutto debbano girare per le vie del paese intasandolo. La zona artigianale è in costruzione, credo sarà pronta per la fine dell'anno. La precedenza c'è l'avranno i nostri imprenditori. Numerose sono già state le richieste di mutui agevolati dei nostri cittadini, che vogliamo aiutare".
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E passiamo ai punti programmatici:

Riqualificazione del fronte mare e del lungomare.
Realizzazione di vie di fuga per le frazioni Sciglio e Allume.
Previsione di una strada a mezza costa.
Realizzazione di un polo scolastico. (aggiunge: "Abbiamo ricevuto un finanziamento di poco più di un milione di euro per la realizzaione di una scuola materna").
Sistemazione e riqualificazione delle fiumare.
Previsione di ulteriori aree, da destinare ad ulteriori zone industriali e ad edilizia economica e popolare.
Riconduzione della Zona "A" a zona B zero". (aggiunge: "Proporremo che chi ha il solo piano terra possa realizzare il piano primo e possa demolire e ricostruire.
Ampliamento del cimitero.
Campagne. Aumentare l'indice di cubatura (anche se in misura lieve), ma a patto che il proprietario del fondo agricolo si impegni preventivamente a piantare un certo numero di alberi, ove favorire il rimboschimento.

GLI INTERVENTI DEL PUBBLICO:
...segue su Fogliodisicilia.it

PIANO REGOLATORE GENERALE: Un importante strumento di pianificazione abitativa, delle infrastrutture e dello sviluppo economico di un paese. Roccalumera ha la fortuna di possedere questo "strumento".
Si, forse non è il nonplusultra dell'efficienza, avendo lo stessso fin dall'inizio previsto una estesa zona "A" sulla Via Umberto I° (principale arteria del paese), la quale, considerando i fabbricati in essa ricadenti "di pregio storico", di fatto ne impedisce ogni tipo di intervento importante quale demolizione e ricostruzione o soprelezazione.
Come tutti ormai sanno, la cementificazione selvaggia degli anno '80, ha di fatto saturato le aree disponibili del territorio roccalumerese. Territorio, che fin da allora avrebbe necessitato di questo strumento, ove prevedere in modo molto più omogeneo aree a verde pubblico e parcheggi al posto di certi residence "rotondi", nonchè infrastrutture strategiche (vedi strada a mezzacosta), di cui ancora si parla per un futuro da venire. E siamo al 2011.
Senza sottacere il fatto che l'alluvione dell'Ottobre 2007 (che seri danni ha creato su Sciglio e Allume), ha fatto aprire gli occhi a molti (ma forse non a certa politica), proprio perchè è verso le frazioni che le aree di espansione abitativa debbono rivolgersi (e non sono solo io a dirlo), si rende urgente mettere in sicurezza proprio quella collina che ormai è sempre più abbandonata a sè stessa e quindi preda di incendi in estate e di tragiche fluidificazioni delle masse terrose con conseguenti alluvioni nell'abitato. Prima ancora di (ri)parlare di sviluppo e di turismo, bisogna intervenire nella messa in sicurezza delle fiumare e delle arterie di collegamento. Tema serissimo. Poi, realizzarne di nuove.
Roccalumera è un paese le cui case per il 50% sono ormai disabitate? Allora, interroghiamoci sul perchè la gente è andata via. Si è parlato di "Paese albergo", di "BorgoHotel"... ma ci siamo interrogati sul fatto che le attrazioni (se così vogliamo chiamare i circostanziati e perlopiù estivi eventi), forse non sono all'altezza di quanto la domanda turistica ormai esigentissima richiede?
Per la prossima estate, finalmente, dovrebbe essere pronto il famoso nuovo albergo sul lungomare. Albergo (privato) sul quale poggiano speranze anche di occupazione. Intanto, il lungomare su cui si affaccia lo stesso è ormai (lo dice anche il sindaco di Roccalumera), ai minimi termini. Mi sa proprio... che c'è un disperato bisono di concretezza ed anche urgente!


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venerdì 24 dicembre 2010

BUON NATALE E FELICE ANNO 2011. Sempre nella speranza di giorni migliori...





















Carissimi lettori de "IL GRIDO", Vi giungano i più sinceri e spero graditi auguri per questo Santo Natale, Vi ringrazio per aver continuato a leggere il mio umile blog da ogni dove. Nell'entusiasmo di ormai quattro anni di attività, mi rendo conto (solo adesso) di aver ripetutamente peccato di onnipotenza proponendomi quale opinionista su tematiche (quale la politica non solo paesana ma addirittura nazionale), la cui grande complessità e necisseterebbe ben più ampia cultura specifica che non quella di cui il sottoscritto può disporre in proprio.

PorgendoVi gli Auguri per il Nuovo Anno, un 2011 che auguro anche a me stesso sia migliore di quello che va per concludersi, vi ribadisco che il mio relazionarmi attraverso la rete in questi anni, è sempre stato improntato ad uno spirito di volontà di progresso planetario. Mai contro il singolo in quanto tale, ma sempre allo scopo di proporre condivisione produttiva e non divisione partigiana o campanilistica.
Leggete sotto la lettera affissa stamane per le vie del paese, la quale proviene dalla penna del sindaco del nostro paese di Roccalumera. In essa si legge speranza, si legge orgoglio e desiderio di fratellanza in ogni momento. A quelle parole io voglio credere e farle mie per ciò che posso e per quanto il mio ruolo nella società mi consentirà. Certo, di strada ce ne sarebbe tantissima da fare, fermo al palo com'è il territorio al quale io appartengo. Certo, ancora una volta si inneggia all'ANNO CHE VERRA' come il lume della speranza: per nuovi giovani come per i meno giovani in cerca di un futuro stabile e non precario. Una sola cosa è certa: siamo sicuri di poter gurdare dritto in volto chiunque e di poter dire ancora, in quel futuro che tuttavia ci è incerto: IO SARO' VIVO E ATTIVO!
AUGURI A TUTTI.

