Il GRIDO (Il Blog su Roccalumera e... non solo)

venerdì 28 dicembre 2007

Qicordando quel triste 25 Ottobre jonico (lettera di un alluvionato all'On. Di Pietro)

Cari amici del Blog, di certo sapete che io ho sempre ammirato chi investe con coraggio fondi propri al fine di realizzare una propria Azienda. Farlo in Sicilia, è ancora più ammirevole, perchè è molto più difficoltoso, e dalle probabilità di successo piuttosto dubbie. Ecco, (nella lettera che leggerete di seguito), la testimonianza di un mio compaesano, che, dopo aver investito orgogliosamente i propri risparmi nella propria terra, denaro che ha faticosamente messo da parte lavorando in Svizzera... venne pesantemente colpito dalla mala sorte proprio in quel tremendo 25 Ottobre, che tanti danni ha provocato sopratutto nella Riviera Jonica. Il suo "park-jonio", (area attrezzata per camper e roulotte sito in Roccalumera) è stato praticamente distrutto da un'ondata di fango e pietre. Il nostro fondato timore è, che tutto ciò verrà col tempo dimenticato! Questa stessa lettera, lui l'ha già inviata all'On. Antonio Di Pietro, ministro alle infrastrutture, e difensore della giustizia ai tempi di "Tangentopoli". Antonino Chirieleison chiede AIUTO a chinque abbia i "mezzi". Io stesso, unendomi al suo appello, gli auguro di ottenere quanto meritano i suoi sacrifici di uomo e di siciliano.

Rispondete numerosi: info@giovannibonarrigo.it

Egr. Ministro Antonio Di Pietro,
scrivo questo appello a Lei perché desidero far conoscere la mia incresciosa situazione che mi sono trovato addosso dopo il 25/10/2007, Lei conosce bene i problemi burocratici e quindi può capire in che situazione mi ritrovo oggi, dopo aver portato una ventata di turismo itinerante nel comune di Roccalumera in Sicilia, con Niente anzi con tante fatture da pagare, compreso l’affitto del terreno. Questo mio scritto vuol essere un accorato appello a tutti i cittadini della costa Jonica e portare anche a Sua Conoscenza la mia situazione, visto e considerato che nessun aiuto arriva dalle sedi competenti, mi rivolgo alla gente comune “la mia gente”, segnalando con le foto il danno riguardante, l’evento calamitoso occorso, il 25/10/2007 nel paese di Roccalumera e nello specifico alla struttura realizzata dal sottoscritto “area attrezzata per camper”. Tale evento ha vanificato la realizzazione e la prosecuzione per il futuro ( se non ci saranno aiuti ) dell’attività lavorativa di 3 persone del posto, cosi faticosamente avviata con dispendio di tutte le risorse economiche accantonate nel corso di una vita lavorativa in Svizzera. Chiedo cortesemente AIUTO! a tutte quelle persone che possiedono mezzi per movimento terra a darci una mano, non sarete delusi sull’eventuale AIUTO che potrete dare per rimettere nuovamente in sesto detta struttura. Per vedere le foto di com’era prima clicca su; http://www.park-jonio.it/fotopark.htm
Per vedere le foto di com’è ridotto adesso; http://www.park-jonio.it/temporale.htm
Se volete scrivere
info@park-jonio.it
Grazie per tutto quello che può fare ( nel rispetto della legge ) nel promuovere e sollecitare le sedi competenti, cioè Comune, Provincia, Regione, dove sembra che tutto dorma.

Antonino Chirieleison

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1 Commenti:

  • In un altro blog, del quale qui di seguito riporto i link

    https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5960941855775148595&postID=1152253959810117215

    https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5960941855775148595&postID=5443742243102063508

    ho trovato una tanto analoga quanto accorata richiesta di aiuto. Come è chiaro ed evidente, anche questi imprenditori della riviera tirrenica messinese, si sentono abbandonati al loro “destino”.

    Il mio modesto suggerimento è di incontrarvi, unire le vostre poche forze, altrimenti isolati sarete e continuerete ad essere sempre e solo alcuni dei tanti bisognosi “ostaggi” del sistema “mafioso” politico-istituzionale, dal quale siamo notoriamente “amministrati (pascolati).

    Mi vien peraltro in mente che qualche giorno addietro una persona di un paese della riviera ionica messinese, mi diceva che nessuna pubblica amministrazione, dalla provincia ai comuni, ai vari enti pubblici preposti localmente, le ha voluto dare neanche un piccolo contributo per una cosiddetta “festa clandestina”, fatta in beneficenza non solo di immigrati regolarmente residenti, ma anche di tutte quelle famiglie bisognose e con problemi vari. Anzi dalla siae ad altri uffici le hanno notificato che deve pagare le eventuali relative imposte per la musica e per suolo e luce pubblica.

    E d’altronde, ormai si "raccolgono” e si “trovano” i soldi" solo per mega feste e processioni religiose, in cui i momenti più importanti sono rappresentati da ossessive mangiate e bevute ed infine da abbaglianti e rumorosi (oltre che costosi) fuochi artificiali per farsi “incantare” come nell’11° secolo davanti agli “effetti speciali” dei vetri colorati delle cattedrali gotiche. Solo che adesso siamo nel 21° secolo.

    Di Blogger Adduso, Alle 7 agosto 2008 alle ore 09:38  

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