Il GRIDO (Il Blog su Roccalumera e... non solo)

mercoledì 6 ottobre 2010

CONVEGNO A GIAMPILIERI "Istituto Scolastico Simone Neri": Radar per prevenire nuove catastrofi













GIAMPILIERI SUPERIORE (05 Ottobre 2010). Prima della conferenza stampa, Santi Trovato ha voluto accompagnare i suoi ospiti a visitare il territorio devastato dall'alluvione dello scorso 1 Ottobre, per mostrare loro, che chi ha sostenuto la tesi dell'abusivismo, o è in malafede oppure è un incompetente in materia. Ed in tema di frecciate, il presidente dei professionisti messinesi non ha risparmiato coloro i quali non hanno tenuto affatto conto delle professionalità locali, che sarebbero intervenuti con una tempistica diversa, anche in considerazione della conoscenza del territorio.
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Presso l'Istituto Scolastico intitolato all'eroe Pasquale Simone NERI, (sottocapo di Marina Militare - Medaglia d'Oro al Valore Civile - il quale salvò diversi suoi conpaesani prima di essere inghiottito dai flutti), presenti, oltre a numerosi tecnici e tanta gente anche diverse cameraman e giornalisti. Verso le 17:30 all'interno della palestra, ha inizio il Convegno sui Radar e sulla loro utilità.

Ing. Santi TROVATO (Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Messina). Ha introdotto i lavori ricordando che sarà intitolata una borsa di studio (per sempre), all'Ing. Luigi Costa. A aggiunto che tanti sono i cantieri aperti per la messa in sicurezza del teritorio colpito dall'alluvione dello scorso 1 Ottobre 2009, e che nel prosieguo sarà necessaria la presenza di Tecnici del luogo. Ha infine accennato al tema del convegno (i Radar), dicendo: "questi radar, saranno inseriti nel territorio messinese e potremo apprezzare il loro funzionamento, così da evitare che nuove vite umane vengano sacrificate".

On. Nanni RICEVUTO (Presidente della Provincia di Messina). L'onorevole Ricevuto non ha fatto mancare il suo intervento ed il suo messaggio che ha ribadito la presenza delle istituzioni. Ha detto: "mi domando, se verrà mai il il tempo in cui in questa provincia si potrà godere la bellezza di questo paesaggio. Da San Fratello è iniziato questo nostro percorso e all'indomani del disastro di Giampilieri ci siamo fatti una domanda: "è possibile sapere in anticipo la quantità d'acqua che si riverserà su un determinato territorio? Lo potremo fare attraverso questo radar! La Regione, al tempo non diede le risposte, adesso siamo in grado di salvare (grazie al radar) vite umane. Faremo la richiesta, io stesso la farò perchè questo deve essere il meccanismo per mettere in sicurezza il territorio".

Arch. Gianni ROLANDO (Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri). Inizia: "sono appena stato sui luoghi alluvionati della Liguria (terra in cui vive), mi rendo conto che un territorio più è bello più è soggetto a frane e alluvioni, quindi gli ingegneri devono trovare delle soluzioni. Sapere mezz'ora prima, un'ora prima quanta acqua arriverà quà, in un certo tempo, ciò unito alla conoscenza del territorio, può salvare vite umane. Magari, tanti di coloro che sono morti si sarebbero salvati. Dobbiamo avere il coraggio di richiedere interventi mirati. Attraverso questo (il radar), che è uno degli strumenti meno costosi, il nostro sforzo deve garantire la sicurezza di tutti".

Ing. Giuseppe DI NATALE (Presidente Assemblea dei Presidenti - Ordine degli Ingegneri di Ragusa). Afferma subito: "non voglio entrare in merito agli interventi fatti. Una parte della nostra categoria è stata a L'Aquila, pronta ad un sacrificio volontario e gratuito. Auspico un percorso breve per il raggiungimento dell'obbiettivo".

Prof. Giovanni PERONA (Politecnico di Torino). La disamina appare tecnica e mirata: "In base alle previsioni, che sia Climatologica o Metereologica, e che riguardi l'arco delle 24 piuttosto che le 48 o le 72 ore, ho bisogno di dettagli, di misure differenti e su aree più o meno vaste". Poi, parla di "Modelli Fluidodinamici climatologici differenti". Prosegue: "più o meno 200 anni fa, non si sapeva nemmeno se si potevano fare delle previsioni metereologiche. In passato ci si affidava esclusivamente al sistema militare. Anche oggi, è impossibile prevedere un movimento franoso. Parla di: Misure di pioggia; Campi di pioggia; Pluviometri; Dice: "questi ultimi forniscono informazioni locali ma non d'insieme, e poichè non bastano da soli, in futuro ci si affiderà alla rete satellitare". Il Professore, (aiutandosi con il maxi schermo) descrive per primo il Radar in Banda C (che in figura ricorda una sfera alta circa 6 o 7 metri), l'installazione di quali costerebbe molto e gli stessi darebbero un "campo di pioggia" bidimensionale. Lavorerebbero in un range di 200 chilometri ma con una bassa risoluzione, invece in un range di 120 chilometri la risoluzione sarebbe buona. Poi, il Prof. Perona spiega le caratteristiche dei cosiddetti RADAR PICCOLI decantandone le qualità. Dice: Questi, sono leggeri (circa 50 chili), misurano circa cinquanta centimetri di diametro per un'altezza di un metro e mezzo, non darenno problemi di inquinamento elettromagnetico, forniscono una trasmissione dei dati anche via telefonini se non anche attraverso una rete WI-FI e danno una presentazione meteo ogni minuto. I dati forniti dagli stessi, potranno essere poi utilizzati, ma dipende dall'uso che se ne vorrà fare. Aggiunge: Facile è la loro installazione e siamo pronti a fare dei Corsi per il loro corretto utilizzo".

Ing. Marco ALLEGRETTI (Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Asti). Il giovanissimo Ingegnere dice: "I Radar sono il primo anello della catena. Questi oggetti, di solito vengono installati per essere poi abbandonati a loro stessi. Quindi, servono tecnici qualificati che se ne occupino e che sappiano farne corretto uso. Prosegue: "bisogna coinvolgere gli Enti, in quanto questo è solo il primo anello della catena della prevenzione".

Aggiunte riprese da altri interventi: "In aggiunta ai meglio descritti RADAR a banda X, (hanno un raggio d'azione di 30 chilometri, il loro costo cadauno si dovrebbe aggirare sui 10.000 euro. Dovrebbero essere quattro in Sicilia), saranno installati anche sei pluviometri nella provincia di Messina per il monitoraggio delle fiumare, fra cui quella di Camaro... Le sirene già installate, (qualcuno dice che neanche funzionano), servono solo ad allarmare la gente".