LA LETTERA DEL SINDACO DI ROCCALUMERA:

Cari concittadini,
in occasione delle festività del Santo Natale e del Nuovo Anno, desidero esprimerVi, ed assieme a Voi alle Vostre Famiglie, l'augurio, anzitutto, di una buona salute e che il futuro ci riservi qualcosa di nuovo e di migliore.
Abbiamo appena trascorso un anno difficile in tutti i sensi. Il lavoro, sempre meno disponibile, l'impossibilità, molto spesso, di dare una risposta positiva ai nostri giovani in cerca di lavoro, le minori risorse economiche a disposizione, sia nelle famiglie che nella Pubblica Amministrazione, ci hanno sottoposto ad una prova impegnativa. Eppure, nonostante ciò, stringendo la cinghia, tutti, nelle nostre famiglie come nella Pubblica Amministrazione, abbiamo affrontato questo periodo con grande dignità ed altrettanta compostezza come è costume dei Roccalumeresi.
Mi scuso con Voi se, quest'anno, non abbiamo collocato le luminarie in quantità sufficiente. Abbiamo pensato di destinare le risorse alla solidarietà.
L'ano che verrà, da alcuni timidi segnali che si intravedono, sembrerebbe meno difficile di quello appena trascorso: a febbraio partiranno quattro cantieri di lavoro, finalmente finanziati dal governo regionale, che consentiranno a 60 nostri concittadini, di prestare lavoro per due mesi percependo un giusto guadagno; nel corso del 2011, finalmente dovrebbe essere pronta la zona artigianale con la possibilità per tante imprese di trovare una sede più idonea e aumentare il numero degli occupati; sempre nell'anno che verrà l'albergo in costruzione dovrebbe essere ultimato ed assumere giovani in cerca di lavoro. In questo momento non dobbiamo perdere la speranza e rassegnarci: soprattutto noi adulti, abbiamo il dovere di credere che quanto verrà domani sia migliore dell'oggi e di trasmettere questo messaggio ai giovani per il cui futuro dobbiamo impegnarci nel convincimento che il peggio sta passando e che piano piano possiamo risalire la china.
Quello che con certezza posso dirVi, e che essere Sindaco di cittadini così tenaci, così pazienti e così dignitosi è per me motivo di orgoglio grande e che, finchè sarò il Vostro Sindaco, mi avrete accanto a Voi e con Voi ad affrontare le difficoltà, come anche le cose piacevoli, che la vita ci riserverà.
Auguri ancora.
IL SINDACO
Gianni MIASI





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sabato 27 novembre 2010

SU QUESTI DUE (e sulla discarica) NON SCHERZIAMO!




Proprio oggi, un amico mi faceva notare che qualcuno avrebbe inteso questo mix di foto con tema la discarica di contrada "Carrubbara", quale VIGNETTA realizzata per dileggiare i diretti interessati Santino Di Bella (Sindaco di Pagliara) e Gianni Miasi (Sindaco di Roccalumera).

Ora, a parte il fatto che anche uno stupido avrebbe subito capito che non solo NON è una vignetta ma è piuttosto un tributo all'impegno di queste due persone che fra l'altro stimo (i due volti sono posti rispettivamente a difesa dalla "individuazione selvaggia della discarica"), da sempre. Stima e rispetto, al di là di quanto le parti oppositrici dichiarino.

Inoltre, il tema "discarica" è di tale gravità che mai e poi mai mi permetterei di scherzarci sopra, nè alcuno lo dorrebbe fare. Se poi qualcuno volesse specularci ad arte, lo faccia pure... io, non lo farò di certo.
Giovanni Bonarrigo





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Emergenza discarica di Pagliara. Consiglio comunale in seduta aperta in filanda



(26-11-2010) Consiglio comunale in ADUNANZA APERTA. Diciamo subito che, (nonostante il sindaco abbia fatto passare più volte la macchina degli annunci), la gente nel salone della filanda era abbastanza poca, (poco più di cinquanta persone). Dopo l'introduzione dei lavori ad opera del Presidente Antonio Garufi, a prendere la parola è stato il Sindaco Miasi, il quale ha ancora una volta enumerato i motivi per i quali questa discarica è "contro la legge". Quindi: vicinanza con scuole, abitazioni, ecc. sottolineando il fatto che le falde freatiche sono a pochi metri di profondità e che tutti i tecnici (geologi, ingegneri ecc.), chiamati ad esaminare i luoghi destinati alla discarica, hanno detto che la zona non è idonea. Intanto, come miasi stesso ha confermato, a Palermo hanno detto che la faranno.
Il primo cittadino di Roccalumera, dopo aver aggiunto una parentesi polemica, : "io non sono socio di TirrenoAmbiente, la gente che afferma simili nefandezze non è degna nemmeno di entrare quà dentro".
Riprende il dicorso: "da Scaletta a Giardini, veicoleremo centinaia di volantini per l'adesione del popolo ad un comitato, ci vorrà un minimo di coordinamento, (e fa dei nomi fra i quali quello del Sindaco di Pagliara), per la soluzione di questo problema. Continua: "non possiamo litigare, maggioranza e minoranza su questo problema, dobbiamo fare squadra, dobbiamo parlare un unico linguaggio, dobbiamo dire NO alla discarica".

A seguire, prende la parola il Sindaco di Pagliara, Santino Di Bella: "Concordo con le parole di del Sindaco di Roccalumera. In questo momento non è tempo di polemiche, di maggioranza e minoranza. Le discariche, come dice Giovanni, nessuno le vuole sul proprio territorio, quindi si devono dove la legge lo consente. Vogliono cambiare il titolo della discarica da "rifiuti speciali in "rifiuti solidi urbani" ma rimane sempre pericolosa. Qualcuno ti dice, caro Giovanni (e quì si riferisce a un articolo apparso su un sito internet), di stare attento, io ti dico: stai tranquillissimo, perchè le persone di Pagliara e Roccalumera ci conoscono bene".
Poi ha parlato del colloquio a Palermo: "L'assessore Marino, da poco eletto, lo inviteremo a venire a Roccalumera, perchè ci ha dimostrato di non essere ben informato, lui stesso ci ha chiesto quali sarebbero le alternative e gliele abbiamo elencate".

