Furci Siculo. Con un mercatino di beneficenza, inizia la nostra kermesse del Natale!


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Nel cielo prima sereno improvvisamente sorse un temporale sì spaventoso con vento e tale scroscio di pioggia, che il popolo accorso, sgombrò in un istante; le guardie con i carnefici si dovettero rifugiare in una chiesetta, detta di S. Maria del Porto, aspettando che terminasse la bufera. Durò invece la burrasca tutta la giornata per cui fu giocoforza rimandare l’esecuzione al giorno seguente e alle guardie con gl’imputati passare la notte in quell’Oratorio.
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Ieri sera, (04-07-2010) dopo la Santa Messa si è svolta la processione del simulacro di San Liberante (Vescovo e martire che venne decapitato...) e della reliquia del Santo. Una moltitudine di gente proveniente anche da altri posti, ha costituito la lunga fila dei fedeli che procedendo fra la preghiera ed i brani musicali della banda di Fiumedinisi, ha fatto numerose soste anche presso gli appositi altarini, amorevolmente realizzati dagli allumesi. Fuochi d'artificio, sono stati esplosi nelle varie contrade della Frazione roccalumerese. Il nuovo parroco, (ex di Mandanici), Padre Salvatore Orlando, in cima alla processione ha animato edorganizzato l'evento. Presenti anche in questa occasione, presenti sindaco ed alcuni elementi della maggioranza..jpg)
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Io dov'ero? Ieri sera ero a Sciglio. Mi trovavo invitato da un amico scigliese, nella meravigliosa frazione di Roccalumera. A Sciglio infatti, si è svolta - al culmine dei festeggiamenti in onore della "Madonna dei Miracoli" - la solenne processione. Come di consueto, il tragitto ha interessato le varie vie dove le soste della vara - portata a spalla - hanno permesso a tanti fedeli di "baciarici i peti a Madonna" e... cosa non utile alla Madre di Gesù ma a chi deve pagare i festeggiamenti, mettere qualche soldo nelle cassette della raccolta fondi..jpg)
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La cosa che più mi colpisce positivamente nella mia gente, al di là delle contrapposizioni più o meno giustificate, più omeno frequenti o costruttive fra politici e non, è l'attaccamento alle tradizioni, in questi giorni, nonostante la crisi. Con assoluta semplicità e passione, si ripete ciclicamente un rito rappresentato dalle processioni, dal sudore della fronte dei portatori, dai brani musicali della banda, dai messaggi rivolti all'unione della famiglia di un Prete piuttosto che un'altro, dalla recita del Santo Rosario da parte dei fedeli. Il tutto può forse risultare anacronistico, rispetto ad una società mondiale globalizzata che "corre" verso il consumismo e l'esteriorita del successo facile, ma se progresso vogliamo, (a mio mesto vedere), lo dobbiamo cercare mai a scapito delle nostre radici, delle nostre tradizioni religiose e storiche. Per questo, quando se ne presenta l'opportunità, io dò la precedenza a codesti eventi nella mia personalissima scaletta degli impegni personali.