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martedì 5 ottobre 2010

INTERVISTA ESCLUSIVA! CINQUE DOMANDE AL SINDACO DI SAVOCA ANTONINO BARTOLOTTA













Abbiamo raggiunto nel suo ufficio il Sindaco di Savoca Antonino Bartolotta, che come sempre si è dimostrato gentile e disponibile al dialogo. Gli abbiamo posto le classiche CINQUE domande di Fogliodisicilia.it. Domande, che il nostro sito rivolgerà a turno a tutti i personaggi jonici e non, (politici e non), che rappresentano (od hanno rappresentato), il nostro territorio: per impegno, per opere realizzate... o semplicemente perchè "vittime" delle vicende più sfortunate e tragiche (vedi 1 ottobre 2009). Tutto questo, Fogliodisicilia.it lo fa per informare voi lettori.
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1) Caro Sindaco, in che modo la Città di Savoca ha risposto alla crisi mondiale? Ne ha risentito il turismo ed il lavoro?
Risposta – Certamente sì, il momento è veramente difficile per tutte le realtà, specie per gli enti più piccoli e con un territorio vasto e frastagliato come il nostro, che giornalmente si deve confrontare con tanti problemi. Abbiamo cercato nel nostro piccolo di ridurre le spese correnti, introdotto delle agevolazioni nella TARSU per le categorie più svantaggiate, incentivato gli investimenti privati nelle attività produttive (abbiamo di recente approvato e rilasciato le relative autorizzazioni per una grossa iniziativa ricettiva per il tramite dello “sportello unico”) e, valorizzato alcuni Beni Patrimoniali disponibili mediante la locazione (in un locale comunale inutilizzato del centro storico a breve verrà inaugurato un elegante Wine Bar) e l’alienazione di alcuni spazi comunali privi di utilità pubblica. Abbiamo presentato quattro progetti per cantieri scuola (due dei quali già ammessi a finanziamento) che impiegheranno trenta unità lavorative, e, tre progetti di servizio di civile.
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2) Siamo alle porte di un Agosto in cui tutti i Comuni offriranno il proprio pacchetto-vacanze... cosa offrirete voi?
Risposta – abbiamo intensificato i servizi di “front office” che offriamo ai turisti, le chiese, il museo e gli altri monumenti dal 9 al 31 agosto resteranno fruibili fino alle 23.00. Tra qualche giorno pubblicheremo l’avviso per la concessione di un servizio di visita turistica assistita al centro storico mediante l’ausilio di veicoli caratteristici. A breve dovremmo avviare il (seppur modesto) cartellone delle manifestazioni estive.
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3) Passiamo ad una domanda un po' pepatina... Mentre tutti si complimentano con lei per i bei risultati ottenuti, l'Onorevole Cateno De Luca le da del "giullare di corte" in quanto non ha voluto aderire col suo Comune al GAL Terra dei Miti e delle bellezze e quant'altro, a cui tutti gli altri anno detto si. Perchè di tutto questo?
Risposta – premetto che il nostro comune era già sede del Gal “Eurovalli” dalle cui “ceneri” è nato il nuovo Gal con capofila Fiumedinisi. Savoca ha partecipato a tutta la fase preparatoria il nuovo Gal. Inoltre abbiamo trasferito di comune accordo con l’On.le De Luca, la struttura societaria “Eurovalli” a Fiumedinisi, sebbene con l’accordo che oltre i comuni, anche ai soci privati disponibili veniva offerta la possibilità di essere cooptati nel nuovo Gal. Tutto ciò a sentire molti soci non è avvenuto, con la conseguenza che ad oggi, la struttura societaria del Gal Eurovalli non solo non è stata messa in liquidazione, ma continua a produrre costi di iscrizione albo e quant’altro che, dopo il recesso di tutti i soci pubblici che ne facevano parte, gravano solo ed esclusivamente sui soci privati. Motivo per cui, per coerenza nei confronti di quei soci “esclusi” che al tempo avevano aderito al Gal proposto dal nostro Comune, abbiamo deciso di rimanere fuori. “Gli antichi mestieri”, peraltro, tema trainante del PSL del nuovo Gal, non è in linea con ciò che da diversi anni stiamo cercando di attuare nel nostro territorio e cioè: recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, promozione dei Beni culturali e delle iniziative ricettivo – produttive nel settore turistico. In tale contesto, il rapporto costi-benefici della adesione al Gal, ha contribuito a farci rinunciare. In quanto al “Giullare di corte”, l’On.le De Luca è solito esternare i propri pensieri con enfasi pittoresca, lui è così ormai lo conosciamo; non bisogna prendersela, ma in fondo tutto sommato… sono un Sindaco che lui apprezza!!
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4) Molti ci chiedono se, ad un anno dalla morte della cara Maria D'Arrigo, le sarà intitolata una strada e se il bar da lei diretto per decenni verrà acquistato dal Comune e reso un museo al film il Padrino. Lei che risponde?
Risposta – che il primo obiettivo di questa Amministrazione è quello di acquistare l’immobile per destinarlo a “Bar Museo” e a sala di rappresentanza dell’Ente; in tal senso c’è già una intesa di massima con i proprietari e siamo già alla ricerca dei relativi fondi necessari.
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5) Cosa può anticipare ai lettori di Fogliodisicilia.it a rigurdo dei progetti futuri di Savoca fra i Borghi più belli d'Italia, nonchè a gemellaggi e quant'altro utili ad incrementare il turismo tutto l'anno?
Risposta - abbiamo diverse iniziative in cantiere, posso solo anticipare che a breve il nostro Comune avvierà una intensa politica di collaborazione nel settore della promozione turistica con il Comune di Forza d’Agrò. Sono i due Comuni set cinematografico de “Il Padrino” e con il dinamico collega di Forza d’Agrò intendiamo unire le forze per meglio sfruttare questo filone. Quasi certo per il prossimo anno l’istituzione di un premio cinematografico.
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CONCLUDENDO:
Da quanto ci ha risposto e che su queste righe vi riferiamo, a nostro avviso, Antonino Bartolotta rientra fra quella ristrettissima cerchia (senza voler far torto all'operato di qualunque altro amministratore), dei sindaci che hanno fattivamente raggiunto dei risultati importanti nel settore del turismo a totale favore del risveglio economico, culturale e sociale del proprio Comune. Cosa non facile in un periodo di crisi come questo, durante il quale molti altri Comuni faticano far quadrare i propri bilanci, se non addirittura a non cadere nel dissesto o nel commissariamento. Non ci sorprende neanche il pragmatismo di Bartolotta anche di fronte alla domanda relativa alla recente questione che ha riempito le pagine di illustri giornali, ci riferiamo alla presunta diatriba fra lui e l'On. De Luca. Bartolotta risolve tutto con filosofia, un sorriso e tanto, tanto ottimismo. Auguri per il futuro, Nino!
(Intervista rilasciataci il: 30-07-2010 per Fogliodisicilia.it)

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mercoledì 18 agosto 2010

Aula Consiliare. Conferenza Stampa sulla Sagra del Verdello di Sciglio






Comune di Roccalumera. (18-08-2010). Alla presenza del sindaco Gianni Miasi, del presidente della Sagra, Pippo Giorgianni, del giornalista Carmelo Caspanello ("Tele90", ufficialmente in ferie, quindi non lo vedrete nelle foto), nonche di Rosa Anna Salsa, la signora Santina Sterrantino, madre dello scomparso Gianpiero Vito (in memoria del quale ogni anno viene conferito un premio - la domenica della Sagra - ad un corpo di Pubblica Sicurezza sempre differente), ed il sottoscritto.

Il Sindaco inizia dicendo: "La Sagra di Sciglio è una manifestazione che qualifica bene l'offerta turistica della nostra zona. Prosegue: noi quest'estate non abbiamo dato nessun contributo a nessuna associazione, Pippo Giorgianni ne ha sofferto pesantemente. Abbiamo pagato solo la SIAE, il palco ed il service, ma tuttavia il cartellone delle manifestazioni estive (tutte a titolo gratuito) assoma ben quaranta. Tale elevatissimo numero, mai raggiunto in passato anche in tenpi di vacche grasse, ha perfino messo in seria difficoltà gli operai addetti all'uopo. Comunque, vi posso dire che i prossimi anni cercheremo di ottenere un apposito canale di finanziamento.