Quindi, la parola passa al pubblico in sala: Primo a prenotarsi è stato il Prof. Giovanni Totaro che dice (girandosi su se stesso) : "vedo che in questa sala ci sono alcuni Consiglieri provinciali ma mi dispiace che non ci siano Deputati regionali". Poi, ha fatto un breve escursus storico della vicenda: "Anni fa, sono passati con gli aerei e hanno fatto delle fotografie e si sono innamorati di questa zona. Diciamolo chiaro, l'idea di questa discarica è nata nel palazzo comunale di Pagliara e una parte della colpa è del sindaco di Roccalumera. Sono daccordo che bisogna fare quadrato, ma i sindaci si devono cospargere il capo di cenere. Detto questo, condividoil fatto che la discarica sarebbe la fine del nostro territorio".

Prende la parola Santino Metauro, (che ha un bar a Roccalumera, proprio in una zona in cui passerebbero i TIR), che dice: "Questa sera sono deluso, mi aspettavo più persone a questo Consiglio comunale, quindi sono pessimista. Secondo me, questa discaricala faranno. Se per legge non si può fare, allora perchèla fanno? C'è quì un Consigliere provinciale Matteo Francilia, (ma c'è anche Pippo Lombardo, ndr), consiglieri provinciali, che vi abbiamo dato il voto, andate voi a Palermo". Ripete: "La discarica la faranno, se ne sono infischiati di Giampilieri, figurarsi quì. Il Sindaco ha fatto passare la macchina ad annunciare e la gente è assente". Lo sconforto di Metauro contagia una persona del pubblico che parla di danni alla salute che proverranno, tanto che ad acquietare gli animi interviene Garufi dicendo: "dobbiamo essere tutti compatti".

Riprende situazione in mano, Miasi: "Dobbiamo bandire il pessimismo", e spiegando (in riferimento alle parole di Totaro), come in passato lui non sapesse nulla pur avendo chiesto agli organi competenti. Aggiunge: "ripeto, la battaglia non è persa, vogliamo che qualcuno a Palermo apra le carte. E continua: "non sono deluso che si siano cinquanta o sessanta persone, ma saranno centinaia a casa (attraverso le repliche di Tele90, ndr).

E' il turno dell'Avvocato Carlo Mastroeni: "Condivido quanto ha detto l'avvocato Miasi. E' chiaro che a tutt'oggi i margini sono ampi. Ci sono oggi tante e tali soluzioni (si riferisce alla differenziata, forse), che parlare di discariche è fuori luogo. Comunque, ci sono strumenti di legalità da far valere, possiamo impugnare gli atti".

Il Consigliere provinciale Pippo Lombardo prende la parola: "Visto che sono stato chiamato in causa da qualche cittadino che mi ha preceduto, voglio anche io dare il mio suggerimento". Dopo essersi complimentato con il Prof. Totaro, dice: "non diamo illusioni alla gente. Cos'è TirrenoAmbiente, non è una società privata, basta andare su internet.La vogliamo contattare per proporle di fare qualcos'altro e non la discarica? Bisogna interloquire con questi soggetti. Sindaci, non me ne vogliate, il Comitatodeve essere costituito solo da cittadini, devono restare fuori i Sindaci, non c'è bisogno di capi popolo, in quanto spesso c'è un secondo fine politico. Chiamiamo il Sindaco di Mazzarrà Sant'Andrea e lo facciamo venire a Roccalumera. Che ci spieghi perchè la vuole fare quì.

Chiede la parola l'Avvocato Claudia Gugliotta. "Alcuni anni fa, questa zona eraessenzialmente agricola e dedita alla pesca, adesso è morta. La politica dei Consiglieri provinciali e regionali ha ammazzato la zona. Questa zona ha la bellezza naturale, abbiamo anche il mare. Se domani ci fosse un'alluvione, i rifiuti scenderebbero a valle. Non sono però daccordo con Santino Metauro che questa discarica si farà, dobbiamo unirci e trovare delle soluzioni".

Ancora Miasi: "sbalordito, per una volta, in gran parte condivido quanto ha deto il Consigliere Lombardo. Chiamerò lunedì il Sindaco di Mazzarrà Sant'Andrea. Non voglio fare il Capo popolo, fino a quando si costituirà l'assemblea ci sarò, dopo sono pronto a farmi da parte".

Due parole le spende anche il Direttore di Tele90 Umberto Gaberscek: "Qualcuno viene quà a fare il moralista...", e concludendo: "ci vuole l'elenco dei proprietari privati che hanno venduto a TirrenoAmbiente".

Prende la parola il Cons. Matteo Francilia: "Attraverso il dialogo, si ottengono i risultati. Abbiamo fatto delle mozioni che sono state approvate in Consiglio. Al posto della discarica si potrebbe un impianto di pannelli fotovoltaici. Ognuno deve solecitare la propria parte politica, da Destra a Sinistra. I cittadini che hanno messo i nomi di noi Consiglieri sulle schede elettorali, hanno messo anche quelli dei Deputati regionali, che quindi sono chiamati ad agire. Quanto a me, sarò a fianco dei cittadini".

Il dott. Franco Romeo di Furci, prende la parola: "Guardare al passato non risolve i problemi. Dobbiamo accogliere l'istanza del Sindaco Miasi, affinchè si faccia il Comitato. E conclude così:"I Comuni coinvolti non saranno solo i due interessati, ma anche quelli limitrofi".

Prende la parola l'Avvocato Nino Fleres: "tutti sanno la mia opinione sulla discarica. No, no, mille volte no. L'Unione dei Comuni ha fatto la sua parte e nel modo giusto. Servirà anche una fiaccolata, nella quale dovranno partecipare i cittadini di tutta l'Unione dei Comuni. Che venga quì il presidente Lombardo e guardandi dall'alto i luoghi, ci dica se questa discarica si può fare".

