Il GRIDO (Il Blog su Roccalumera e... non solo)

giovedì 19 febbraio 2009

L'Italia cantata al Festival, e' specchio dei tempi?

L'Italia di Toto Cutugno, che cantò "L'italiano" all'Ariston di Sanremo oltre vent'anni fa, era un'Italia ottimistica, fiera e pariottica, un'Italia all'amatriciana se vogliamo, ma che inneggiava con orgoglio al suo Presidente della Repubblica Sandro Pertini (guarda il video), quale ex partigiano nella seconda guerra mondiale. Forse, il cantante fu troppo benevolo e ottimista allora? Forse, scrisse quella canzone solo per accattivarsi la simpatia degli italiani e... vendere più dischi, oppure, infondo, rectava semplicemente una bella (e compianta) verità italiana?
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La canzone di Cutugno, recitava pressappoco così:

Lasciatemi cantare, con la chitarra in mano,
lasciatemi cantare, sono un italiano.

Buongiorno Italia con gli spaghetti al dente,
e un partigiano come Presidente,
con la bandiera sempre nella mano destra
e un canarino sopra la finestra.

Buongiorno Italia, buongiorno Maria,
con gli occhi pieni di malinconia,
buongiorno Dio, lo sai ci sono anch'io.

Lasciatemi cantare, perchè ne sono fiero,
lasciatemi cantare, sono un italiano vero.

Marco Masini, 59° Festival della Canzone italiana, (carattere e stile totalmente differenti da quelli di Toto, basta ricordare il titolo di un'altra sua canzone "Vaffanculo"), nell'edizione 2009, ritrae un'Italia totalmente opposta a quella descritta allora da Cutugno. Un'Italia in cui avvengono gli stupri, in cui, ricchezza sfrenata e "solita merda" convivono e nello stesso tempo sono divise da un muro, un'Italia di cui, invece di andarne fieri, ce ne si deve vergognare, un'Italia (dice Masini) "che cià rotto i coglioni". E' già nata una polemica calcistica, per quella sua strofa sull'Italia "rimasta fra i pali... come Zoff", certamente, l'Italia, negli ultimi anni ha segnato il passo, rispetto a gran parte d'Europa, ma... il riferimento in negativo al grande portiere Dino Zoff, è forse il meno azzeccato. Perfino il finale della canzone è pessimistico! Quella "storia d'amore" mensionata da Masini, e secondo lui ancora attesa dagli italiani, altri non è, (secondo me), che la chimera di un risveglio e di un improbabile miracolo.

La canzone di Masini, recita pressappoco così:

E' un paese l'Italia dove tutto va male,
lo diceva mio nonno ch'era meridionale.

E' un paese l'Italia, di ragazze stuprate...
"E' un paese l'Italia dove un muro divide a metà
la ricchezza più assurda dalla solita merda

...coppe gay dalle coppie normali

E' un paese l'Italia... che rimane fra i pali Come Zoff!"

E'un paese l'Italia, che ci ha rotto i coglioni,
(e finisce affermando...)
...di un'Italia che aspetta, la sua storia d'amore!

Cosa è successo dunque a questa nostra cara Italia? Sono solo canzoni quelle di Cutugno e Masini, oppure sono sintomi di un cambiamento italiano fortemente tendente al peggio? Era veramente così bella e serena l'epoca italiana (neanche tanto distante da noi), in cui Toto cantava "L'italiano"? E' invece così catastrofica la nostra realtà di oggi, da farci votare e preferire (quasi ad ammettere che ciò che afferma Marco è vero), un Masini piuttosto che un Al Bano, escluso? Ci riconosciamo ormai pià in gente con "i coglioni rotti", piuttosto che in gente in... Amore? Ci abbiamo pensato, fratelli d'Italia?
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2 Commenti:

  • Premetto che non ho neanche guardato una puntata del recente festival di san remo, se non dei ritagli nei vari tg, in quanto più in generale sono stufo di vedere persone che con i nostri soldi, cantano, ballano, ridono, mangiano, fottono, ecc., mentre più generale, noi gente comune, non sappiamo neanche bene, soprattutto dopo le recenti parole del Governatore della Banca D’Italia, cosa accadrà realmente tra qualche mese. E tuttavia non si può tacere che oltre 12 milioni di italiani, con pute fino a 14 milioni, hanno notoriamente visto il festival e tutto il corollario di inutili commenti e trasmissioni che ne sono seguiti.