Wilma Goich (la nota cantante a cui verrà assegnato il XIV Premio Nazionale "La Zagara d'Oro" giorno 22, ndr), è una star di prima grandezza ed il Cartellone dei premiati negli anni non sfigura certo.

Pippo Giorgianni: La parola passa Pippo Giorgianni, che innanzitutto ringrazia la Stampa presente ed il Sindaco. Inizia: !18 anni fa, poichè andavano di moda le sagre ci siamo inventati, quasi per scerzo, la "Sagra del Verdello". Pensate che, a nord con le mele di cui una pianta produce due quintali soltanto hanno fatto fortuna e quì con i limoni di cui una pianta produce ben sei quintali, si è deciso di abbandonare la campagna e attualmente (finchè dura) viviamo di pensioni. Prima o poi, quando le pensioni finiranno, bisognerò ritornare alla campagna. Prosegue Pippo: "Il verdello, "limone d'estate", si ottiene con la forzatura (non diamo acqua per 20 giorni a giugno ed abbiamo il verdello. Questo frutto ha degli olii essenziali (dai quali si possono ottenere profumi, essenze e quant'altro, ndr), di gran lunga superiori alle allo stesso limone.
Poi parla dell'ormai famoso "Limone Interdonato" il quale ha recentemente ottenuto l'IGP (Indicazione Geografica Protetta), ma in quanto prodotto speciale lo si produce solo due mesi all'anno (dalla fine di Settembre alla fine di Novembre), gli agricoltori, potrebbero integrarne la produzione con il verdello e con il limone per completare la coltivazione e profitti tutto l'anno.
A Carmagnola, (Comune a 30 chilometri da Torino), in occasione della Sagra abbiamo fatto l'insalata di limone che è piaciuta tantissimo, tanto che se avessimo avuto 10 TIR carichi di limoni li avremmo venduti tutti, e quelli che abbiamo utilizzato lì erano solo scarto.
A Sciglio, durante i tre giorni della Sagra, se uno si mettesse sulla porta di casa a vendere limoni alla fine avrebbe le tasche piene di denari e nessuno credo gli verrebbe a dare fastidio. Successivamente si potrebbe aprire la Partita IVA.
Infine dice: "la produzione dei liquori (Giorgianni è titolare di una piccola azienza a conduzione familiare), la tengo in piedi in virtù del nuovo albergo (quello attualmente in costruzione nella zona sud di Roccalumera), ci sarenno trecento posti letto.
Io ti faccio i più Sinceri Auguri, Pippo!
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martedì 8 giugno 2010

Roccalumera. Conferenza Stampa nell'Aula Consiliare del Comune. Tutti gli imprenditori firmano













Roccalumera. CONFERENZA STAMPA. Ore 11:30 Aula Consiliare del Comune. Il sindaco Gianni Miasi ha chiamato a raccolta tutti gli imprenditori che hanno prestato la loro opera in occasione dell'alluvione del 25 Ottobre 2007 e che nel 2009 hanno ripulito (80.00 mc di materiale), il torrente a ridosso della bretella fra Furci e Roccalumera nonchè il torrente "Sciglio" ed il torrente "Allume"nonchè il lungomare dopo la mareggiata, (evento al quale avevano prestato la loro opera senza percepire denaro anche in altre aoccasioni).
Il Sindaco ha fatto distribuire preventivamente la fotocopia della lettera che, firmata da tutti i titolari delle imprese intervenuti, verrà inviata domani stesso a tutti gli indirizzi che leggerete più vavanti nell'articolo.

Nella breve introduzione di Miasi, parole di speranza ma anche di amarezza per un momento, il nostro, che sta vedendo l'economia in ginocchio. Miasi ha detto. "avendo sollecitato tutte le istituzioni immediatamente dopo le calamità e l'interveno celermente prestato da camionisti, trattoristo e quant'altri, in taluni casi da me svegliati a notte fonda per porre soccorso a cose e persone, mi sarei aspettato che lo Stato adempisse ai propri doveri. C'erano i fondi FAS, otto miliardi e settecento milioni di euro che ansichè essere andare alle areee depresse, sono andati in Padania per pagare le quote latte".
Miasi ha proseguito riferendosi ad altre frange dell'economia della riviera jonica in totale stallo. Ha detto: "I cantieri di lavoro (cinque ne erano stati annunziati diversi mesi fa alla gente, che in molti casi ci spera e chiede spiegazioni di continuo al sindaco, ndr), l'economia è in ginocchio, dieci o dodici ditte sono oggi quì presenti, ne mancheranno una o due all'appello. Scriveremo anche al Prefetto, venissero a controllare se 80.000 mc sono una quantità idonea oppure no. Lo Stato deve ancora dare 500.000 euro.
In realtà, preciserà Miasi in seguito, l'85% dei danni (impiego di camion, ruspe ecc.) sono stati pagati alle ditte, ma "nel 2009 non abbiamo ricevuto una lira da parte della Regione Siciliana, la quale, per voce dell'Ing. Lo Monaco ci ha detto di rivolgerci al Presidente Raffaele Lombardo". Relativamente all'anno 2007, su un totale di circa 600.000 euro, rimarrebbero insolventi (il 18%), circa 100.000.

LA LETTERA:
Roccalumera lì 8.5.2010
Preg.mi Signori
On. Silvio BERLUSCONI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, PALAZZO CHIGI, ROMA
Dott. Gianni LETTA
SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, PALAZZO CHIGI, ROMA
On. Raffaele LOMBARDO
PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA, PALLAZZO D'ORLEANS, PALERMO
Dott. Francesco ALECCI
PREFETTO DI MESSINA
Dott. Guido BERTOLASO
SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, RESPONSABILE NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE, ROMA
Dott. Pietro LO MONACO
RESPONSABILE REGIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE

Gentilia Autorità,
nel mese di Settembre ed Ottobre 2009 siamo stati chiamati, nottetempo, dal Sindaco di Roccalumera, in forza di ordinanze regolarmente emanate, per prestare la nostra opera con ruspe, trattori, camion e attrezzature al fine di scongiurare una rovinosa esondazione dei torrenti Sciglio, Allume e Pagliara che avevano oltrepassato il livello di guardia e minacciavano di invadere il centro abitato.
Abbiamo risposto fiduciosamente al Sindaco nella considerazione che il medesimo rappresentava lo Stato italiano e che agiva in nome e per conto dello Stato trattandosi di interventi di protezione civile.
Grazie alla nostra opera i torrenti sono stati svuotati di oltre 80.000 metri cubi di materiale collocato alla foce dei torrenti medesimi e la terribile alluvione che ha colpito non solo Scaletta Zanclea, Itala e Giampilieri ma anche Roccalumera ha risparmiato il nostro Comune arrecando danni, in fin dei conti, di poca entità.
Non ci attendevamo certamente medaglie o riconoscimenti ma il pagamento del lavoro svolto questo si e con una certa celerità.
Già in occasione della terribile alluvione del 2007, che mise in ginocchio Roccalumera, le somme da noi anticipate, e fatturate, sono state liquidate parzialmente ed ancora oggi attendiamo il saldo.
Ora desideriamo sapere da Voi, signore Autorità, se lo Stato che rappresentate, e nel quale tuttora crediamo, abbia intenzione di onoraregli impegni assunti e, se si, in quanto tempo.
Non sfuggirà alle SS.LL. che la fiducia che ciascun cittadino deve avere nello Stato e nelle Istituzioni, deve essere alimentata dal mantenimento degli impegni assunti.
Lo Stato ci chiede di pagare le tasse, e noi lo facciamo, chiediamo allo Stato di mantenere i propri impegni.
Solo questo. In ogni caso attendiamo risposta ed intanto inviamo distinti saluti. Gli imprenditori di Roccalumera.