Ecco un illuminato consigliere Pippo Campagna che inizia: "Dobbiamo essere tutti dalla stessa parte, perchè questa volta non vince Campagna e perde Miasi, ma perde tutta la gente. E dopo aver ragionato sul chiarimento di Miasi in merito alle dichiarazioni fatte da lui stesso all'indomani della riunione a Palermo, dice: "nella vita, solo chi non fa niente non sbaglia". Ma aggiunge: "forse Miasi in questi anni si è un po' rilassato". Ma riprende: "Se il Sindaco Miasi si metterà la fascia non rimarrà solo a combattere". Ma nuovamente precisa: "Forse, l'8 Ottobre, sarebbe stato megli se fossimo andati tutti a Palermo". Poi incita: "Dobbiamo stanarli, dobbiamo convincerli a desistere, nonostante lì vicino ce ne sono altre due (discariche), anche se comunali. E conclude con un anatema: "Se si farà, questa passerà alla storia come la discarica del Sindaco Miasi".

Ma anche il Consigliere Brunetto (di Alì Terme), vuole dire la sua: "Vorrei semplicemente dire che, come cittadino della riviera ionica, nonostante si sia la TV, bisogna sensibilizzare la cittadinanza". E aggiunge: "Sarò vicino a voi, perchè mi rendo conto di questo dramma. Sarò portavoce".

Non manca all'appello neanche Mauro Sparacino, Assessore allo Sport del Comune di Roccalumera: "Questa sera, sono rimasto molto ma molto deluso. Mi sono annoiato e, mi sono risvegliato con l'intervento del Prof. Totaro. Stiamo parlando del nostro diritto alla salute e i nostri cittadini non partecipano. Ci era rimasta solo un po' di aria pulita e ci vogliono togliere pure questo. Conclude secco: Questa sera ho sentito solo chiacchere e non risolutive".

La parola passa al Consogliere Carmelo Spadaro: "Anche io mi sarei aspettato più gente, che si è allontanata dalla politica perche ha perso la fiducia. Io, mi sono fatto carico, attraverso una associazione ambientalista "Farre Verde" a Roma, di Di Maio, che verrà quì nella zona. Poi aggiunge: "Stanno spendendo quattro milioni di Euro per questa discarica. Dobbiamo andare a Parlare con il Presidente Lombardo!".

Unica fra i giovani (non politici) del pubblico presente, si accosta al tavolo del Consiglio, giovanissima Valentina Caminiti, che con chiare e risolute parole dice: "Sono da sempre innamorata del mio paese e, non concepisco che l'alternativa ad una discarica sia un'altra discarica, quando con questa bottiglia vuota (dal tavolo prende una bottiglia di PVC), si può realizzare un maglione. Io credo che posso vivere a Roccalumera. Proponiamo idee, io quì non vedo giovani".

Chiude la Prof. Rosetta Nicita: "La bellezza di questa serata è che tutti abbiamo capito le reali necessità del territorio.......".
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03 Novembre 2009 - Miasi convoca popolo e politici e dice NO alla discarica di Pagliara
19 Novembre 2009 - Roccalumera. (Aula Consiliare). Riunione con tecnici e politici, contro la discarica
8 Novembre 2010 - Consiglio comunale in filanda. Ad un anno (esattamente si tenne il 03 Novembre 2009) dalla Conferenza stampa che riunì nomi importanti della politica, (fatta annunciare dal Sindaco Miasi dalla macchina degli annunci e dai manifesti), e dopo la riunione che seguì nell'Aula Consiliare del Comune (il 19 Novembre 2009) alla quale parteciparono non i consiglieri della minoranza ma maggioranza e tecnici, sia di Roccalumera come del Comune di Pagliara, ecco che ieri sera si è tornato a parlare di discarica in contrada "Carrubbara". Sarebbero stati i quotidiani a far scattare un nuovo allarme per la notizia dell'inserimento della stessa nell'elenco delle discariche da realizzare in Sicilia in seguito al "Piano Cancellieri".





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venerdì 19 novembre 2010

Discarica di Pagliara. Cattive notizie dalla visita a Palermo. Miasi chiama tutti a costituire un comitato







Caro Direttore,
oggi, assieme al mio Presidente del Consiglio, al mio Vice Sindaco ed in compagnia del Sindaco Di Bella di Pagliara, dell’avv. Gugliotta, Presidente del Consiglio, del consigliere comunale Gugliotta nonché del Presidente dell’ATO ME 4, Racco e dal Presidente del Consiglio dell’Unione, Santoro, siamo stati ricevuti dall’Assessore Regionale all’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, dott. Marino.
L’argomento riguardava l’ipotesi di realizzazione di una discarica di RSU in contrada Carrubbara di Pagliara e l’opposizione dell’intero territorio a tale opera.
Orbene, l’incontro, anziché fugare i dubbi , le paure e le perplessità, li ha, caso mai, aumentati così come sono aumentate le nostre preoccupazioni.
Nessuno, né l’assessore né il dirigente generale, ha detto a chiare lettere che la discarica in contrada Carrubbara non si farà: tutt’altro. E’ stato detto che in qualche luogo i rifiuti devono andare e, alla fine, che il piano regionale, ancorché non definitivo, è quello che la stampa ci ha presentato, e, una volta che la discarica di Contrada Carrubbara avrà la progettazione esecutiva ( a breve) può andare bene.
Ora mi pare che sia giunto il tempo che ognuno, senza se, senza ma, senza i vediamo, senza i rimandiamo, dica da che parte sta.
A cominciare da Pagliara e da alcuni consiglieri comunali ed assessori.
Io la mano sul fuoco per il Sindaco Di Bella, per il Presidente del Consiglio Gugliotta e per diversi consiglieri comunali, sono disposto a metterla, per tutti no, perché oramai è chiaro che c’è qualcuno che rema all’incontrario.
Io, tutta la mia giunta, tutta la a maggioranza, e, non temendo di sbagliare tutta la mia minoranza, siamo contro la discarica in contrada Carrubbara e lo abbiamo detto e dimostrato in tante occasioni.
Vogliamo sapere perché, ad esempio: se a Santa Teresa di Riva, in contrada Ligoria, dove vi è l’attuale discarica, esiste un progetto per ulteriori 120.000 metri cubi, la Regione fa finta di non sapere nulla, se a Francavilla, in contrada Morfia, dove vi è l’attuale discarica, vi è un altro progetto per 140.000 metri cubi, la regione fa finta di non sapere nulla, vogliamo sapere perché la discarica deve sorgere in contrada Carrubbara, vicino al cimitero, agli abitati, alle sorgive, alle zone di espansione, alla Croce Rossa, al Campo Sportivo, in un territorio fragilissimo ed esposto a continui smottamenti, e non deve sorgere altrove dove è giusto che sorga?
Vogliamo sapere se Roccalumera deve essere sventrata e resa puzzolente e votata al fallimento di ogni possibilità di sviluppo economico e turistico oppure deve essere difesa.
Vogliamo sapere perché la discarica si deve fare in contrada Carrubbara quando tutte le Amministrazioni della zona sono contrarie, la provincia regionale è contraria, la scienza ed il buon senso sono contrari?
Ed io e la mia amministrazione vogliamo sapere se la discarica deve sorgere in contrada Carrubbara perché una società privata ha acquistato i terreni oppure vale ancora la legge, scritta nero su bianco da questo governo giusto quest’anno, che le discariche debbono essere pubbliche e gestite mano pubblica.
Io chiamo tutti i cittadini, di qualunque colore politico, a raccolta: dobbiamo difendere il nostro territorio, la nostra salute, quella dei nostri figli,noi siamo la sovranità popolare e non saranno quattro burocrati regionali o politici disattenti a metterci dinnanzi al fatto compiuto.
La storia ci insegna che se il popolo si oppone nulla è possibile fare.
Propongo la costituzione immediata di un comitato di cittadini anti discarica quanto più ampio possibile e l’indizione, per i primi di dicembre di una grande manifestazione pubblica.
Chi ci sta batta un colpo.
Gianni MIASI SINDACO DI ROCCALUMERA