    D’altronde si ripete ormai la stessa consuetudine di pubblico analogamente come già accade per il grande fratello, amici, uomini e donne, beautiful, ecc. Insomma, se ad un italiano gli si chiede chi è il Presidente della Repubblica, probabilmente risponderà Obama, ma se chiedete chi è Maria non dirà la Madre di Gesù, ma la conduttrice di uomini e donne e di amici. Questa è ormai notoriamente la nostra media del livello intellettivo dell’italiota.

    Infatti, ormai, la confusione , l’indolenza, il minnifuttismo, la formalità, la retorica, l’arrivismo, il piazzismo di se stessi, ecc. sembrano gli unici veri e ufficiosi valori della nostra Nazione. Ad esempio, qualche giorno addietro è venuto a Messina un esponente nazionale della cosiddetta sinistra, di origini catanesi, che quando qualcuno gli ha nominato i paesi di Roccalumera, Santa Teresa di Riva, ecc, non sapeva neanche dove si trovassero. Oppure, nonostante il cosiddetto Pd abbia continuamente preso “legnate” elettorali, i suoi esponenti pur di non perdere quelle quattro poltrone, scrivanie e sedie, continuano imperterriti nel loro distacco totale dalla base. O ancora, l’Udc che con il sue segretario fa l’oppositore della Pdl, quando poi se ha diversi senatori e deputati, lo deve all’alleanza in Sicilia con il governo di centro destra. Sul rimanente centro destra mi astengo, perché forse da 60 anni non si era più visto un concentrato così organizzato di despota e capitalisti, che per carità, come dicono i suoi servi e picciotti, ci saprà pure fare perché ha dalla sua un ricco leader di nome berlusconi, ma è pure vero che di contro ha avuto l’evidente fortuna che il vero leader dell’opposizione sembra palesemente un tale sivio.

    La canzone di allora di Codugno, la parafraserei così:

    “Buongiorno Italia, i cui tuoi politici, istituzionali, affaristi, intellettuali, ecc., fanno i finocchi con il cu .. della gente comune, la quale ormai, è stata così ben scimunita da questa televisione, da prestarglielo godendo”.

    Di Blogger Adduso, Alle 23 febbraio 2009 08:17  

  • Io, ho guardato il Festival. Non lo facevo da anni ormai. Ho cercato di trarne ciò che di buono ci fosse. A parte la "studiata" polemiche sui Gay, che alla fine è servita a fare più odiens ed a vendere (Povia) più CD, mi hanno colpito alcune poesie, (merce rara ad un festival della canzone e delle belle donne dai vestiti firmati).

    Proprio una di queste poesie, usando un termine scurrile(merda), ha meglio evidenziato come la TV di oggi... esalti i NON VALORI.

    Insomma: o l'offerta televisiva si è adeguata alla "domanda" per fare ascolti, oppure addirittura, la televisione spazzatura... ha sostituito i valori di un tempo con la MERDA perchè le conveniva. Il "Grande Fratello", "La Fattoria", "L'isola dei famosi" e quant'altro, hanno preso il posto della cultura, dell'approndimento informativo e di tutto ciò di cui una società moderna necessita per progredire.

    Marco Masini, ha cantato di "un'Italia che comandano loro... di un'Italia, che ci ha rotto i coglioni". Le parole scurrili che nè in TV nè altrove si dovrebbero ascoltare, in questo caso "fotografano" una realtà scomoda ma (purtroppo) reale.

    Mi sono dunque chiesto, se: quell'italia raccontata da Toto Cutugno (e il buon Mino Reitano) diversi anni fa... fosse veramente un'Italia migliore!

    Di Blogger BonarRIGO, Alle 23 febbraio 2009 10:34  

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