Il GRIDO (Il Blog su Roccalumera e... non solo)

domenica 4 maggio 2008

Ascensione di Gesù















(clicca sull'IMMAGINE per vedere i miei video)
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In questa Domenica del 4 Maggio 2008, la Chiesa Cristiana, festeggia l'ASCENSIONE di Gesù verso il Padre Celeste. Gesù, che ha sconfitto la morte, e dopo quaranta giorni (come recita il Credo), "è salito al cielo e siede alla destra di Dio Padre onnipotente". Anche questa Domenica, mi soffermo un attimo a riflettere sui contenuti della predica religiosa, rileggendole sull'opuscolo e cercando di farne mio il contenuto più profondo. Non semplice ASCOLTO deve quindi essere la Messa della Domenica, ma Messaggio di insegnamento, Pentimento e Condivisione con i propri fratelli di quanto Gesù ci volle insegnare.

(da "la Domenica", opuscolo religioso, distribuito in chiesa ogni domenica)
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni (1, 17-23)
Fratelli, 17il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; 18illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi 19e qual'è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo l'efficacia della sua forza e del suo vigore. 20Egli la manifestò in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, 21al di sopra di ogni Principato e Potenza, al di sopra di ogni Forza e Dominazione e di ogni nome che viene nominato non solo nel tempo presente ma anche in quello futuro. 22Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose: 23essa è il corpo di lui, la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.

I MEDIA SONO AL SERVIZIO DELL'UOMO?
Oggi si celebra la 42° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Il Tema: "I Mezzi di comunicazione sociale al bivio fra protagonismo e servizio. Cercare la verità per condividerla". Nel suo messaggio il Papa lancia una sfida agli operatori della comunicazione perchè nel raccontare la vita delle persone e della società rispettino non solo la verità dei fatti, ma anche la verità sull'uomo, che troppo spesso viene messa in secondo piano da un tipo di comunicazione spettacolare o urlata che scuote il lettore, o alternativamente buca lo schermo, ma che sovente lascia anche confusi e interdetti. (il testo continua...)
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Per chi volesse scrivermi: info@giovannibonarrigo.it
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2 Commenti:

  • Salve signor Bonarrigo, finalmente i feed funzionano, e posso seguirla ogni volta che scrive qualcosa.

    Secondo me il discorso del papa è opinabile, in quanto parla di verità dell'uomo, il fatto e che non specifica quali siano queste verità, anche perché il termine verità assume significati diversi in base alla diverse prospettive di analisi della stessa, senza considerare il fatto che quello che può essere vero per una o più persone non necessariamente deve essere vero per tutti gli altri.
    Il concetto di verità è molto complesso tanto che analizzando un evento o un qualcosa (nel contesto l'uomo) a patto di riuscire a eliminare preconcetti ideologici come ad esempio l'aspetto religioso (presumo che il papa si riferisse maggiormente a questo aspetto quando parla di verità) non si riesce ugualmente a raccontare la verità in quanto la nostra conoscenza degli eventi e dei meccanismi che ne regolano il funzionamento ci permette di avvicinarci solo asintoticamente a quella che consideriamo verità, ma che in realtà non è altro qualcosa che gli si avvicina, ma non sarà mai "verità"

    Quindi la domanda che farei al papa è di quale verità parla? cosa intende lei per verità?

    Di Anonymous nino, Alle 4 maggio 2008 15:15  

  • Il "tema" verità già da solo potrebbe fare discutere molto. Basti considerare i tanti punti di vista dettati ad es. da posizioni ideologiche o religiose. Io, spero che il Papa, esaminando il concetto di VERITA', abbia voluto evidenziare quello più semplice e "vero". Infatti, se i Media fossero "liberi" da "lacci" di partito o d'azienda, potrebbero raccontare l'UNICA verità che spesso espongono in modo parziale, distorto o addirittura tacciono. Poi, ognuno è poi libero di leggere o non leggere, e rimanere della propria opinione. Ma, essere privati dal SAPERE la verità sui fatti... è una limitazione alla stessa LIBERTA' di uomini.

    Di Blogger BonarRIGO, Alle 5 maggio 2008 09:00  

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