03 Novembre 2009 - Miasi convoca popolo e politici e dice NO alla discarica di Pagliara
ROCCALUMERA - (8 Novembre 2010). Consiglio comunale in filanda. Ad un anno (esattamente si tenne il 03 Novembre 2009) dalla Conferenza stampa che riunì nomi importanti della politica, (fatta annunciare dal Sindaco Miasi dalla macchina degli annunci e dai manifesti), e dopo la riunione che seguì nell'Aula Consiliare del Comune (il 19 Novembre 2009) alla quale parteciparono non i consiglieri della minoranza ma maggioranza e tecnici, sia di Roccalumera come del Comune di Pagliara, ecco che ieri sera si è tornato a parlare di discarica in contrada "Carrubbara". Sarebbero stati i quotidiani a far scattare un nuovo allarme per la notizia dell'inserimento della stessa nell'elenco delle discariche da realizzare in Sicilia in seguito al "Piano Cancellieri".




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martedì 9 novembre 2010

Discarica di Pagliara inserita nel "Piano Cancellieri". Politici ancora in filanda



03 Novembre 2009 - Miasi convoca popolo e politici e dice NO alla discarica di Pagliara

19 Novembre 2009 - Roccalumera. (Aula Consiliare). Riunione con tecnici e politici, contro la discarica

ROCCALUMERA - (8 Novembre 2010). Consiglio comunale in filanda. Ad un anno (esattamente si tenne il 03 Novembre 2009) dalla Conferenza stampa che riunì nomi importanti della politica, (fatta annunciare dal Sindaco Miasi dalla macchina degli annunci e dai manifesti), e dopo la riunione che seguì nell'Aula Consiliare del Comune (il 19 Novembre 2009) alla quale parteciparono non i consiglieri della minoranza ma maggioranza e tecnici, sia di Roccalumera come del Comune di Pagliara, ecco che ieri sera si è tornato a parlare di discarica in contrada "Carrubbara". Sarebbero stati i quotidiani a far scattare un nuovo allarme per la notizia dell'inserimento della stessa nell'elenco delle discariche da realizzare in Sicilia in seguito al "Piano Cancellieri".

Ancora più nutrita ieri sera, la presenza dell'alta politica (fra i presenti: l'Assessore Provinciale Petrella, l'On. Giovanni Ardizzone, l'On. Franco Rinaldi, l'Assessore provinciale Lino Monèa, l'On. Picciolo, Leonardo Racco (Presidente dell'ATO4), i Consiglieri provinciale Lalla Parisi, Matteo Francilia, Mario D'Agostino e Pippo Lombardo), ma c'era (e si è ben fatto sentire) anche il Sindaco di Pagliara. Scarso il pubblico, (forse perchè all'orario -le 18:30- tanta gente lavora, forse perchè... la gente ormai è un po' sfiduciata. Comunque, fra questi presenziavano... il parroco Don Santino Caminiti e Padre Salvatore Orlando.

LA SITUAZIONE ADESSO E' GRAVE?
Prendeva per primo (come ovvio) la parola il primo cittadino di Roccalumera. il quale, come un anno fa, iniziava con l'elencare i motivi per i quali la discarica in contrada "Carrubbara" non s'ha da fare ne domani nè mai. Diceva: "Credevamo che la questione discarica in contrada Carrubbara" (500.000 mc.) fosse stata archiviata. Saputa la notizia di questi giorni, abbiamo telefonato alla Regione ma abbiamo ricevuto il più totale silanzio. La Provincia Regionale, nella persona dell'Assessore Petrella), ha fatto la sua parte, affermando che non coi sono le condizioni per fare una discarica nel nostro territorio, che è friabile, franoso, sul quale a 60 - 70 metri di profondità insistono le falde acquifere per l'acqua potabile dei due Comuni. Questa, sorgerebbe a 150 metri dal Cimitero di Roccalumera e vicina a territori dedicati a culture pregiate. Inoltre, la legge prevede che a meno di un chilometro non si possano realizzare discariche, invece Roccalumera è situata a seicento metri e Pagliara a circa 260". Miasi ha poi descritto il traggitto dei TIR che dallo svincolo percorrerebbero quasi l'intero lungomare per risalire davanti alla chiesa della Madonna del Carmelo e proseguire lungo la via Collegio, luogo dedicato al Centro Sportivo e sede dei VdS della Croce Rossa.

