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mercoledì 28 ottobre 2009

Consiglio comunale. Licenze al commecio, liberalizzarle o no?












Roccalumera. Consiglio comunale del 27 - 28 (poi vi spiego perchè anche 28) Ottobre 2009. Ieri, attraverso un sempre più acceso dibattito fra i due raggruppamenti, si è alfin giunti al 13° punto all'Ordine del giorno. Non che ritenga questo punto più importante di altri, (sui quali a sua volta ci potrei scrivere su un opuscolo intero, ove poter esaurientemente disquisire, sia sui contenuti che sugli interventi più o meno opportuni del consigliere di minoranza Pippo Campagna, dell'ing. Marco Maccarrone e poi sulle puntuali repliche del sindaco Miasi), ma per brevità ho deciso (per il momento), di voler scendere nell'approfondimento del solo "punto tredici".

13. Indirizzo programmatico in tema di insediamento di esercizi pubblici;
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Ecco il punto: Mi rivolgo immediatamente a Voi, cari commercianti, Bottegai, Pizzaioli, Baristi, ecc. ecc. non mi direte che non sapevate? Il consiglio comunale di ieri, iniziato alle ore 19:30 circa, ma terminato alle ore 1:22 del giorno successivo, (dopo quasi sei ore ininterrotte), era già stato convocato per il 26 Ottobre, ma poi rinviato per seduta andata deserta.

Cari Commercianti, ripeto, ieri notte si è discussa nell'aula consiliare del nostro Comune la probabilità di liberalizzare le licenze nel nostro paese. Un delicato tema, non trattato da oltre dieci anni e che, e forse, causa una nuova richiesta presentata per un nuovo bar, è tornato attuale ed importante oggi.

COL DECRETO BERSANI, sviluppo e libera concorrenza
Mi sembra giusto premettere che: durante il precedente governo Prodi (e del centro-sinistra), proprio il neo Segretario del PD Bersani aveva emanato un decreto che liberalizzava la concorrenza in risposta ad una tendenza ormai generalizzata sia in Europa che nel resto del Mondo, ma poichè la nostra Sicilia è una regione a statuto speciale, tale norma non veniva applicata. Cosa fare dunque oggi, aspettando che le leggi nazionali orientino il nostro mercato interno? La proposta del gruppo di maggioranza è stata di liberalizzare le licenze, attendendo le speriamo prossime norme nazionali in materia... ma la minoranza di Pippo Campagna non è stata dello stesso parere. L'opposizione ha infatti proposto di ampliare nel numero di due licenze, ognuna delle tre tabelle esistenti, in attesa che il commercio di paese dia o non dia segnali di effettivo sviluppo.

A ROCCALUMERA: SVILUPPO DEMOGRAFICO ZERO
Ragionando liberamente noi, ci troviamo a dover considerare, da una parte l'ipotetica crescita futura di un paese di poco più di 4000 anime e, dall'altra un pressochè inesistente incremento demografico in questo ultimo decennio. Ma così, quei benedetti "parametri" ormai mummificati da tempo, non si potrebbero modificare assolutamente e mai. Dunque, se non in funzione dell'aumento della popolazione, in funzione di cosa si dovrebbe guardare al futuro del dopo crisi? Lo si potrebbe fare, ragionando sulle mutate usanze del nuovo consumatore medio, che si rivolge sempre più presso gli esercizi fast-food, piuttosto che pranzare in casa e che sceglie i locali pubblici anche durante le serate infrasettimanali. Tutto ciò è teoria o pratica?

MA I COMMERCIANTI COSA NE PENSERANNO?
Anche in questo caso, è giusto premettere
(e dierei leggittimamente) che i commercianti del nostro territorio da sempre si sono dichiarati restii di fronte all'ipotesi di nuovi punti di vendita, in quanto più che "vederli" come richiamo ulteriore di domanda esterna, li hanno "intesi" come ulteriori pretendenti di quella fetta di torta (rappresentata dai ricavi), che si sarebbe così via via restringendo. Ma, i commercianti non erano lì, (anzi no, c'è n'erano due), e se anche ci fossero stati non avrebbero avuto libertà di intervento. Magari, saranno convocati in seguito?

INSOMMA, IERI COSA SI E' DECISO ALLA FINE?
Da una controproposta della maggioranza consiliare, di ampliare il numero delle licenze del 40% con arrotondamento per eccesso, si è poi giunti (a frenare, ancora la minoranza), ad un incremento del 30%, sempre con incremento per eccesso.

IN ULTIMA ANALISI
Ho chiesto ad un ex macellaio ora in pensione -che è mio padre- se è favorevole o no ad una seppur temporanea liberalizzazione delle licenze. La sua secca risposta è stata no. Forse in lui ho risvegliato quelle antiche paure di molti anziani commercianti, che oltre al danno, qualche volta hanno subito pure la beffa di vedersi espropriare di quel sudatissimo avviamento, messo insieme in tanti anni di duro lavoro? Forse la mentalità della nostra gente è troppo conservatrice e timorosa? Nei prossimi giorni (dopo che Tele 90 avrà replicato le determinazioni del consiglio di ieri), vedremo quali saranno le reazioni degli interessati. Sperando che non si gridi al... complotto.
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