Sul documento, (potrà esserci sfuggito taluno imprenditore), sono state apposte le firme di: Casale Benedetto (Roccalumera, nella foto in basso), Casale Angelo (Roccalumera), Polmo Francesco (Roccalumera), Arito Luigi, Basile Giuseppe, Ripano Carmelo (Pagliara), Totaro Filippo, Ispoto Antonio (Roccalumera), Viganello Antonino (Roccalumera), Mantarro Agatino (Santa Teresa di Riva), Caminiti Sebastiano (Roccalumera, per conto di Caminiti Sebastiana).













L'imprenditore Antonio Ispoto, quale portavoce degli imprenditori insoluti, ha risposto ad alcune brevi interviste operate da: l'emittente televisiva TIRRENOSAT e TELE 90 (Carmelo Caspanello).

Il sottoscritto (quale organo di stampa invitato), ha riportato i fatti in forma scritta su questo blog e sul sito fogliodisicilia.it, ha realizzato un video (GUARDA), che rende visibili le fasi salienti della Conferenza Stampa di oggi.

Giovanni BonarRIGO


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giovedì 27 maggio 2010

La bretella fra Roccalumera e Furci sarà "abbattuta" come una bestia malata, ma...













Ormai tutti sono a conoscenza della "bella" notizia. "LA BRETELLA SARA' ABBATTUTA" DOPO L'ESTATE. Si, "ABBATTUTA" lo scriviamo con cognizione di causa, non scriviamo demolita ma "ABBATTUTA" come un animale malato o infetto.
In questa occasione non vi diremo per merito o colpa di chi (tanto ne abbiamo di tempo per scrivere ed approfondire nei minimi dettagli la tragedia), la tanto discussa e (anche e soprattutto dal sindaco di Roccalumera Gianni Miasi) "BRETELLA" che collega (unica nel suo genere, perchè gli altri lungomare sono ancora nel 2010 separati dalle fiumare come all'età della pietra), i lungomare di Roccalumera e Furci Siculo.
Paradossalmente, qualche cervellone delle istituzioni, (leggasi Genio Civile di Messina) pare che ne permetterà l'apertura al transito (caotico ed abbondante nella bella stagione) per favorirne il deflusso. Strano è, che altro burocrate abbia stabilito non il trasferimento di milioni di metri cubi di terra dal greto del tottente al ripascimento della spiaggia sottostante, ma, (adducendo pericolo incombente, ricordando le tragedie d'Ottobre), risolverebbe tutto con una bella demolizione definitiva (e non più costruzione di vero ponte, in quanto moneta non ce n'è) della stessa bretella.
Una postilla, però, ce la siamo permessa. Passeggiando qualche tempo fa sulle calle del torrente "Agrò", (certamente prima che il torrente ne facesse scempio), notavamo, fra le tante opere costate bei milioni di euro alla Comunità Europea... una bella passerella del tutto simile a quella "nostrana", che non era provvisoria ed anzi fu appositamente progettata in un apposito "discorso" di valorizzazione dell'area dell'Agrò assieme ad altre opere da un pool di ingegneri ed architetti della zona. Lì, si è pensato ai pedoni in quel caso, rivedtendola un'opera per nulla provvisoria infatti, rivestita con lastre di pietra naturale e completata con parapetti in tronchetti di legno.
Per il momento, rimanendo senza parole, invito a riflettere e ad agire, quanti fra coloro che ci leggeranno.

PRECISAZIONI:

La passerella non carrabile (nella foto) di cui ci siamo occupati in questo post, realizzata assieme ad altre opere sul torrente "Agrò", nasce su una struttura di per se errata. Sto parlando di "briglie" in cemento persistenti da oltre un ventennio che: esse si, hanno frenato e frenano il naturale deflusso delle acque a valle. Così si spiega l'arretramento progessivo della costa in particolare in quella zona (vedi Sant'Alessio Siculo), e via via negli anni verso Santa Teresa di Riva e... oltre.

LA BRETELLA CARRABILE di ROCCALUMERA: opera grossolana e provvisoria (che veniva realizzata per compensare la chisura a monte dell'unico ponte fra i due paesi), è il simbolo di qualcosa che manca ovunque fra lungomari, e cioè un collegamento viario per pedoni e automezzi. Anche dopo la sistemazione e l'adeguamento sismico del ponte all'uscita del'autostrada, essa ha costituito (a detta di tutti), un importante aiuto ai flussi automobilistici, in particolar modo nelle mergenze e nella stagione stiva. Quindi oggi, sarebbe corretto demolirla solo per realizzare di meglio (cioè un ponte che colleghi definitivamente i due lungomare), ciò magari unito ad un riassetto dei sensi di circolazione.
E' ovvio che essa, se dovesse permanere intasata nei suoi scatolari così come è adesso, sarebbe alle prime piogge sormontata dai flutti... nonostante la sua posizione molto a valle, anche provocando il passaggio delle acque sul nastro d'asfalto, (ma e concava proprio per questo motivo), non costituirebbe un pericolo nè per l'abitato nè per la gente dei due paesi. Ma proprio di abbassare il greto del torrente si è parlato a lungo in questi ultimi anni. La voce perfino di sindaci e di taluni Consiglieri provinciali (vedi Matteo Francilia e Nino Muscarello), haimè non è stata ascoltata. Anzi, possiamo aggiungere, che al sindaco di Roccalumera Gianni Miasi sarebbe stato intimato: "Se toccate voi una sola palata di terra, vi facciamo mettere le manette".

"ABBATTUTA". Per rispondere simpaticamente ad un mio "amico" che (su altro sito), ha obiettato sul termine, più appropriato in verità a bestiame o alberi, aggiungo: "Ne avevo già spiegato chiaramente in premessa il motivo. Ho usato "abbattuta", quale forzatura... per rendere più "umano" e quindi quasi cruento il gesto che si starebbe per compiere. Il solito triste gesto, imposto da coloro che se ne infischiano delle reali necessità del popolo e perfino delle raccolte di firme operate dallo stesso per affermare il proprio sacrosanto volere".
Giovanni BonarRIGO

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martedì 25 maggio 2010

Pippo Campagna fa il fotografo, Gianni Miasi fa il "pompiere" e...