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Madonna della Lettera: Tutta la città di Messina oggi è in festa. Attività ed uffici sono chiusi. Si tratta di una festa molto sentita dai messinesi tutti. E' chiaro che se non si vive attivamente ed interiormente, non è facile capire lo spirito e l'importanza dell'evento religioso. Ieri sera, a conclusione del convegno sulle Corali, tenutosi a poche centinaia di metri dal Duomo, ho avuto modo di partecipare (devo aggiungere orgogliosamente), ai Vespri Solenni cantati. Cattedrale gremitissima, ovviamente come nelle più grandi occasioni. A presiedere l'evento S.E. Mons. Calogero La Piana, vero faro per la cristianità del nostro territorio. E' giusto ricordarlo, l'Arcivescovo di Messina La Piana, è lo stesso uomo che ha condannato losche sette massoniche che oscurerebbero lo sviluppo della città, ed è la stessa persona che, presiedendo onorevolmente mesi orsono ai funerali di Stato di alcune delle vittime della tragedia di Scaletta e Giampilieri (dello scorso 1 Ottobre), non ha esitato, rivolgendosi alle alte cariche politiche presenti alla funzione, in primis il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a condannare certi comportamenti miopi e costituiti esclusivamente da "parole vuote" e non di fatti concreti e di reali aiuti alle famiglie superstiti colpite, nonchè deboli e spesso abbandonate a loro stesse.Etichette: Feste religiose, Religione, Tradizioni Religiose
Cari lettori del blog, vi rinnovo i miei auguri per la Santa Pasqua del Signore Gesù. La Pasqua è una grande festa, è momento di unione e riflessione nella Fede cristiana ma anche nella fratellanza universale. Gesù, il figlio di Dio fattosi uomo, morì sulla croce non per i suoi ma per i nostri peccati. Gesù, che aprì gli occhi ai ciechi, che guarì gli storpi e ridonò la vita a Lazzaro, messo di fronte alla platea perchè fosse deciso fra lui e Barabba chi dei due dovesse essere liberato, ebbene, gli fu preferito un brigante, un assassino. Perchè così era scritto e, consentitemi, così sapeva scegliere e sceglie l'uomo.Etichette: Feste religiose, Religione, Riflessioni della Domenica

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FURCI SICULO (ME) - Mercoledì 7 Ottobre 2008. La cittadina jonica ha rinunciato alla sua annuale festa in onore della Madonna del SS. Rosario per dedicare la preghiera di tutti i suoi fedeli ai caduti dell'alluvione dello scorso 1 Ottobre. Dopo la Santa Messa celebratasi in chiesa, il simulacro della Madonna è stato portato in piazza, e quì, alla presenza del Parroco Salvatore Sinitò, sono stati accesi tanti ceri qunti erano stati i dfunti fino ad allora ritrovati nel fango di Scaletta e Giampilieri. Nominati i caduti, e posti a cerchio attorno al simulacro le fiaccole, si sono recitate le preghiere in loro sffragio. Al termine, una breve e silenziosa processione ha completato la cerimonia.
MESSINA - Oggi, giorno dei funerali, lutto nazionale e bandiere a mezz'asta sugli edifici pubblici di tutta Italia per le vittime dell'alluvione che ha devastato Scaletta Zanclea, e alcuni villaggio a sud di Messina, tra cui Giampilieri. Un "doveroso omaggio alle vittime" da parte di governo, istituzioni. Saranno presenti , tra gli altri, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e in rappresentanza del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il presidente del Senato Schifani. In una nota del Quirinale si legge che Napolitano è ''impedito a parteciparvi di persona”. E domani Messina si ferma per dare l'addio alle vittime della tragedia. Alle ore 10.30, nella Basilica Cattedrale di Messina, saranno celebrati i funerali delle vittime.Con ordinanza del sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, sarà sospesa l'attività didattica in tutte le scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio comunale, per le esigenze di ordine pubblico legate alla cerimonia religiosa. Il solenne rito sarà presieduto dall’Arcivescovo mons. Calogero La Piana, con lui concelebreranno l’Arcivescovo emerito, mons. Giovanni Marra, e l’Arcivescovo di Palermo, mons. Paolo Romeo. Quindi il Vicario generale, i Parroci delle comunità dei luoghi colpiti, i Vicari Foranei della città e gli altri sacerdoti. Interverrà anche padre Martin Epure della chiesa di rito Ortodosso, per la benedizione di una salma di una vittima. I feretri giungeranno in Cattedrale questa sera venerdì 9, alle ore 19, ove saranno accolte dal vicario generale don Carmelo Lupò e dal parroco Angelo Oteri, che successivamente cureranno un momento di preghiera in suffragio dei defunti. Per i funerali il Corso Cavour sarà chiuso al transito già dalle 8 del mattino per consentire la sosta dei mezzi navetta, che trasporteranno gli sfollati dagli alberghi mentre sarà interdetta la circolazione a piazza Duomo, e per coloro che giungeranno a Messina è stato allestito, dopo le intese del presidente della Provincia Ricevuto, del sindaco Buzzanca con l'Autorità portuale, un parcheggio all'interno nella cittadella fieristica da dove, dalle 8 alle 10,15, sarà attivato un servizio navetta per la Cattedrale.
