Il GRIDO (Il Blog su Roccalumera e... non solo)

giovedì 15 novembre 2007

Assistere ad un Rally, è passione... ma anche grande PERICOLO!

Per chi -come me- ha la PASSIONE per il mondo delle corse, assistere ad un Rally è un evento MERAVIGLIOSO. Vedere dal vivo i propri "idoli", sfrecciare sulle loro macchine da corsa elaborate, intraversarsi nei tornanti, alzarsi su due ruote, è adrenalina pura! Nei rally di zona, poi, (come il recente rally di Taormina), il numeroso pubblico intervenuto, ha "goduto" (è il caso di dirlo), della presenza di piloti amici, magari anche vicini di casa. Macchine in gran parte simili (tranne le WRC e le Super 1600), a quelle con cui le nostre donne vanno a fare la spesa. Uno spettacolo fatto di colori, di sponsor nostrani, di odori e rumori forti e coinvolgenti... eppure... questo è e rimane uno sport PERICOLOSO. Pericoloso per piloti e copiloti, PERICOLOSO anche per il pubblico assiepato a bordo strada. Se una macchina arriva "lunga" in un tornante... picchia contro il garde-rail e se lì c'è gente... e gente che si farà male sul serio. Le precauzioni devono essere prese tutte, le zone segnalate come PERICOLOSE devono essere evitate, sebbene esse, spesso offrono la migliore visuale. Ma c'è di più! Proprio nell'ultimo Rally di Taormina, ho letto (sul sito http://www.jonionotizie.it/), che una Peugeot 206 Wrc, (quindi una macchina dalla generosa cavalleria), ha sfondato un muretto procedendo la "corsa" giù per il pendio... colpendo e ferendo poi, diversi spettatori. Io non ero presente, ma posso immaginare, che, in un percorso in salita a tornanti, dove questi si sovrastano uno sull'altro, rompendo un rail, è possibile perfino rotolare con la vettura sulla strada sottostante, e, in questo caso -imprevedibilmente per il pubblico- rappresentare un PERICOLO senza VIA DI SCAMPO. Non so, se proprio questo sia accaduto sulle strade del nostrano Rally, ma tanto basta a ribadire che la PASSIONE è anche PERICOLO, e chi parte da casa all'alba o trascorre notti all'addiaccio per "godere" dello spettacolo delle Corse, questo lo sa bene! Proprio per questo, mi permetto di consigliare agli amici tifosi di CORSE: mai emulare i corridori professionisti nelle strade di tutti i giorni.

Grazie, e buona giornata! :-)

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giovedì 31 maggio 2007

Le Corse, Il Pubblico e la DISCIPLINA

Lettera ad un amico

Caro amico Al. Sa.,
anche io mi associo alla giusta riflessione di C. F., il quale a sua volta rispondeva ad un accorato maestro di teatro B. Innanzi tutto, voglio precisare, che la Sicilia è orgogliosamente terra di motori da oltre un secolo. Senza nulla togliere ai Poeti, agli Inventori, ecc. che hanno dato lustro alla nostra isola.
Chi non ricorda il primo Targa Florio, disputato nel 1906. La più antica Corsa su strada del mondo.
Esistono dei video che documentano come, all'epoca, "ù banniaturi" la notte prima della corsa, avvertisse, (accompagnandosi al suono di un tamburo), pronunciando frasi, come: "nchiuditi intra li nnumali... cu si struppia iè curpa soi". Fior di campioni della F1 di allora, partecipavano da ogni parte d'italia e oltre. Uno di essi, che non era certo un campione, si chamava... Enzo Ferrari. Correvano Prototipi anche di 600 CV. Niente barriere, solo... alcune balle di paglia. Tanta, tantissima gente comune, ma anche numerosi VIP internazionali a bordo... strada.
Tutto ciò, certo, non giustificava e non giustificherebbe neanche oggi, il rischio della vita umana. Infatti (solo per fare due soli esempi relatvamente recenti), quando Attilio Bettega (su Lancia Rally 037) e l'anno dopo Toivonen ed il copilota Cresto, (Delta S4), morirono in incidenti nei rally, anche se non in Sicilia, tutti si chiesero se era il momento di dire BASTA! Si passò dai "Mostri" "Gruppi B" ai più umani "Gruppi A". Certo, seguire un Rally è pericoloso. Ma, può essere mortale anche seguire una partita di calcio! Bisogna prendere le giuste precauzioni, ed essere disciplinati. Dei veri tifosi, non devono: mai sostare all'esterno di un tornante. Mai passeggiare nel tratto cronometrato se non tutte le vetture siano transitate. Ansi, aspettare sempre il passaggio della "00". Mai, proprio mai, ubriacarsi, prima, dopo o durante un rally. Mai, dopo aver assistito ad un Rally, sentirsi in diritto di emulare i Piloti... nella vita di tutti giorni.



Grazie,
Giovanni Bonar
RIGO

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