Caro sindaco Miasi, è il momento che Lei si ravveda. Se Pippo Campagna, "alto" (e soprattutto ricco) dirigente dell'AST di Palermo, nonchè capogruppo della minoranza consiliare di Roccalumera si è... "abbassato" (a rischio della propria salute) a fotografare i liquami fognari sull'impervio greto di un torrente, i quali una maldestra condotta pagliarina sversava a poche decine di metri dalla galleria che porta le acque potabili agli abitanti di Roccalumera, e se lo stesso uomo pio ha provveduto a divulgare la notizia (ed il nutrito depliant fotografico) in giro per tutti i siti (e TV locali) della riviera jonica, ciò non può essere che per AMORE per i suoi compaesani.
Lo so, sindaco, Lei avrebbe preteso che tale segnalazione fosse stata fatta direttamente alla sua persona, e magari scaltro qual'è, avrebbe sottaciuto lo scandalo e l'incombente disastro ecologico. E no, caro Avvocato Miasi, le cose che scopre la minoranza le deve denunciare quali manchevolezze di un'amministrazione disattenta (e fallimentare) ai reali bisogni della gente. E che sono stupidi che fanno fare bella figura a Lei ed ai suoi lacchè? Pensi piuttosto all'estate che sta per arrivare, al nuovo cartellone delle manifestazioni estive ed a come dovrà fare per metterlo in piedi con un bilancio risicato all'osso mentre tutti gli occhi Le saranno puntati addosso. La minoranza glielo ripete continuamente che siamo sull'orlo del baratro causa i debiti che Lei maldestramente ha contratto con l'ATO Me4. Certo, la stessa minoranza ha sempre preso "le distanze" dal problema, limitandosi a denunciare e pubblicare Comunicati Stampa senza muovere un dito per venire incontro ad un problema che comunque è di tutti, ma quella "minoranza" è... quindi deputata ad opporsi a Lei che ha voluto maldestramente sedersi a quella poltrona prendendosi le "responsabilità".
E poi, caro sindaco, si ricorda un anno fa quando diceva che l'albergo fra un anno sarebbe stato completato e che ciò avrebbe contribuito allo svuluppo del paese e dato occupazione a diversi giovani? Macchè, guardi a che punto sono i lavori, pensa che la minoranza dorma? Non dorme affatto e denuncerà questa sua grave menzogna, (sebbene l'albergo sia di proprietà privata e non comunale) si, perchè caro Miasi è colpa sua, colpa da cui il gruppo di minoranza prenderà giustamente "le distanze" divulgando sacrosanti Comunicati Stampa e foto di rito. Anche il solerte avvocato Fleres ha finalmente capito come si aiutano i propri concittadini. Bisogna denunciare a gran voce, bisogna prendere "le distanze" e fare tante fotografie... no, non bisogna arrotolarsi le maniche, no. E che sono Sindaci loro, o maggioranza?

A parte gli scherzi, caro sindaco Miasi, io stento a vedere un futuro roseo per Roccalumera anche con Lei al timone, figurarsi a maggior ragione dopo la fine della sua legislatura. Ciò non solo per certi meschini atteggiamenti che mirano a denunciare per infangare e scalzare dal trono il leader e quindi a ripiazzarlo domani per spartirsi fra pochi una torta ormai minuta ma sempre ambita dal nome POTERE. Sono molto preoccupato, perchè sono sempre i soliti lecchini o arroganti o furbi a sedere nei posti che contano nei Comuni, nelle istituzioni, là dove meriterebbero altri, forse colpevoli solo di essere troppo onesti o troppo timidi. Privi di ammanicamenti che contano e pur validissimi, perennemente alla ricerca del giorno che verrà. Se verrà. No, caro sindaco, alla brava gente come me, non interessano nemmeno i gemellaggi, (cheppure profumano di fratellanza e di cultura). Alla gente come me, interessa una stabilità economica che non si è mai vista nè si vedrà in questa società. Anno dopo anno, dopo comizio, dopo comunicati stampa e circostanziati comitati AR-CO o quali che siano a tirare codazzi di lavoratori o disoccupati in cerca di un padre-padrone, di un protettore in Terra.
Non mi resta che raccontare la verità così come la vedono i miei occhi e la mia mente, forse contro tutti e contro tutto. E mentre si rincorre un onesto ricavo per raggiungere intanto le spese, ebbene penso a chi sta peggio, a chi sta veramente peggio... e non il computer ma il sacrosanto pane, nemmeno ce l'ha. Panso a chi ha tanti guai, seri da poterli solo raccontare a Dio.
Giovanni BonarRIGO




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sabato 22 maggio 2010

Fogliodisicilia.it. Solo così, (per adesso) ci facciamo pubblicità














Lo sappiamo, non disponiamo delle strutture più adeguate per offrire un'informazione a 360°, nè dell'esperienza ai più alti livelli del giornalismo, ma crediamo di poter dire ugualmente qualcosa in mezzo agli altri. Non per niente, "IL GRIDO", il nostro Grido, proviene dalla periferia di una paesello di poco più di quattromila anime e non certo da Roma o da... New York.

Per giunta, almeno per adesso, anche i primi volantini di: fogliodisicilia.it (sito, realizzato e sviluppato da Massimiliano Barbera, che meriterebbe ben altra divulgazione e valorizzazione... che ci auguriamo di poter dare in futuro), non sono altro che delle semplici fotocopie in bianco e nero in formato A4.

Certo è che, se dalle varie parti della politica, qualche "baronetto" vorrà degnarsi di inviarci i propri COMUNICATI STAMPA, noi li pubblicheremo, sia che provengano da Destra, che da Sinistra o Centro. Nessun timore, avremo a offrire il diritto di replica, se questo ci proverrà al nostro indirizzo, in quanto noi, più che accontentarci di proporci (come qualche altro sito di amici), come semplici "curtigghiari du paisi", intendiamo constatare la veridicità e la fattibilità di certi progetti che, al dire di comizi e convegni jonici anche recenti, dovrebbero offrire finalmente uno sbocco positivo ed occupazionale per la Provincia di Messina e oltre. Seguiteci.

Giovanni BonarRIGO



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martedì 18 maggio 2010

Peppino Impastato, mi fa riflettere sui tre anni di questo blog












IERI SERA, presso il centro sociale "Giovanni Paolo II" di Roccalumera, si è svolto l’incontro-dibattito “Peppino Impastato, libertà d’informazione contro tutte le mafie” con Giovanni Impastato, fratello di Peppino. L’appuntamento segue di pochi giorni l’anniversario della morte di Impastato, ucciso dalla mafia a Cinisi il 9 maggio 1978, in occasione del quale sono state consegnate all’associazione che porta il suo nome, le chiavi dell’appartamento del boss Tano Badalamenti, poco distante dalla casa in cui abitava il giovane militante di democrazia proletaria.
Ci sono voluti 32 anni per compiere i “cento passi” e il circolo Jonico di Sinistra Ecologia e Libertà ne mantiene vivo il ricordo, invitando tutta la cittadinanza a partecipare. Si è iniziato alle 17:30 con la proiezione di un documentario informativo su Peppino Impastato, interroitto a metà, è avvenuto il dibattito con Giovanni Impastato e ad altri relatori al tavolo. Dibattito che sarebbe poi stato esteso a chiunque avesse voluto esprimere le proprie idee, in libertà.











Accorato l'intervento di Giovanni Impastato, (nella foto), fratello di Peppino Impastato, che ha ricordato l'impegno ed il sacrificio del fratello. Egli, ha sottolineato la lotta intrapresa da Peppino in tempi difficili e con mezzi molto limitati contro Don Tano Badalamenti, boss mafioso davanti al quale tanti si genuflettevano o chiedevano favori, e che invece dalla sua (RADIO AUT), Peppino lo sbeffeggiava denominandolo "Tano seduto". Giovanni Impastato, ha poi ricordato l'importanza della legalità, della libertà di stampa, (che ormai sarebbe imbavagliata sia sulle reti Mediaset e che RAI), e del rispetto degli articoli della Costituzione italiana, Legge dello Stato italiano conquistata a prezzo di infinite vite umane e sulla quale, ai tempi nostri, sono stati chiamati a giurare obbedienza principalmente coloro che la vorrebbero piegare al loro volere e cioè il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Per Maurizio Parisi, (uno fra i relatori del convegno), la nostra società è piagata dal consumismo e manca della "spiritualità" che, laici o religiosi, ci fa preferire il profitto sul reale beneficio disinteressato verso l'altro.
Presenti in una gremitissima sala, anche il sindaco Gianni Miasi, l'assessore Santisi e l'arch. Antonio Garufi. Parte del documentario su Peppino, è stata trasmessa prima del convegno. Interessanti i contenuti, tratti anche da trasmissioni di RAI 3.