A seguire, l'Assessore Petrella: Sono certo che non avverranno quì le questioni di Terzigno... eccetera. Devo dire che la Provincia regionale non era mai stata informata della realizzazione di questa discarica. A suo tempo, ci fu una mozione in Consiglio Provinciale da parte di Muscarello, Francilia, Parisi... ed ha elencato tutti gli altri), in seguito, venerdì 26 Novembre 2009, ci fu un dibattito in Aula alla Provincia, nel quale i responsabili ritenevano in quella sede sufficiente la discarica di Mazzarrà Sant'Andrea. A poi aggiunto: "spesso ci viene detto che le cose ci passano (alla Provincia ndr) sopra la testa. Io, mi sono premurato di telefonare alla Regione siciliana e dicevano che non esisteva nulla, sono andato a Palermo con la dottoressa Musumeci. La mozione fu approvata con esito negativo. Aggiunge: "innanzitutto il sindaco di Pagliara deve uscirsene immediatamente da questa partecipata, perchè non può essere socio di qualcosa che non vole.
Intorno alle ore 19:50, arriva scusandosi, l'Onorevole Rinaldi.
Petrella conclude: "Sul Piano Cancellieri risulta inserita anche la discarica di pagliara, rimbocchiamoci le maniche tutti quanti, Provincia, Regione, Comuni, altrimenti finirà che questa discarica ce la ritroveremo sulla testa.

Segue l'intervento del capogruppo di maggioranza Rita Corrini alla quale segue quello del consigliere (indipendente) Avv. Nino Fleres, che fra l'altro afferma: "se realizzeranno la discarica, per il bene dei miei figli, farò quello che molti fanno a Terzigno, che si mettono davanti ai camion a rischio della propria vita.
Segue l'intervento del capogruppo della minoranza Pippo Campagna il quale con dovizia di dettagli in un intervento fiume, riassume in modo polemico l'iter a suo dire scellerato operato dal Sindaco e dalla maggioranza e che probabilmente porterà alla realizzazione della discarica. Vogliamo ricordare solo una sua frase: "il sindaco, ad una montagna di carte, ha risposto solo con tre foglietti".
Breve ma incisivo l'intervento del Presidente del Consiglio Antonio Garufi, il quale si scusa per le chiacchere di Campagna, poichè leggittime o no, "i panni sporchi si lavano in famiglia".
E' quindi il turno dell'On. Giovanni Ardizzone, che subito dice: "non c'è bisogno che lei si scusi, noi siamo abbastanza collaudati. Vi posso dire che nulla è ancora compromesso, sebbene sono cose calate dall'alto".

L' On. Giuseppe Picciolo è meno ottimista e dice nel suo intervento: "se hanno deciso di realizzare unadiscarica in contrada Carrubbara a Pagliara, non lo hanno certo fatto per buttare i soldi".

E' il turno dell'On. Franco Rinaldi che al clou del suo breve intervento afferma: "anche domani stesso convocherei i sindaci del territorio per fare un incontro a Palermo".

Segue l'intervento accalorato del Sindaco di Pagliara Santino Di Bella ma subito dopo interviene l'Assessore Lino Monèa che (unico) fa notare la latitanza della gente in sala e sul tema ragiona, ma lo abbiamo già discusso in premessa. Non mancheranno poi gli interventi del Consigliere Lalla Parisi, che dirà: "le divisioni politiche andrebbero messe da parte in favore della risoluzione del problema, i nostri organi regionali un po' di chiarezza la dovrebbero fare. E aggiunge: Il Piano Cancellieri ha già preso la via del Ministero. Seguiranno i Consiglieri Pippo Lombardo, Matteo Francilia ed altri.





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mercoledì 3 novembre 2010

Roccalumera. Al Consiglio sulla discarica invitati presidente della Provincia e deputati del collegio

ROCCALUMERA - Sono stati invitati deputati regionali e nazionali. Il presidente della Provincia, l’assessore al Territoro Pietro Petrella e i consiglieri provinciali del collegio. Ed ancora: il sindaco e il presidente del civico consesso di Pagliara. Al Consiglio comunale di Roccalumera convocato per lunedì 8 novembre alle 18. 30 negli ampi locali della Filanda (nella foto), è stata chiesta la presenza di quanti, a vario titolo, hanno competenza sulla discarica la cui realizzazione è prevista nell’ambito del cosiddetto piano Cancellieri in contrada Carrubbara: sul territorio di Pagliara, poco distante dallo svincolo autostradale di Roccalumera. L’assemblea si riunirà in seduta ordinaria e non urgente così come aveva chiesto nelle scorse settimane la minoranza. La conferenza dei capigruppo ha inoltre deciso che il Consiglio non sarà in adunanza aperta così come ipotizzato in un primo momento. In parole povere i cittadini potranno assistere ai lavori ma non potranno intervenire. Per quanto concerne invece i deputati e il resto dei rappresentanti istituzionali è prevista l’audizione. “Nessuna preclusione all’intervento dei cittadini – puntualizza il presidente del civico consesso, Antonio Garufi – sia ben chiaro. La decisione – specifica – deriva dalla necessità di rendere quanto più formale possibile la seduta, in modo da non rischiare che gli atti adottati possano essere inficiati”. In paese c’è grande attesa per la riunione consiliare. “Quell’impianto – è il coro unanime della gente – può rappresentare la pietra tombale ad ogni ipotesi di sviluppo del territorio”. Timori ribaditi dal sindaco di Pagliara, Santino Di Bella, in una lettera inviata la scorsa settimana all’assessorato regionale dell’Energia e al capo regionale della Protezione civile, Pietro Lo Monaco. Una missiva accompagnata dall’invito “ad eliminare dal piano rifiuti la discarica che – scrive il primo cittadino - comporterebbe un grave rischio per la salute dei cittadini oltre che un danno all’economia del nostro Comune e dei Comuni limitrofi per lo sviluppo turistico e per l’agricoltura, uniche fonte di guadagno per i miei concittadini”.