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Il video che fino a pochi giorni fa potevate tutti vedere, è stato eliminato da YOUTUBE perchè in violazione di chissa cosa. Come ho già spiegato sopra, trattavasi di un video religioso che per la triste occasione commemorava i defunti della tragedia di Giampilieri e Scaletta. Non vi erano immaggini scabrose o pornografiche, era stato filmato in una pubblica piazza (a Furci), e allora perchè l'hanno CASSATO? Mi sorge un dubbio, che qualcuno lo abbia segnalato per i nomi dei defunti che si potevano ascoltare. Cari fratelli, se era questo il problema, bastava solo che me lo scriveste o diceste di persona e lo avrei eliminato io stesso!
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4 Ottobre 2009 – Chissà, se fra cinquant’anni esisterà ancora qust’edicola con all’interno il simulacro della Madonna che sembra salutare, che sembra raccomandare prudenza, che sembra benedire i passanti. Io, da quando sono nato l’ho sempre “incontrata” con lo sguardo, mi sono fatto e mi faccio tutt’ora il segno della croce volgendomi verso di Lei. Io, probabilmente non ci sarò il 4 Ottobre 2059, ma l’edicola sarà lì a festeggiare cent’anni esatti. Intanto, proprio ieri ho voluto concelebrare (perché si dice “concelebrare” non “ascoltare”), la Santa Messa tenuta da Padre Sinitò nello spiazzo retrostante quel simulacro della Madonna. E’ stata un’emozione differente, molto diversa dal considerare quell’icona come ovvia e facente parte del paesaggio circostante. Adesso, mi rimarrà (e penso rimarrà anche nella mente dei tanti intervenuti alla Messa), come l’anniversario che ricordò i caduti dell’alluvione di Scaletta e Giampilieri. L’evento calamitoso che si verificò con minore forza devastante già in quel pur terribile 25 Ottobre 2007, ci porta a riflettere, a pregare la Madonna. Nella Processione di Oggi (07-10-09), che vedrà i furcesi uniti in un pellegrinaggio silenzioso ed in un raccoglimento di sola preghiera e non di botti o di musica o esternazioni di gioia, con i lumini in mano (tanti quanti saranno stati i caduti), i furcesi ma anche tutti coloro che vorranno e potranno farlo, ognuno ascolterà il proprio cuore. Beati quelli che di noi sono stati e saranno capaci di combattere la battaglia del fango in prima linea, beati quelli che agiranno senza nulla pretendere, beati quelli che non cercheranno capri espiatori.
La Madonna del Buon Viaggio, ad essa ci inginocchieremo ed affideremo le famiglie di Giampilieri, di Scaletta Zanclea e dei paesi colpiti dagli eventi calamitosi di questi giorni. Famiglie orfane di mogli, di mariti, di figli, private delle loro case, private di tutto ciò che avevano costrito in una vita di sacrifici. Preghiamo per chi è rimasto, che abbia la forza di ricominciare, di sperare nel futuro della propria famiglia, del proprio piccolo paese, della propria terra.
Per tutti questi lunghi anni, vicino a questa edicola, tante coppie di sposi hanno voluto immortalare il giorno più bello della loro vita, facendosi fotografare in pose sorridenti mentre indossavano ancora i folgoranti vestiti nuziali. Sarà ancora così, la Madonna benedirà tutte le nuove unioni, e vorrà sempre sereni i propri figli, pur nei tristi ricordi e pur nella consapevolezza che il percorso della vita a volte e irto di difficoltà e tortuoso, ma sempre, nella grazia di Dio, mai disperare cadendo e mai perdere la Fede.
Giovanni Bonarrigo

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La prego di voler comunicare nel suo sito, la variazione del programma dei festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario, resasi necessaria a seguito delle triste vicende accadute nei giorni scorsi nel nostro territorio e alle conseguenti indicazioni fornite dal nostro Arcivescovo Mons. La Piana Calogero.