Ma, dalle righe di questo mio blog, adesso che abbiamo superato i tre anni di attività informativa, voglio aggiungere che: "Fin dalla messa in rete de "IL GRIDO" avevo compreso le immense potenzialità del dialogo su internet. Attraverso un semplice blog, infatti, più ancora che mediante sparute discussioni da bar o perfino a margine di convegni occasionali, era ed è possibile scambiare serenamente e costruttivamente opinioni, confrontarsi su temi della cultura e della politica al fine di un reciproco progresso, ogni giorno.
Purtoppo, le mie attese di dialogo (che nei primi mesi avevano visto l'assiduità di qualche figura consapevole e perfino qualche - seppur anonima - replica ai miei post), col tempo si sono rivelate vane ed inutili. E' con sommo rammarico, infatti, (nonostante la mia caparbia mi abbia portato a far realizzare un sito, denominato fogliodisicilia.it), che devo constatare di parlare al vento e con nessun riscontro pratico. E, se in occasione di qualche convegno ho accennato il mio pensiero su legalità e giustizia, proprio ieri, sono andato via prima che fosse data la parola al pubblico, in quanto ho ritenuto e ritengo che a tanta gente oggi come ieri, non interessi la verità ma da quale pulpito (ossia la posizione sociale che occupa il relatore), provengano le parole anche se NON vere.

La "resistenza" alle mafie, agli appalti truccati, alle ingiustizie sui più deboli, operata da Peppino, impastato gli è costata la vita. Il suo sacrificio fortunatamente non è stato vano, ma dobbiamo dire che fu poca cosa in contronto alle necessità di riscatto di una Terra, la Sicilia, che piange miseria e forte disoccupazione e sperequazioni sociali ancora oggi, eppure rimane ancorata in modi inconsapevolmente diffuso ad una struttura mafiosa ed amorale, che infetta il vivere quotidiano in una struttura piramidale la quale invita ancora l'individuo a sottomettersi al più forte per poi sottomettere a sua volta il più debole in un gioco di "favori" e non piuttosto alla rivendicazione dei legittimi diritti. Infatti, al convegno avrei dovuto dire che: "nonostante tutto, oggi, ansichè sovvertire un "sistema" radicato, per molta gente è preferibile adeguarsi ad esso, interpretandolo al meglio in un valzer di saltinbanchi, piuttosto che rivendicare una legittima meritocrazia. Non essendo stupidi, sappiamo che il Mondo intero gira da sempre in un modo spesso perverso e micidiale, tuttavia, (tornando alla nostra amata Sicilia), se uomini come Peppino Impastato, come i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e tanti tanti altri, hanno immolato la loro vita per l'ideale di recuperare la giustizia e legalità e ciò nell'interesse di una società più equa dove non regni il terrore, sottomissione e dipendenza, un motivo ci sarà stato".
Personalmente, più volte ho pensato di sospendere le ore di lavoro che lo scrivere (e non solo) su questo blog mi costa, ma poi ho detto a me stesso: "vivere nel silenzio e nell'accondiscendenza o rassegnazione totale agli eventi negativi, è come essere morti già da vivi. Parlando, ti farai degli amici e dei tremendi nemici. Ma, ne vale comunque la pena".
Giovanni BonarRIGO




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sabato 1 maggio 2010

"Rileggendo" il mio pezzo su Gherardo Colombo in Filanda













Oggi, primo Maggio festa dei lavoratori, è festa di tutti per un diritto che appartiene a tutti come alla legalità ed alla Giustizia.
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Voglio precisare che ancora oggi, io sono (come da sempre sono stato) sulla stessa lunghezza d'onda del pensiero di Gherardo Colombo a proposito di "rispetto delle regole". Tuttavia, se ho definito nel mio recente "pezzo" il discorso dell'ex magistrato di "Mani Pulite"... "del tutto ideologico"... ciò è solo perchè in un'Italia (e soprattutto una Sicilia distorta) come quella attuale, chi vuole giustamente insegnare il rispetto delle regole fin dalle scuole dell'obbligo (come si sta prodigando il professore Colombo), non può prescindere: nè da una mentalità (come Maurizio Costanzo la definì in più occasioni) del "se pò fa", nè dalla scala dei valori sociali (vedi le cinque categorie di uomini definite a suo tempo da Leonardo Sciascia), e nemmeno da un "Sistema" nel quale ogni "Yes Men" è nel contempo suddito e capo di qualcuno con consapevoli vantaggi a cui mai vorrebbe rinunciare, a scapito dei più deboli.
E aggiungo: la "Bibbia" dell'ex magistrato Colombo, sembra essere quella Costituzione della Repubblica Italiana, che tutti vogliamo e dobbiamo difendere quale conquista di vera Libertà. Anche quì, però, come prescindere dall'insidia di un imperante potere assoluto di certa politica, la quale non si farà scrupolo a breve di agire pesantemente sugli articoli della Costituzione, affinchè la stessa non intralci la propria scalata imprenditoriale o ne condanni plurimi reati che non sono di certo di lieve entità.
Dobbiamo tutti conoscere il contenuto della Carta Fondamentale dello Stato per difenderne i sacri principi di Uguaglianza e di Diritto ad una Giustizia uguale per tutti. La nostra (per fortuna) è una Costituzione "rigida", e ciòè non facilmente modificabile, poichè la modifica della stessa deve per forza passare attraverso maggioranze qualificate che nemmeno l'attuale governo Berlusconi possiede senza l'appoggio dell'opposizione. Ebbene, ricorrerà ad un referendum, pur sapendo che che ne ha indetto già uno (al quale gli italiani hanno già detto no) sulla modifica della Costituzione. Ricordo bene in quanto io ero scrutatore.
Si, caro Giudice Colombo, insegni pure la Legalità e la Giustizia nelle scuole, (magari fossero in cento, in mille come Lei), ma sappia che è il popolo italiano che vota, il quale è chiamato fin da ieri a tenere d'occhio il proprio futuro, votando bene oggi, eviterà magari, disastrose sorprese domani.
Giovanni BonarRIGO


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giovedì 29 aprile 2010

Roccalumera. Gerardo Colombo in Filanda. Gli ho detto come la penso io











Sala gremita. Numerosi gli ospiti. Presenti, autorità civili e militari e scolaresche del comprensorio. Presente anche una delegazione della CRI di Roccalumera. L'ospite d'onore e l'ex magistrato il Giudice milanese che nel '90 prese parte all'Operazione "Mani pulite".

Prende la parola Natale Caminiti, il quale introduce i lavori parlando del'Associazione "Onofrio Zappalà", nata per ricordare i cadiuti della strage di Bologna. Così ha anticipato che il tema sarebbe stato la "Cultura della Giustizia" e l'importanza delle Regole.