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martedì 26 ottobre 2010

Ma guarda un po' la... coincidenza




Lo so, farei meglio lasciar perdere e dedicare questo tempo ad altro. Tanto ognuno in questo mondo resta quello che è, facendo ciò che magari... ritiene giusto nel momento che reputa più appropriato. Anche se stiamo parlando di questioni di paese, difatti, è più che sacrosanto difendere i più deboli, evidenziare manchevolezze da dovunque provengano, disservizi, lamentele e quant'altro. Beh! (secondo il mio pur modesto parere), sarebbe ancora più giusto se la tal persona si rimboccasse le maniche o, avendone le facoltà economiche, mettesse mano al portafogli. Ma probabilmente, queste ultime parole, se l'interessato (riconoscendosi) dovesse leggerle, sono sicuro che non le prenderà nemmeno in considerazione.

Nel post precedente, avete letto in che modo una esercitazione di Protezione Civile possa preparare la gente (era ora che si facessero nella riviera jonica, altrove sono decenni che vengono realizzate con successo), all'eventualità di un terremoto od alluvione. Sciagure che Dio ci scampi ci auguriamo tutti non debbano mai accadere da nessuna parte ma, qualora disgraziatamente si dovessero verificare, ecco che: sapere cosa fare, come farlo in sinergia con le istituzioni competenti e nei tempi più stetti possibili, può sicuramente salvare tante vite umane.

A Sciglio, domenica scorsa (come a Giampilieri e paesi tristemente famosi per i fatti di Ottobre), si è svolta una SIMULAZIONE DI TERREMOTO. L'enorme spiegamento di forze, all'interno del quale il "C.O.C" del Comune di Roccalumera ha dimostrato grande capacità ed efficienza, ha dato idea di quanto lavoro e collaborazione siano necessari anche in una semplice esercitazione. Non è stato un gioco neanche per i bambini delle Scuole Elementari che diligentemente hanno dedicato mezza giornata, rubata agli svaghi della domenica. Erano le sette di mattina, quando già l'aula consiliare del Comune (organizzata dal Sindaco Miasi), era zeppa di Carabinieri, Autorità, Vigili Urbani, impiegati del Comune, nonchè elementi della Maggioranza consiliare. Non è stato un gioco nemmeno per le tante ambulanze e tantomeno per il gruppo dei VdS di Roccalumera, che hanno mostrato alla popolazione (qualora ce ne fosse ancora di bisogno), cosa significhi efficienza e professionalità nel lavoro di salvare vite umane.

Ebbene, tutta questa premessa per dire poi cosa? Che qualcuno, il giorno seguente, Lunedì 25 Ottobre, in coerenza con il proprio io, vedendo i video su un sito jonico, video che mostravano i momenti salienti dell'esercitazione, avrà probabilmente pensato: "voilà, l'ennesima passerella del sindaco Miasi per farsi pubblicità fra la gente". Così, di buon mattino, sfidando la pioggia ma protetto ammalappena da un simil ombrellone da spiaggia, si recava prontamente dallo stesso direttore del sito per esigere giustizia. Ecco allora apparire lo scoop. Un video lo ritraeva ad Allume, davanti alla casa che fu tristemente vittima di un danno e di una beffa per la quale neanche "Striscia la Notizia" potè ricondurre mamma RAI a rimediare almeno alla beffa. Così, il signor Campagna, (oops! mi è sfuggito il Cognome), ci ha ricordato che il muro promesso dal sindaco qualche tempo fa non è stato ancora realizzato. In effetti il muro non esiste, la casa è disabitata e sul resto, per il momento sorvoliamo...

Ma gurda un po' la coincidenza. Demagogia? Ma nooo! Solo, vero e disinteressato amore per la gente. Sempre il giorno dopo, però!




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lunedì 25 ottobre 2010

ROCCALUMERA. "Esercitazione di Protezio Civile per scossa sismica nella frazione Sciglio" ma ad Allume, il muro...

Oggi, 25 Ottobre, ricorre l'anniversario di un triste evento calamitoso verificatosi nella cittadina di Alì Terme e sui capi Alì e Scaletta, nel 25 Ottobre 2007. Fu una catastrofe che mise in ginocchio l'intera macchina dei soccorsi provocando ingenti danni a strutture e bloccando pericolosamente la viabilità. Per non rimanere impreparati, e ricordando l'ancora più tragico 1 Ottobre 2009, nel quale si contarono addirittura delle vittime fra la gente di Giampilieri e Scaletta (37 innocenti), ieri, come in altri centri (fra i quali Giampilieri venerdì scorso), si sono mobilitate ingenti forze per eseguire prove di evacuazione e di soccorso.

Domenica 24 Ottobre 2010. Simulazione di Protezione Civile relativa ad una scossa sismica.
Alle 6:45, il sindaco Gianni Miasi è stato allertato dai cittadini e si è recato immediatamente nel palazzo municipale, ha chiamato immediatamente i vigili urbani i quali assieme ai tecnici comunali, inizialmente riunitisi nel locale dell'aula consiliare, si sono recati nella frazione Sciglio per verificare i danni.
Dal riscontro immediato, (anche se sommario), si è potuto constatare che nel paese non si erano verificati danni gravi se non paura e preoccupazione fra la gente. Nella frazione Sciglio invece, si è verificata l'intensità sismica più grande con danni che già a prima vista apparivano gravi sia alle strutture che alle persone, e dunque si è dato avviso alla Prefettura e si è attivato il "C.O.C." con tutte le sue funzioni. Il "C.O.C.", è il Centro Operativo Comunale ed è composto da nove funzioni più la funzione di segreteria. Ogni dipendente comunale ha una sua precisa responsabilità e al contempo si sono attivate tutte le autorità civili e militari: dai Carabinieri alla Polizia (alcuni elementi, sono provenuti dal Commissariato di Taormina), dalla Finanza al Corpo Forestale alla Capitaneria di Porto, nonchè i Vigili del fuoco, l'ARI (Associazione Radioamatori Italiana), e ovviamente la Protezione Civile.