Mercoledì 7: Festa della Madonna del Rosario
SS. Messe
ore 8.00
ore 17.00 Ora mariana
ore 18.00 S. Messa in suffragio dei defunti del nubifragio.
Dopo la S. Messa il simulacro della Madonna sosterrà in piazza S. Cuore dove ci sarà un breve momento di preghiera per le vittime del nubifragio, e poi per la via Milano, indipendenza e Nazionale si porterà nella Chiesa M. della Lettera. Pertanto la processione prevista secondo il tragitto precedentemente indicato non sarà svolta. Inoltre, in previsione dei funerali delle vittime previsti per sabato 10 ottobre nella Basilica Cattedrale di Messina, il Parroco invita tutti i fedeli alla veglia di preghiera che si terrà in Parrocchia Venerdì 9 alle ore 21. Con l'occasione si fa presente che la comunità parrocchiale insieme all'Amministrazione comunale si è attivata intensamente per la raccolta di materiali, cibi, medicinali e generi di prima necessità, che vengono inviate, attraverso la Croce rossa Italiana alle famiglie bisognose. A tali famiglie, inoltre, saranno devolute interamente attraverso la Caritas diocesana, tutte le offerte pervenute in occasione della la festa padronale. Chiunque volesse ancora partecipare potrà farlo rivolgendosi al Parroco.Sarà ufficialmente comunicata a tutti l'entità della somma raccolta in Parrocchia sia attraverso informazioni verbali che nei siti internet. Ringraziandola della sua disponibilità, distintamente saluto.
P. Salvatore Sinitò
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CLICCA QUI' o SULLA FOTO, per vedere il video della Processione
Tutto inizia con la "tredicina", ossia tredici messe serali precedute da altrettante preghiere del Santo Rosario. Quest'anno, presso il Santuario "Sant'Antonio" delle suore cappuccine del sacro cuore, sito nella zona a nord del paese di Roccalumera, ha detto messa un frate cappuccino di Mistretta, tale... Frate Pio. Come tutti i presenti delle sere di preghiera, non ho potuto non essere colpito positivamente dall'impeto con il quale il frate francescano profondeva nelle sue prediche.
Fra Pio, ha prima di ogni cosa, voluto ribadire che il santo che da lì a pochi giorni ci accingevamo a portare in processione, non fu (come in qualche canto viene ancora ripetuto) "un fraticheddu finu", ma un colto ed illustre oratore, tanto da essere stato riconosciuto tale dallo stesso Papa Pio XII.
Sant'Antonio di Padova, vissuto al tempo di Francesco d'Assisi, visse quasi ottocento anni fa. Uomo di origini piuttosto ricche, scelse di dedicare la sua vita a Dio in povertà. Innumerevoli furono i miracoli che ottenne già in vita dal Signore per la gente umile e sofferente. Frate Antonio, che morì a soli trentasei anni, fu canonizzato Santo dopo appena undici mesi dalla morte. Il più breve periodo della storia.
Ma, voglio ritornare ai sermoni che fra Pio ci ha fatto in queste sere. Su tutte, è degna di essere riportata una sua dichiarazione: "oggi, la gente non sa più quali sono i dieci comandamenti, ma sa invece i "tre comandamenti" che sono:
1) U FANNU TUTTI,
2) E' A MODA,
3) E CHI CI FA.
Quasi con ironia, il frate ha infatti voluto evidenziare come nel sentimento materialista di tanta gente (non tutta), si tenda fortemente a banalizzare su ogni eccesso del costume o del vivere quotidiano. Con "è a moda", infatti, ha lui stesso specificato che si riferiva alla risposta che danno le ragazzine e le loro madri a proposito del famoso ombelico scoperto, esibito ormai senza pudore ovunque.
Oggi, (a mio avviso), in nome di un modernismo tutto da dimostrare, si sono quasi sotterrati quei valori (l'umiltà, la fede, il rispetto del più debole, l'unione familiare) e quelle sane abitudini di cristiani, (la recita del Santo Rosario in famiglia ogni sera, la visita ai nonni ed a parenti ammalati, l'ascolto dei loro racconti), che arricchivano enormemente la famiglia e con essa univano nella condivisione e nel rispetto la società tutta.