A segiure, l'intervento dell'avv. Gianni Miasi: che ha subito ricordato che il giorno prima a Furci si era festeggiata la "giornata della legalità" insieme ai ragazzi delle scuole. Parliamo del rispetto delle Regole ha aggiunto Miasi, che sono il caposaldo fondamentale per migliorare la società. La nostra regola di amministratori di Roccalumera, in questi anni è stata che "il metro misura cento centimetri" per tutti. A conclusione del suo intervento a poi aggiunto: Tutti insieme, potremo creare una Sicilia migliore.

E viene il turno della Prof. Rosetta Nicita (Assessore alla Cultura), che non ha perso un attimo per ringraziare il dott. Gherardo Colombo per averci onorati con la sua presenza. Poi ha ricordato i giudici Falcone e Borsellino per il loro esempio di uomini di Giustizia. Colombo - ha proseguito la Nicita - insegna la Cultura della Legalità nelle scuole, poichè i giovani pensano che tutto sia concesso, che loro hanno soprattutto diritti e non doveri. A questi giovani, secondo la professoressa, basta un alito di vento perchè vacillino subito. Poi a concluso dicendo: mi auguro che questo abbia delle figure come il Prof. Colombo.

La parola passa ad Antonello D'Arrigo, il quale ricorda la precedente serata in filanda (svoltasi qualche mese fa), in onore del Giudice Ambrosoli. Ed a concluso con: Mi auguro che questa platea assieme a molte altre, sia insieme a noi il prossimo due Agosto, giornata in cui ricorderemo ancora la strage di Bologna.

Finalmente prende la parola l'ex Giudice Gherardo Colombo, che a differenza degli altri che avevano parlato dal tavolo, scende fra il pubblico in sala. Attacca: Sovo stato magistrato per trentatrè anni, e cioè fin dal 1974. Mi sono occupato di "Tangentopoli", dei "Fondi neri dell'IRI... e ne snocciola via via molti altri. Ho fatto il Pubblico Ministero, sono stato Giudice, e la costante è stata il cattivo funzionamento della Giustizia. Comè - ha prosegiuto Colombo - che qualsiasi cosa si faccia, non si riesce (la giustizia) a farla funzionare al meglio? Quì, fa un esempio pratico tirando in ballo (per farsi capire da tutti) del'idraulico che deve cercare il guasto alla fonte e non sul rubinetto finale.












Distingue fra "violazione" e "reato", e fra coloro che prendono la parola trova me, che in una prima occasione, per rispondere ad una sua domanda (se le regole portino felicità o meno) dico che la portano solo qualora esse vengano rispettate da tutti. Ma è il mio ultimo intervento che forse non è del tutto gradito all'ex Giudice, e cioè: Se l'imperativo è preservare la nostra Costituzione italiana (di cui discute a lungo), perchè in questi ultimi tempi si discute una importante "riforma della Costituzione" tanto che in diverse città d'Italia numerosi gruppi di studenti stanno protestando pubblicamente in cortei? Ma Colombo preferisce glissare e proseguire un suo discorso (condivisibilissimo) ma del tutto ideologico ed in parte astratto. Non mi darà più la parola. Il suo libro che avevo comprato arrivando in sala, lo leggerò attentamente.




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lunedì 24 agosto 2009

Lo dico ai roccalumeresi ma, parlo con tutti.













Cari lettori del blog "IL GRIDO", sono ormai tre anni che mi leggete. Sicuramente non siete sempre gli stessi dei primi giorni, forse qualcuno di voi si è già stancato di leggermi, ma, sicuramente tanti ma tanti sono i messinesi, catanesi, e perfino inglesi, maltesi e americani, che... si sono abbonati al mio TG di Roccalumera, riviera jonica e Sicilia "nostra".

Già da tempo, sto tentando una carriera giornalistica, pur con modeste ambizioni. Già ho preso atto che qualunque posizione io prenda a proposito di questo o quell'argomento, comunque favorisco o scontento qualcuno. Il fatto è che se parlo (convinto) bene di una persona o di un fatto, tuttalpiù ricevo qualche grazie e qualche stretta di mano o qualche telefonata di complimenti. INVECE, se malauguratamente (convinto) parlo male di una persona o di un evento... ebbene divento immediatamente NEMICO di coloro di cui scrivo.

Adesso, nonostante io voglia chiarire che ho solo intenzione di fare il cronista scrivendo su qualche giornale e l'opinionista solo sui miei blog e su qualche sito, non mi aspetto certo ovazioni da stadio. PRECISIAMO, l'intervista è la testimonianza dell'altro, l'articolo personale sui Blog è la mia riflessione sui fatti. Io spero infatti di saper operare per il bene dell'intero territorio jonico e non solo, piuttosto che per diffamare o penalizzare qualsivoglia persona politica o non. Tuttavia, mi rendo conto di scrivere al buio! Mi spiego meglio: Se chi mi legge poi non mi risponde (nel bene o nel male) ma cambia radicalmente atteggiamento nei miei confronti dalla sera alla mattina, incontrandomi... allora è come se avesse "SPIATO" i miei pensieri non permettendomi di conoscere i propri.

Mi rivolgo ai miei compaesani roccalumeresi, ma anche ai santateresoti, furcioti, nizzardi, lioti e perfino fiumedinisani. Da persona umana quale sono, posso errare in una valutazione o non essere del tutto obiettivo (pur avendone l'intenzione), ma state certi che se vado al bar ci vado per incontrare amici... non nemici, se vado ad un convegno o alla Sagra del Verdello... ci vado per incontrare amici... non nemici. Se poi, ignaro mi dovessi trovare di fronte a colui che mi attacca (per una fesseria) in realtà perchè ha letto mie opinioni da lui non condivise, farebbe bene a chiarirsi... piuttosto che prodursi in atteggiamenti di ritrosia o peggio di scortesia e arroganza.

Capisco che per qualcuno io stia parlando arabo in questo momento, poichè il "tira apetra e muccia manu" è regola comune e all'ordine del giorno dalle nostre parti, ma stiate certi, non mi fa per nulla paura l'arrogante e ammiro invece l'onesto che mi parla in faccia. Continuerò il mio lavoro di cronista, lo devo fare. Lo so, sarà sempre più dura, avrò sempre più nemici e solo qualche vero amico in più... ma devo continuare. E lo farò anche perchè, se in uno dei Comuni jonici un sindaco, un consigliere o l'ultimo dei cretini rema contro il progresso o si vende per un piatto di pasta... sta affossando, non solo il vostro ma anche il mio futuro. E io questo non posso permetterlo.
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I miei complimenti ai laboriosi organizzatori della XVII Sagra del Verdello.
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venerdì 21 agosto 2009

Santi Scarcella, Daniele Perrone e il Ciuriciurijazz!