Numerose le ambulanze, realizzata una tenda ospedale. Sono stati simulati alcuni scenari si soccorso, (fra quali ad esempio: il un fratturato ad una gamba e il recupero di dall'interno di un'auto di un ferito. In questo hanno collaborato la Croce Rossa, (da segnalare, i "Volontari del Soccorso" di Roccalumera), la Misericordia di Letojanni ed i Ranger.
Alle nove precise, e suonata la sirena ed è stata evacuata la scuola Elementare di Allume, (circa 35 bambini), i quali hanno eseguito tutte le azioni alle quali erano già stati precedentemente istruiti, e cioè: dal mettersi sotto i banchi all'evacuazione nel cortile della scuola stessa, dove il pulmino li ha presi e li ha portati nell'area di attesa, sita in Piazza Feming (a Sciglio appunto). Alle ore 12:00 l'allarme è cessato. Il bollettino finale, di questa simulazione di evento calamitoso, parla di 170 sfollati e di undici feriti.

In primavera, l'esercitazione sarà fatta al Allume e successivamente nel paese, in modo che l'informazione possa restringere il campo dei danni ed attutire le conseguenze drammatiche di un evento calamitoso. In questo caso il terremoto, ma un altro momento potrebbe essere una alluvione o una esondazione di torrente. Lo scopo di tali esercitazioni è di preparare la genta ad essere in allerta e a capire esattamente come muoversi in casi di calamità.

Ringraziamenti a tutti gli intervenuti, in particolare a tutti i dipendenti comunali, sono provenuti da parte del sindaco di Roccalumera.

Ma, Pippo Campagna (capogruppo della Minoranza), così tuonò e rispose: dopo un anno tutte le promesse disattese, ad Allume ancora rischio frana!
Sono passati già 3 anni dall’alluvione del 25 ottobre 2007 e abbiamo assistito a spettacoli televisivi spumeggianti con treni carichi di speranze e sorprese, a interviste a tutto spiano, a gare di solidarietà senza precedenti, ad impegni e promesse assunte pubblicamente e malinconicamente disattese. Stiamo parlando della frana che si è abbattuta su un’abitazione in Contrada Zifano ad Allume, frazione di Roccalumera. I Consiglieri del Gruppo di Minoranza, Campagna, Basile, Cisca, Maccarrone, Spadaro e Vadalà, hanno voluto riaccendere i riflettori sul dramma che continuano a subire le famiglie che hanno le proprie case a ridosso del costone da cui è partita la frana 3 anni fa ed in particolare fanno riferimento alla sfortunata famiglia che ha visto gravemente danneggiata la propria abitazione tanto da doverla abbandonare e che ad oggi non è stata messa nelle condizioni di potervi ritornare. L’argomento è tornato d’attualità non solo per la ricorrenza dei 3 anni ma anche perché la proprietaria dell’immobile in questione, evidentemente esasperata per il lungo tempo trascorso, ha preso carta e penna e ha scritto al Sindaco e al Gruppo di Minoranza invitando il Sindaco a “voler mantenere gli impegni assunti pubblicamente; vale a dire l’impegno di contribuire alle spese di affitto della casa e l’impegno di ricostruire il muro retrostante l’abitazione di mia proprietà, sita in Via Zifano in Allume” e continua dicendo che “in data 06 agosto 2010 il Genio Civile di Messina mi ha comunicato di non poter autorizzare i lavori di ristrutturazione dell’immobile di mia proprietà… in quanto il fabbricato non potrebbe essere reso abitabile a causa della mancata sistemazione del muro retrostante la casa”. Nella seduta di Consiglio Comunale del 06 Agosto 2009 il Sindaco, spronato dalla minoranza, affermava che “il muro sarà fatto perché si deve garantire che quella famiglia viva serenamente nella propria casa per cui ci si deve impegnare a rifare il muro solo dopo che la casa sarà sistemata”. “Sono stati sprecati 3 anni – dichiara Campagna - per l’atteggiamento presuntuoso del Sindaco che ha accusato la Minoraza di fare bassa speculazione politica venendo poi clamorosamente smentito dal Genio Civile di Messina che ha bocciato in maniera definitiva il suo operato e quello del suo Assessore ai Lavori Pubblici, Santisi, infatti il Genio Civile ha precisato che ‘… i lavori di ristrutturazione (della casa) previsti potranno essere autorizzati da questo ufficio soltanto dopo la sistemazione del versante da cui si è innescata la colata’. Non se ne può più di fronte a tanto pressapochismo e al più totale disinteresse mostrato dall’Amministrazione di fronte al dramma e all’ansia vissuta da intere famiglie che vivono col terrore e con la paura che possano rivivere quei momenti. Ci vorrà scusare il sindaco – conclude Campagna – se ci siamo permessi di ricordare che anche in questo caso sono state sprecate tante parole senza ottenere nessun risultato”. 25/10/2010
di Comunicato stampa a cura della minoranza consiliare Roccalumera





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lunedì 18 ottobre 2010

ROCCALUMERA. Colazione da Tiffany: All'antica filanda, "Berta" trionfa ancora!







ROCCALUMERA. Riflessione: Cosa muove la gente? Cosa la fa ritrovare, crescere, evolversi spiritualmente ed anche economicamente? Dal mio punto di vista le idee, le buone e sane idee.
COLAZIONE DA TIFFANY
Sabato scorso, nel più totale silenzio di un paese che altrimenti -come tanti vicini- brilla di luce propria quasi esclusivamente per un breve periodo d'estate, l'evento organizzato dall'Associazione "E... Berta filava" (ma, assieme a Teresa Brancato, anche Giovanna Ioppolo e per la verità altri ci sarebbero da ricordare), è stato a mio avviso un vero successo. La moda, la musica, l'arte. In una parola l'intrattenimento che ha visto entusiasta molta ma molta gente ad applaudire ad es. i sessanta bambini ed i ragazzi che hanno sfilato a più riprese nella sala al primo piano.

La forza delle idee. Incoraggiamo e sosteniamo chi le mette al servizio del proprio teritorio!





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