Raccontarvi anche solo una parte i molteplici contenuti di quanto Fra Pio ci ha trasmesso nelle prediche, sarebbe troppo lungo e forse pesante, ma una cosa la voglio aggiungere: Fra Pio ha evidenziato come molta gente si rivolga ai Santi nel momento del bisogno, dimenticandosi che essi, prima di ogni cosa ci offrono se stessi come esempio da seguire nella nostra vita.
LA PROCESSIONE
E finalmente il 13 Giugno, quest'anno abbiamo potuto portare in processione il simulacro del Santo Patrono del paese. Una processione (durata solo un'ora e trequarti, fronte di altre che si protraggono per oltre cinque ore), breve ma intensa. Una processione senza soste durante il traggitto che permettessero ai fedeli di elargire doni in denaro, una processione senza botti (i bummi), e con due soli archeggiati davanti alla chiesa di Sant'Antonio, una processione, soprattutto senza cantanti e barzellettieri magari anche piccanti. In questo breve pellegrinaggio del simulacro, que cose assai belle, mi hanno piacevolmente: le "visite a Maria" da parte del Santo. Il simulacro, infatti è entrato sia nella chiesa della "Madonna della Catena" del quartiere Ficara, (per una breve funzione), sia nella chiesa della "Madonna del Carmelo" del quartiere Botteghelle.
La grande partecipazione di fedeli, ha poi fatto sperare gli scettici come me e Fra Pio, che la Fede, quella con la "F" maiuscola, -ancora oggi- non è una esibizione di un giorno di festa, ma è la legge di Dio, che in molti portiamo nei nostri cuori tutti i giorni della nostra vita.
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18-05-08 Domenica della Santissima Trinità.Etichette: Feste religiose, Solidarietà
QUESTO e altri miei video, su: http://it.youtube.com/Grido66
La vara di Fiumedinisi, (di cui potete vedere il video della partenza), è una “Macchina votiva", la cui realizzazione risale al diciassettesimo secolo, ha una lunghezza di circa undici metri per un metro e settanta in pianta. Il suo punto più alto, (circa sette metri e mezzo), è costituito dalla postazione del “Padreterno”, (impersonato da sempre da un bambino in costume), posizionato e legato su un seggiolino, in cima ad una struttura in ferro, su cui spicca un mappamondo. Sulla Vara, prendono posizione, l’Arcangelo Gabriele e la Madonna, nonché numerosi altri bambini vestiti da angioletti e persino l’adulto erede del mastro che la realizzò. All’epoca, due furono i Mastri che costruirono e resero funzionale l’opera. Uno fu il falegname che realizzò la Vara stessa, l’altro fu il muratore, che sistemò la via (comunque molto stretta), attraverso la quale avrebbe dovuto poi compiere il tragitto l’imponente “Nave dei fedeli”. Si narra, che, inizialmente, l’altezza raggiungesse i ventuno metri. Tale altezza venne ridotta considerevolmente, successivamente ad un grave incidente, nel quale perse la vita il personaggio “Padreterno”.
Perchè "la Festa della Vara" mi ha colpito? Forse per lo sforzo necessario, da parte di oltre centosessanta fedeli nel portare a spalla le cinque tonnellate di legno, ferro e persone? Forse mi ha colpito il loro candido e ricamato abito e i loro piedi scalzi? Oppure mi ha colto l'emozione che mi ha trasmesso lo scatto iniziale... e poi… il "canto" dell’Annunciazione dei tre bambini, che hanno impersonato il Padreterno, l'Arcangelo Gabriele e la Madonna? Forse, niente di tutto questo mi ha colpito in particolare; neanche il fatto, che i portatori, (i quali si tramandano di generazione in generazione, con atto notarile, il posto sotto le tre travi), in alcuni casi... venivano dall'estero…proprio… … "pi mmuttàri" ma, l'insieme di tutto ciò mi ha regalato un senso di Fede.
Per maggiori INFO, cliccate su Agosto 2007 e cercate:
Fiumedinisi (ME), cinque tonnellate di Fede... portate a spalla!
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