Mamma mia che caldo infernale! E' tarda mattinata, parto dalla mia Roccalumera per andare (nelle vesti di giornalista del mensile JoniaNews), alla conferenza stampa del "Ciuriciurijazz". Ingorghi già a Furci, un calvario a Santa Teresa. Finalmente arrivo nei pressi del palazzo della Cultura "Villa Ragno", ma il parecheggio? Tutto occupato sebbene a pagamento nella Nazionale, perfino nelle vie secondarie... tutto intasato. Per farla breve, dopo aver girato un po' mi posteggio sulla parallela alla Ferrovia e... faccio due passi. Una volta in Villa, vedo da me che ancora fervono i preparativi per la CONFERENZA STAMPA ma mancano haimè i relatori. Il primo che incontro e con il quale scambio due chiacchere è Santino Scarcella, un ragazzo allegro e gioviale che ebbi modo di apprezzare parecchi anni fa nelle sue prime esibizioni sul palco della cavea di Furci. Il Maestro Santi Scarcella - voglio giusto darvi due informazioni - si laureò in Economia e Commercio presso l'università di Messina nel 1999 ma è la musica a rappresentare la sua vera passione. Nel 2004 consegue anche il "Diploma di Pianoforte Jazz e orchestrazione" presso il "Politecnico di Milano" cui segue anche la "Laurea in Jazz" presso il conservatorio Santa Cecilia di Roma. Lungo sarebbe a raccontare il suo curriculum.

Ma ecco che, aspettando gli altri che siederanno al tavolo, ci raggiunge la bravissima e carina Donatella Briganti che è uno dei pilastri portanti di questo Tour che avrà inizio domani a Santa Teresa e che proseguirà in varie tappe per l'intera Sicilia. Arrivare anche il Consigliere Provinciale Lalla Parisi. Indossa sensuale un abito leopardato, si avvicina a noi, ci stringe la mano e ci conosciamo. Finalmente. Anche con lei ho modo di scambiare due battute informali prima che sia dato il via. Giornalisti pronti, è arrivato anche il Sindaco Morabito.

Prende la parola il relatore Massimo Prestia per le presentazioni, ma subito è il turno di Santi Scarcella che ci racconta il "CiuriciuriJazz" della Schow Woman Marisa Laurito che oltre ad essere presente alla serata di domani è stata una presenza importante delle sue tournee. Quindi, la data del 22 Agosto rimarrà nella mente della gente quale data importante di un evento di Musica e di Spettacolo e di Cultura, che partendo dalla piazza Bianca di Santa Teresa di Riva, (all'interno della Notte... Bianca 2009), proseguira come detto in tutta la Sicilia.
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Ma, alla destra di Santino c'è un'altra presenza importante per Santa Teresa, si tratta del giovane attore Daniele Perrone, (con me nella foto), amico di Santino. Anche lui abita attualmente a Roma e dobbiamo dire che ha già fatto una discreta carriera cinematografica. Fra non molto (la data e molto altro sono segreti), lo vedremo recitare nel Kolossal "Baarìa" di Tornatore, ambientato nella Sicilia degli anni '20 e soprattutto film dal cast ricco di nomi famosi come Raoul Bova, Beppe Fiorello, Monica Bellucci, Angela Molina, Ines Sastre e tanti tanti altri. Giovane spigliato, Daniele, nel suo intervento ci è parso deciso e orgoglioso del suo lavoro. Sarà un elemento di spicco domani, e certamente negli anni a venire rappresenterà al meglio la nostra riviera jonica.
Segue l'intervento del Sindaco Alberto Morabito. Entusiasta per le potenzialità di questa nuova "Notte Bianca", Morabito ha fra l'altro affermato: "L'amministrazione comunale non si vuole prendere prendere meriti che non le appartengono". - e quì fa il nome di Lalla Parisi e del Presidente Provinciale Nanni Ricevuto. Prosegue: "Uno spettacolo che parte da Santa Teresa, per fare il suo Tour nella Regione Siciliana è un orgoglio e un onore per noi". Quindi ringrazia Santi Scarcella per la scelta coraggiosa e difficile che ha fatto.

Lalla Parisi conclude, ringraziando anche lei Scarcella e dice: "nella Musica e nell'Arte ci vuole una grande passione come nella politica". e, ringrazindo anche il vice presidente del Consiglio di Santa Teresa Davide Trimarchi, promette la presenza in prima fila di numerosi Consiglieri Provinciali, fra i quali Francilia, Muscarello... e dello stesso Presidente Ricevuto. La Parisi, ha poi concluso con una frase, forse strausata ma di meraviglioso effetto: "Sono orgogliosa di essere siciliana".

Conterranei jonici, messinesi, siciliani tutti, domani e nei giorni e mesi a venire... staremo a vedere!

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martedì 18 agosto 2009

Roccalumera. FINANZIATO L’ASILO NIDO




COMUNICATO STAMPA
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Finalmente dopo tanti anni Roccalumera aggiunge un importantissimo tassello in direzione dello sviluppo socio – economico.
L’Assessorato Regionale alla Famiglia, ha approvato la graduatoria relativa al finanziamento degli asili nido, Roccalumera si è classificata al 2° posto nella costruzione di nuovi asili nido ed al 4° nella graduatoria generale ricevendo un finanziamento di 810. 295, 28 euro.
Il sindaco di Roccalumera, avv. Gianni MIASI in merito ha dichiarato: ”Sono contento del fatto che finalmente sia prevista la costruzione di un asilo nido per 36 infanti a Roccalumera.
Si tratta della collocazione ideale del primo significativo tassello della futura città della scuola che, spero in un futuro non tanto lontano possa raggruppare in un unico luogo, nel verde e con attrezzature all’avanguardia fruibili da tutti, gli alunni dagli asili nido alle scuole medie.
La mia contentezza è aumentata dal fatto che, ancora una volta la squadra ha funzionato alla perfezione ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Le attenzioni e le sollecitazioni del Presidente del Consiglio, arch. Antonio GARUFI e del vice sindaco, dott. Rosario FOSCOLO, che hanno seguito passo passo e con grande cura l’iter proceduralele e la lungimiranza del Consiglio Comunale nella sua intierezza che ha saputo indirizzare con mano sapiente un percorso per nulla facile, hanno condotto a questo bel risultato.
I prossimi anni, continuando di questo passo saranno gli anni del raccolto abbondante e fruttuoso che renderà Roccalumera più bella e più vivibile”.

BonarRIGO DICE: A quanto sembra, nel nostro paesello si muove qualcosa. I Vigili del Fuoco tornano in un presidio in paese, che ci permetterà di fruirne immediatamente qualora, (per un motivo o per un'altro) ne dovessimo avere di bisogno; la zona Artigianale-Industriale (posta a due passi dallo svincolo autostradale, ancora oggi il primo svincolo che si incontra provenendo da Messina), anch'essa recentemente finanziata e che potrà così fruire di tutte le opere già in progetto, necessarie allo sviluppo finalizzato alla occupazione; la fruizione della già restaurata antica Filanda ai fini Culturali e dell'incremento turistico; la realizzazione del ponte carrabile di Allume (da pochi giorni inaugurato), che darà nuova linfa ad una frazione che da decenni era praticamente tagliata in due da un torrente.

Nei prossimi quattro anni, questa amministrazione sarà chiamata a concretizzare molte speranze della sua cittadinanza, speranze non già pregresse agli ultimi sei anni, ma... addirittura agli ultimi VENT'ANNI. Cio, nonostante la stranominata crisi mondiale in atto. Certo, non stiamo parlando di opere faraoniche come il MASTER PLAN finanziato dagli arabi o di miracoli di un'economia degli agrumi o di pesca e agricoltura, ma di un progresso si. Se poi, i comuni vicini e le loro amministrazioni tutte apriranno finalmente gli occhi e capiranno che "uniti si vince e disuniti si affonda sempre di più", allora avremo serie possibilità di consegnare alla generazione dei giovani un futuro nella propria terra e non più con la valigia in mano. Ebbene, staremo a vedere!
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