ROCCALUMERA. Assemblea aperta in filanda. I tecnici discutono sul P.R.G. MA IL POPOLO DOV'E'?

"Cemento -parla Miasi- il men possibile e dove possibile, si è cementato abbastanza in passato". Prosegue: "Bisogna eliminare la zona "A" (zona di pregio storico), in favore di una "B 0" ove poter costruire con la cubatura che c'era; le vie di fuga, vie di comunicazione: la Via Collegio, attraverso una nuova strada dovrà collegare efficacemente la frazione Sciglio con lo svincolo autostradale evitando che i mezzi pesanti soprattutto debbano girare per le vie del paese intasandolo. La zona artigianale è in costruzione, credo sarà pronta per la fine dell'anno. La precedenza c'è l'avranno i nostri imprenditori. Numerose sono già state le richieste di mutui agevolati dei nostri cittadini, che vogliamo aiutare".
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Realizzazione di vie di fuga per le frazioni Sciglio e Allume.
Previsione di una strada a mezza costa.
Realizzazione di un polo scolastico. (aggiunge: "Abbiamo ricevuto un finanziamento di poco più di un milione di euro per la realizzaione di una scuola materna").
Sistemazione e riqualificazione delle fiumare.
Previsione di ulteriori aree, da destinare ad ulteriori zone industriali e ad edilizia economica e popolare.
Riconduzione della Zona "A" a zona B zero". (aggiunge: "Proporremo che chi ha il solo piano terra possa realizzare il piano primo e possa demolire e ricostruire.
Ampliamento del cimitero.
Campagne. Aumentare l'indice di cubatura (anche se in misura lieve), ma a patto che il proprietario del fondo agricolo si impegni preventivamente a piantare un certo numero di alberi, ove favorire il rimboschimento.
...segue su Fogliodisicilia.it
Si, forse non è il nonplusultra dell'efficienza, avendo lo stessso fin dall'inizio previsto una estesa zona "A" sulla Via Umberto I° (principale arteria del paese), la quale, considerando i fabbricati in essa ricadenti "di pregio storico", di fatto ne impedisce ogni tipo di intervento importante quale demolizione e ricostruzione o soprelezazione.
Come tutti ormai sanno, la cementificazione selvaggia degli anno '80, ha di fatto saturato le aree disponibili del territorio roccalumerese. Territorio, che fin da allora avrebbe necessitato di questo strumento, ove prevedere in modo molto più omogeneo aree a verde pubblico e parcheggi al posto di certi residence "rotondi", nonchè infrastrutture strategiche (vedi strada a mezzacosta), di cui ancora si parla per un futuro da venire. E siamo al 2011.
Senza sottacere il fatto che l'alluvione dell'Ottobre 2007 (che seri danni ha creato su Sciglio e Allume), ha fatto aprire gli occhi a molti (ma forse non a certa politica), proprio perchè è verso le frazioni che le aree di espansione abitativa debbono rivolgersi (e non sono solo io a dirlo), si rende urgente mettere in sicurezza proprio quella collina che ormai è sempre più abbandonata a sè stessa e quindi preda di incendi in estate e di tragiche fluidificazioni delle masse terrose con conseguenti alluvioni nell'abitato. Prima ancora di (ri)parlare di sviluppo e di turismo, bisogna intervenire nella messa in sicurezza delle fiumare e delle arterie di collegamento. Tema serissimo. Poi, realizzarne di nuove.
Roccalumera è un paese le cui case per il 50% sono ormai disabitate? Allora, interroghiamoci sul perchè la gente è andata via. Si è parlato di "Paese albergo", di "BorgoHotel"... ma ci siamo interrogati sul fatto che le attrazioni (se così vogliamo chiamare i circostanziati e perlopiù estivi eventi), forse non sono all'altezza di quanto la domanda turistica ormai esigentissima richiede?
Per la prossima estate, finalmente, dovrebbe essere pronto il famoso nuovo albergo sul lungomare. Albergo (privato) sul quale poggiano speranze anche di occupazione. Intanto, il lungomare su cui si affaccia lo stesso è ormai (lo dice anche il sindaco di Roccalumera), ai minimi termini. Mi sa proprio... che c'è un disperato bisono di concretezza ed anche urgente!

Etichette: Miasi, Politica Jonica, Roccalumera, Sviluppo Sicilia
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